James S. A. Corey.
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Persepolis Rising. La Rinascita.
Ciclo: The expanse (la distesa) 7.
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Parte 3. 
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Titolo originale: Persepolis Rising.
Traduzione di: Mariafelicia Maione.  
2018. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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43.
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Naomi.
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Il grattare alla porta giunse nel bel mezzo del terzo turno. Se Naomi fosse riuscita a dormire, per lei sarebbe stata mezzanotte, ma era sulla sua cuccetta e fissava l'oscurit e aspettava qualcosa che sapeva non sarebbe arrivato. Quindi lo sent: unghie che raspavano contro la porta che immetteva in corridoio. Facevano meno rumore che bussare, ma significavano la stessa cosa. Sono qui. Fammi entrare.
Si mise seduta. Le faceva male tutto, come se avesse fatto troppa ginnastica, ma erano solo stress e stanchezza. Si tir in piedi e apr la porta proprio mentre Bobbie faceva lo stesso di fronte a lei. Indossava una tuta attillata. Del genere che metti sotto a una tuta pressurizzata. O un'armatura potenziata, pens Naomi. L'altra le fece un cenno con il capo, ma non parl. Stavano in silenzio per via degli altri: Amos, Alex e Clarissa. Quelli che forse potevano dormire. Qualcuno avrebbe pur dovuto.
Bobbie apr la porta d'ingresso al corridoio comune.
Katria indossava l'uniforme della squadra di manutenzione di Medina, verde con il logo della stazione stampato su una spalla e sulla schiena. Appoggiata sul ponte accanto al suo piede sinistro c'era una cassetta degli attrezzi di ceramica. Grigia, dove non era graffiata dall'usura. Naomi immagin che contenesse abbastanza esplosivo da ucciderli tutti cos in fretta che non avrebbero capito di essere morti fino al funerale. La nonchalance che la donna dimostrava nel maneggiarlo era tutta millanteria. Il Collettivo Voltaire era sempre stato cos, persino nei tempi antichi, quando la Terra e Marte governavano il sistema solare e nessuno aveva mai sentito parlare della Protogen. Sembrava che qualsiasi rivoluzione avesse bisogno dei suoi artificieri pazzi.
Tocca a te disse Katria a Naomi. Poi a Bobbie: Pronta a fare un gioco?
Bobbie appoggi una mano sulle spalle della compagna. Abbi cura dei bambini finch non torno.
Contaci. Buona caccia.
Grazie. Katria si scost per lasciar passare la donna alta. A chi non conoscesse Bobbie quell'espressione vacua sarebbe parsa indifferenza. A chi non comprendesse il suo legame con Marte e il suo esercito e coloro che un tempo vi avevano prestato servizio e che poi erano stati costretti dalla propria coscienza o dalle circostanze ad andarsene.
Bobbie, la chiam Naomi mi dispiace.
Annu. E basta. Per dire che entrambe comprendevano la situazione e avrebbero fatto ci che era necessario. Katria prese la cassetta degli attrezzi e le due si allontanarono lungo il corridoio. Naomi chiuse la porta dietro di loro.
Tornata nella cuccetta, insonne, si chiese cosa avrebbe fatto Jim. Probabilmente un gesto idealista e impulsivo che avrebbe complicato le cose ancora di pi. Certamente. E se avesse potuto avrebbe scelto un modo che non facesse comparire quell'espressione sul volto di Bobbie. Anche se significava qualcosa di orribile per s stesso. Come languire in una prigione spaziale laconiana. Le balz in mente un'immagine di Jim torturato e la cacci via. Di nuovo. Avrebbe sentito il dolore e la paura pi tardi, una volta finito. Una volta riavuto lui. Allora avrebbe avuto tempo. Non riusc davvero a dormire, solo ad assopirsi un po' prima del cambio turno. Bastava a farla sentire riposata, anche se superficialmente.
Incontr Saba allo stesso spaccio di cui avevano usato la cella frigorifera, ma stavolta si sedettero sul davanti, come clienti. La ragazza dietro al bancone alz la musica al punto che riuscivano a malapena a sentirsi l'un l'altro, le parole affogate tra tamburi e strumenti a corda e voci ululanti. Saba sembrava stanco quanto lei.
Succede qualcosa nel sistema solare. Sembra la grande battaglia. Non sono sicuro di come finir.
Nella sua mente privata dal sonno passarono una mezza dozzina di possibilit che andavano dal miracolosamente bene alla catastrofe totale. Non aveva importanza. Nulla di ci che succedeva laggi cambiava ci che stavano facendo l. Tuttavia, laggi c'era la moglie di Saba, nello spazio vuoto in cui avevano vissuto tutti loro, tanto tempo prima. Conosceva troppo bene quella paura.
Hai la lista? gli domand.
Saba annu e le mise in mano un chip di memoria argentato. Tutte le navi che abbiamo potuto contattare.
Quante?
Ventuno.
Naomi annu. Ventuno navi attraccate su Medina in attesa della possibilit di caricare e andarsene. Pi di quanto avesse sperato. E abbastanza da porre delle difficolt. Non mi piace che tanta gente sappia cosa stiamo facendo.
 un rischio. Saba lo disse come per concordare con qualcosa che aveva detto. Che ci fa il tempo?
Se non ti dispiace che la met scompaia durante il transito, possiamo andare veloci. Naomi lo disse con pi asprezza del voluto. Scosse la testa con aria di scuse, ma Saba ignor sia il tono brusco che il rammarico.
Diciamo che no. Tutti passano sani e salvi. Come va?
Non posso saperlo finch non guardo le specifiche delle navi. Massa, tipo di propulsore, carico. Tutto questo fa la differenza.
Pi o meno.
Cento minuti. Stima per eccesso. Probabilmente posso trovare un modo per metterci di meno.
La barista pass veloce accanto a loro e vers altro t nei bicchieri. Minuscoli frammenti di foglie di menta vorticavano nel liquido rossiccio. Naomi bevve un sorso, Saba si accigli.  tanto tempo per tenere ciechi gli occhi della stazione. E perdiamo tanto se scoprono come aggiustare tutto.
Vero.
Saba si strofin il mento con il dorso della mano. Si sarebbe ricordata di quel gesto se avessero mai giocato a poker insieme. Era rivelatore.
La tua tecnica. Quella che ha rotto il sistema.
Clarissa.
Quella, s. Se non fa quello che deve fare e bene, tutti su quelle navi moriranno perch si sono fidati di me. Non manco di rispetto, ma devo dirlo. Non sono sicuro che sia all'altezza.
Clarissa sa quello che fa.  intelligente, preparata e conosce questa stazione. L'ha gi hackerata una volta.
 sottile come un filo. Potrei spazzarla via con un fischio.
Non aveva l'aria di scherzare.
Le affiderei la mia vita. Senza esitazioni.
Mi chiedi di affidarle molto di pi. Io non mi fido. No che non sappia, no che non vuole o non mi posso fidare, ma fra me e te, sorella. Metterci tutti in mano a una ragazza sola con un piede in ospedale, non  prudente.
Mi sa che mi stai chiedendo qualcosa.
Vai con lei. Lascia l'affare alla prigione a me e ai miei. Ci pensiamo noi. Tu sostieni il tuo equipaggio.
Naomi scosse la testa. La prigione  mia. Clarissa far ci che  necessario. Ha gi un supporto: Jordao. Uno degli uomini di Katria. O non ti fidi di lui?
Io non mi fido di nessuno. N lui, n lei, n tu. Ma lavoro con quello con cui devo lavorare e so che non scapperai quando si comincer a ballare. Forse quelli di Katria s, forse no. Tu no. E... i sensori sono pi importanti delle prigioni. Perdiamo le prigioni, perdiamo solo i prigionieri, savvy sa?
Aveva ragione e Naomi lo sapeva. Mettere il successo o il fallimento della missione nelle mani di una donna dalla salute fragile, per quanto competente fosse, e non darle i rinforzi di cui avrebbe avuto bisogno per un eventuale problema non era una buona idea. Tuttavia, nella sua immaginazione vedeva le lettere della sua lista chiare come se le stesse leggendo di nuovo in quel momento. SALVARE JIM. Scosse la testa. La prigione a me. Le batterie di sensori a lei. Non sar un problema.
Saba sospir e la musica cambi tono e ritmo. Una voce maschile roca come un cuscinetto consumato piangeva sulle sue colpe in un miscuglio di indostano e spagnolo che riusciva quasi a seguire. Guard Saba negli occhi finch lui non distolse i suoi. Allora prepara un programma. Tutti i dati delle navi sono l. Ma in fretta. Dobbiamo distribuirlo a mano prima di premere il grilletto.
Due ore e sar pronto.
Un'ora dopo non si sapeva ancora nulla di Bobbie. Impossibile contattarla. Aspettavano nelle loro cuccette, con le porte aperte nel piccolo atrio comune. Amos era in piedi in bagno, appoggiato al lavandino a braccia conserte. Alex seduto sulla soglia della sua cabina. Clarissa allungata sul ponte come un'adolescente annoiata che aspetta passino le ore prima di poter uscire. La sua pelle era innaturalmente liscia e tirata. Aiutava a creare l'illusione. Naomi era seduta sulla sua branda, con il palmare in grembo, e organizzava l'ordine di volo mentre parlavano.
Non so, disse Alex cio, s, c' il rischio che ci siano delle navi in attesa dall'altro lato dei portali. Di sicuro c' una fila in attesa di arrivare a Medina appena penseranno di non vedersi sparare addosso, ma se ne dobbiamo considerare solo ventuno...
Io ne considero una sola comment Amos.
Diciamo che ci sono duecento navi che aspettano di passare. Clarissa lo ignor. Sto esagerando, ma cazzo, fa niente, giusto? Significa che ci sono millecento portali senza nessuno abbastanza vicino da vedere bene chi passa. Resta comunque il quindici percento di possibilit di essere visti.
Cos tanto? Sicura? domand Alex. Mi aspettavo di meno.
Naomi esamin i dati che le aveva dato Saba. La Old Buncome, un mercantile di costruzione recente con propulsore Epstein ad alto potenziale e lo scafo pieno di titanio raffinato. La Lightbreaker, uno yacht vecchio di tre generazioni recuperato da un servizio di trasporto semigovernativo. La Rosy Cross, un prospettore ristrutturato che era passato per cinque proprietari prima di quello attuale e il cui propulsore perdeva abbastanza radiazioni da cuocerci un uovo. La Han Yu, un ultraleggero privato autorizzato a trasportare coloni nei vari mondi.
Ogni nave aveva le sue specifiche e le sue limitazioni. E ciascuna avrebbe prodotto sui portali dell'anello un effetto che avrebbe potuto fare scomparire la nave che la seguiva nell'ignoto in cui finivano le navi fantasma. Naomi conosceva la parabola bene come il proprio nome e il palmare, per quanto limitato, aveva abbastanza capacit di software da mostrarle tutto. Scrivere un programma per soppesare tutte le variabili, valutare ciascuna nave e creare un modello di velocit ottimale non era difficile, ma richiedeva tempo e concentrazione. Non aveva granch di nessuno dei due.
Non  cos esagerato se pensi a una nave sola disse Amos. Non ci vuole molto a cambiare le probabilit. Cio, nessuno andr verso il portale del Sole a meno che non sia stanco di vivere e non ci saranno navi che aspettano di uscire da Charon o Naraka.
Se ci siamo ridotti a nasconderci in dei sistemi morti... esord Alex.
Clarissa lo interruppe. Dovremmo andare su Freehold.
Ti senti bene, Claire? le domand il pilota. Ti ricordi che non ci siamo lasciati da amici, vero? A un certo punto avremmo potuto scommettere che sparassero a Bobbie e Holden prima ancora che risalissero sulla nave.
Dalla sua posizione Naomi vide le caviglie di Clarissa incrociarsi quando si gir bocconi. No, dico sul serio. Sono indipendenti fino al midollo. Erano pronti a sfidare l'Unione dei Trasporti e non li vedo nemmeno precipitarsi a sventolare la bandiera laconiana. Sono abbastanza sottosviluppati da non presentare complicate politiche interne. Nessuno scontro tra fazioni che non comprendiamo. O almeno, meno di quanti ne troveresti sul complesso di Gaon o posti del genere. In pi, sappiamo che non ci sono navi in osservazione dall'altro lato del portale, perch siamo stati noi l'unica nave nel loro sistema e sin dall'occupazione non ci  pi andato nessuno.
Quel coglione di Houston era furbo, in effetti disse Amos.
Ah! Ti ho sgamato esclam Alex. Stai cercando di far sembrare una buona idea una fuga verso Charon a schivare fiammate radioattive.  la tattica di affiancare una stronzata a una grande stronzata, cos la prima a paragone sembrer un lampo di genio.
Io penso che dovremmo andare su Freehold replic Amos. Naomi? Tu pensi che dovremmo?
Certo disse e avvi la produzione dati.
Davvero? esclam Alex.
Tutte le argomentazioni sono solide. I dati si fermarono a un terzo del processo. Termin il programma e apr i log. Dobbiamo imboscarci per un po'. Essere difficilmente individuabili. Aspettare che Laconia ci mostri i suoi punti deboli. Nel frattempo, dobbiamo pur rimanere da qualche parte. Tanto vale andare l.
Ma la parte in cui ci sparavano?
Dovremo trovare un modo per risolverla. Ehi, avete presente quelle uniformi di carta che si possono comprare ai chioschi della stazione? Pensate che potremmo far stampare delle lenzuola?
Tipo per i letti?
Qualcosa su cui scrivere, cos appena finisco possiamo distribuire questo. Non posso inserirlo nel sistema.
Forse, rispose Amos ma sarebbe una cosa un po' strana.
Il log sembr a posto finch non cominci la routine di conferma. Poi si blocc su qualcosa. Naomi prese il codice di riferimento e torn allo script originario.
Gli altri continuavano a parlare, ma la concentrazione fissa sullo schermo le fece attutire le loro voci. Percepiva quella bassa e arrochita come ghiaia di Amos. Quella di Clarissa, pi alta e musicale. Quella di Alex con un debole accento della Valle Mariner che era pi che altro abitudine. La sua famiglia. Una parte della sua famiglia.
C'era un risultato zero dove avrebbe dovuto trovare un numero di approdo. Ecco dove si strozzava il codice. Probabilmente aveva senso controllare l'intera routine. Collegarsi al di fuori della rete segreta di Saba, anche solo per un'informazione passiva come la lettura dei registri di attracco, era un po' rischioso, ma anche costruire un programma di volo con dati non confermati avrebbe potuto mandare tutto in malora.
Esit, recuper il codice, poi lo rimise a posto e riapr i log. La voce sballata era la dodicesima nave. La Lightbreaker. Si picchiett con le dita sulla coscia. Approfondire e rischiare che la sorveglianza la notasse, o ignorare l'errore e proseguire come se andasse tutto come previsto? Sarebbe stato pi facile prendere quella decisione se avesse dormito un po' di pi.
Brny o juh, son toda son impiccati disse fra s e s e apr una richiesta di basso livello per i registri del porto. Ci volle solo qualche secondo per la conferma. La Lightbreaker non era all'attracco. Era partita due giorni prima. Il piano di volo indicava come destinazione Laconia, con un codice di servizio dall'aria militare. Be', una in meno nel piano di evacuazione. Avrebbe accelerato il processo, ma doveva informare Saba. All'equipaggio sarebbero servite delle brande altrove, se non stavano volando verso il cuore del territorio nemico.
Guard il codice di servizio. Lo sfior con i polpastrelli.
Alex? L'esercito marziano aveva il codice diciotto venti SKS?
Certo rispose dal corridoio. Ne ho eseguito qualcuno anch'io, all'epoca. Trasferimento di prigionieri prioritario. Perch?
Quando aveva circa undici anni, Naomi lavorava in un magazzino su Giapeto. Un giorno i giunti di una trave di supporto d'acciaio erano saltati e la trave si era inclinata di colpo verso l'esterno, tagliandola sulla nuca. All'inizio non aveva provato dolore. Aveva sentito solo l'impatto e un leggero ottundimento dei sensi. La sofferenza atroce si era presa due o tre secondi per schiarirsi la gola e raddrizzare le maniche prima di piombarle addosso. Prov una sensazione molto simile in quel momento.
Le trem la mano, in cerca di una nota di carico. Qualcosa che le rivelasse chi c'era sulla Lightbreaker. Chi potesse rivestire una tale importanza per l'impero da fare partire una nave solo per portarlo via. Non c'era nulla. Come prevedibile. Perch mai i laconiani avrebbero dovuto farlo sapere a qualcuno? Controll date, orari. Non doveva essere per forza Jim. Forse era qualcun altro. E invece no. Per un attimo si raccolse in s stessa e nel dolore. Cinque secondi. Poteva permettersi di soffrire per cinque secondi. Poi sarebbe dovuta tornare al lavoro. Il resto avrebbe aspettato.
Mand un messaggio, solo testo, a Saba. La nave mancante, il codice di servizio, il suo sospetto che James Holden avesse gi superato il portale dell'anello verso lo spazio di Laconia. Aveva contatti che potevano confermarlo? Una volta inviato, prese un respiro profondo. Poi un altro. Tolse la nave dall'insieme di dati e riavvi lo script. Non si blocc.
Si alz, sorpresa dalla stabilit delle sue gambe e fece due passi verso la porta.
Che succede, capo? domand Amos.
Naomi scosse la testa. Quando parl, fu a Clarissa.
Ho parlato con Saba. Vengo con te per la parte sulle batterie di sensori.
Clarissa chin la testa per qualsiasi cosa le avesse letto in faccia. Okay. Perch?
Controllo dei rischi. Se fallisce l'evasione, non riusciremo a fare uscire quanta gente vorremmo. Se i sensori si riaccendono e riescono a rintracciare quale nave ha attraversato quale portale, fallisce l'intera missione. Meglio impiegare le risorse che abbiamo dove pi conta.
Ma se Holden ... esord Clarissa, poi si zitt. Naomi vide che comprendeva. Il trasferimento di prigionieri.
Alex aveva il volto grigiastro. E pallido. Cazzo.
E ci serve qualcosa su cui scrivere il piano d'evacuazione continu Naomi. Qualcosa di piccolo e facile da trasportare e senza nessuna connessione alla rete informatica.
Amos si stacc dal lavandino. Capito, capo. Dammi venti minuti.
E qualcosa con cui scrivere gli disse mentre usciva nel corridoio pubblico.
Il suo palmare trill e Naomi torn sul letto. Il programma aveva finito. Venti navi, nell'ordine in cui potevano attraversare i portali e defilarsi alla massima velocit con il minimo rischio. Ottantasette minuti sarebbe stato l'ideale, persino se la Rocinante tornava indietro per prendere Amos, Bobbie, Clarissa e lei. Era un piano solido.
Aveva un piano solido.
Visualizz gli appunti organizzativi e rimase seduta per un po' a guardare le parole che aveva scritto.
SALVARE JIM.
Vi tracci una riga sopra.

44.

Bobbie

Tocca a te disse Katria, poi si gir verso di lei. L'ombra di un sorriso le sfior le labbra e Bobbie si domand quanto della violenza del loro primo incontro fosse stata davvero dimenticata e perdonata. Pronta a fare un gioco?
Dopo mezzo secondo gli occhi di Naomi si spostarono su di lei. La stanchezza aveva ingiallito la sclera e la pelle aveva una sfumatura color cenere. Bobbie le mise una mano sulla spalla, anche per sorreggerla.
Abbi cura dei bambini mentre sono via.
Contaci. Buona caccia.
Quelle parole furono un lieve pugno nello stomaco. Spero che ucciderai qualcuno. Un altro marine, che ha avuto la sfortuna di nascere dalla parte sbagliata. Fedele al suo popolo quanto tu al tuo. Chiunque sia, spero che lo beccherai prima che becchi te. La verit era che, nonostante tutto, provava piacere in tutto questo. Aveva passato alcuni degli anni pi importanti della sua giovane vita a addestrarsi per momenti come quello e per quanto volesse convincersi di essere cresciuta e maturata, invecchiata come donna di pace, a una parte di lei piaceva ancora un sacco.
Grazie disse a Naomi e usc.
Bobbie... mi dispiace.
Annu, mentre Katria raccoglieva la sua cassetta degli attrezzi. Si diressero insieme all'intersezione con un corridoio pi ampio. La porta si chiuse dietro di loro con uno scatto leggero e il ronzio della serratura. Katria ridacchi sottovoce, ma Bobbie non le chiese il perch. Non voleva saperlo.
La maggior parte della gente in corridoio era a piedi, ma c'era qualche carrello carico di casse. A un incrocio un uomo guidava un meccanismo di carico da un magazzino all'altro. Imbracatura a quattro punte. Se gli si fosse messa di fianco, avrebbe potuto stringergli il collo con un braccio e soffocarlo mentre con l'altro lo staccava dai controlli. Buttarlo fuori, girarsi e allacciarsi la cintura. Ci sarebbero voluti una trentina di secondi. Forse meno. Una bazzecola.
Mentre camminavano sent il suo corpo rilassarsi, il peso adagiarsi sulle anche. Abbassare il centro di gravit. Fischiett un po', piano. Katria inarc un sopracciglio, ma non comment. Gli schermi sulle pareti annunciavano che le forze di sicurezza stavano stringendo il cerchio sulla cellula terroristica che aveva fatto esplodere i silos dell'ossigeno, ma Bobbie non vide nessuno girarsi a guardare due volte loro due, men che meno stringere il cerchio su di loro.
C'era un senso di dispersione nei corridoi. Persino con i carrelli e la gente, si notava il vuoto tra l'uno e l'altro. In parte doveva essere perch senza navi in entrata n in uscita c'era molto meno da fare del solito. In parte, per, era anche paura. La gente restava nel proprio buco. Si teneva alla larga dai posti di blocco. Lontano dai guai.
Imboccarono la rampa che scendeva e si allontanava dalla superficie interna del tamburo. Pochi posti l si avvicinavano all'epidermide della stazione. La maggior parte degli strati esterni erano stati progettati con in mente la protezione dalle radiazioni. Silos dell'acqua, depositi per ceramica e metallo e materiali inerti. Corridoi di servizio con la pellicola antirottura coperta di vernice e condutture e tubi. Tuttavia, c'erano alcuni incroci vicino a delle camere pressurizzate di servizio dove solo pochi strati di metallo e ceramica e schiuma separavano i loro piedi dall'esterno. Le ricord com'era stare su una delle vecchie navi da guerra di classe Donnager. La praticit spoglia del progetto apparteneva a una generazione diversa rispetto ai livelli residenziali o alla superficie interna del tamburo.
Il cunicolo in cui si ferm Katria sembrava identico a tutte le altre sezioni attraversate prima, ma lei controll i numeri identificativi dipinti sulle pareti e le tubature e batt un piede sul ponte, come se il suono prodotto le dicesse qualcosa.
Qui? domand Bobbie.
 qui. Tirami su.
Bobbie intrecci le dita per formare una staffa e Katria vi appoggi il piede. Non pesava molto. Bobbie la sollev verso il soffitto. Avrebbe potuto tenerla l per ore, pens. Katria accarezz il soffitto con il palmo delle mani, poi trov ci che stava cercando, fece abbastanza forza da permettere anche a Bobbie di sentirla e spinse un pannello da parte. Una fessura, poco pi di un decimetro, tra il pannello e la trave strutturale al di sopra. Tir su la cassetta degli attrezzi, controll l'orientamento e la infil al suo posto. Rimise a posto il pannello del soffitto e diede un colpetto a Bobbie sulla spalla per farsi mettere gi.
Tutto qui?
No. Katria prese dalla tasca un pezzetto di nastro adesivo nero. Dopo un attimo di riflessione, lo avvolse attorno a una sezione di tubo proprio accanto alla bomba, poi tir fuori il palmare e visualizz una schermata che Bobbie non aveva mai visto prima. Apparve un'immagine dozzinale e sgranata del corridoio, incluse lei e Katria viste dalla posizione del nastro adesivo.
Katria si mise proprio sotto la bomba, poi picchiett sulla propria immagine. Apparve una didascalia rossa, BLOCCATO, e lei si rimise il terminale in tasca.
Adesso s.
Okay. Usciamo.
Non c'era nessuno nella camera pressurizzata di manutenzione. Negli armadietti erano appese due tute, una grande cassa da trasporto grigia con il coperchio aperto e senza sigilli e dentro una scatola di ceramica gialla con su scritto a stencil nero ZEM TOR.
Le ruote della cassa da trasporto erano incassate, il manubrio riposto l accanto. Le pareti e il coperchio erano appena un po' pi spesse di una vera. Qualsiasi cosa usassero come schermo, era sottile. Sperava che fosse anche leggero.
Infil la tuta ambientale, controll i sigilli e la scorta d'aria. Lei e Katria verificarono l'attrezzatura l'una dell'altra. La tuta aveva un cavo magnetico incorporato, un nastro largo come la sua mano e spesso come il mignolo, sporco per gli anni di utilizzo. Il portello era incassato nel pavimento. La piccola piattaforma doveva portarle fuori, sulla superficie del tamburo, sperando che non le lanciasse nel vuoto della zona lenta. In due, con la cassa, ci stavano strette. Bobbie osserv la manica della tuta che si gonfiava un po' mentre la stanza completava il ciclo per espellere l'aria.
Katria schiacci il casco contro quello di Bobbie e url. La voce, con solo l'elemento fisico a fare da conduttore, era distante e soffocata: Ultima occasione per tirarsi indietro.
Bobbie sorrise e fece un gesto volgare. Vide Katria ridere, anche se non poteva sentirla. La camera pressurizzata complet il ciclo e la piattaforma scese.
Il corpo del tamburo di Medina si curv sopra di lei a destra e sinistra e si estese davanti e dietro di lei. Le sembrava di stare appesa alla pancia di una balena enorme. I portali erano solo puntini di luce inquietante e discontinua, regolari come uno schema stampato sul buio surreale sotto di lei. I portali e il punticino minuscolo che era la stazione aliena al centro dell'anello. Non era la prima volta che usciva da una nave nella zona lenta, ma rabbrivid lo stesso. Cadere da una stazione in rotazione nello spazio normale significava galleggiare a qualsiasi velocit la stazione stessa le avesse impartito finch qualcuno non andava a recuperarla o lei finiva l'aria. Perdere la presa l significava cadere nell'oscurit tra i portali e scomparire in qualsiasi cosa esistesse o meno dall'altra parte. Lo spazio normale cosparso di stelle poteva assomigliare a un oceano infinito, enorme e glorioso e indifferente. Nella zona lenta ti sembrava di essere nella bocca di qualcosa.
Katria assicur la cima di salvataggio alla superficie del tamburo, poi si sdrai sulla schiena e spinse i piedi all'ins finch gli stivali magnetici non si agganciarono. Bobbie aspett che facesse un paio di goffi passi oscillanti prima di seguirla. E poi si ritrov anche lei appesa a testa in gi alla stazione che continuava a girare. La cassa che aveva in mano avrebbe voluto volare in su come il cappio della sua imbragatura di sicurezza. Sent il sangue alla testa riempirle le orecchie con il suo remoto ruggito personale mentre camminavano a ritroso: sgancia, allunga, spingi in su e riconnettiti; fino a trovare la sezione di rivestimento in cui avrebbero praticato la breccia. Katria indic la cassa con due dita, il gesto cinturiano per apri o lancia. Bobbie annu con il pugno chiuso.
La rete da estrazione era un quadrato di cavi di acciaio intrecciati rinforzati con fibra di carbonio. I raccoglitori di roccia e i minatori di sussistenza avevano usato attrezzi del genere sin dalla prima volta che l'umanit era strisciata fuori dal pozzo e aveva iniziato a raccogliere materie prime dagli asteroidi vicino alla Terra. Il chiodo da roccia primario era pi spesso della coscia di Bobbie. Lo leg alla superficie della stazione, poi si ferm, mentre l'ascensore esterno che correva lungo il tamburo dal ponte tecnico al centro comandi passava sopra di loro. Lei e Katria afferrarono due bordi diversi e tirarono e allargarono la rete mentre giravano attorno all'obiettivo, collocando i chiodi secondari fino a posare il tutto come una bassa vescica nera su un fianco del tamburo.
Infine, la trappola era pronta. Katria lasci la scatola e quella vol verso l'alto e spar nel buio in un battito di ciglia. Torn indietro quasi fino alla piattaforma pressurizzata, spense prima uno stivale magnetico, poi l'altro e oscill attaccata all'imbracatura con i piedi nel vuoto. Bobbie la imit. Si sentiva meglio ora che era tornata diritta, e peggio sapendo che c'era un solo punto di vulnerabilit a tenerla in vita. Compensazioni. C'erano sempre.
Katria colleg il palmare allo schermo sul braccio della tuta, copi l'output su quello di Bobbie e instaur tra loro due una connessione radio a bassa frequenza. Il corridoio in cui avevano piazzato la bomba apparve negli stessi colori spenti e sgranati di prima. Vuoto, per il momento, ma non per sempre.
Adesso aspettiamo disse attraverso la radio. Che la pattuglia metta il piede nella nostra trappola o che qualcuno si accorga che siamo qui fuori.
Gi.
Non preoccuparti. Questi laconiani sono uguali ai terrestri: per loro le navi e le stazioni hanno solo l'interno.  quello che succede a crescere con l'aria gratis.
I limiti prevedibili di una struttura concettuale. Una frase del suo corso su Olympus Mons.  sempre l che bisogna colpire il nemico. Chiunque sia. Quando ho imparato a fare queste cose, pensavano a terrestri e pirati.
Katria rise. Quando io ho insegnato a me stessa a fare queste cose, pensavo a gente come te. Strano come la ruota gira.
L'ascensore pass di nuovo sopra di loro, la sfera lucente della stazione aliena nel cuore della zona lenta apparve come una luna alla loro sinistra e scomparve di nuovo a destra. Bobbie si gir per guardare verso i moli. La Rocinante era laggi da qualche parte. La sua casa e la sua nave. Sua o di Holden. O di nessuno dei due.
Strano come la ruota gira.
I minuti passavano lenti. Divennero ore. Due volte pass della gente nel corridoio. Un paio di elettricisti. Una giovane donna dall'aria sospetta che trascinava un bambino per mano e guardava indietro mentre camminava. Bobbie si chiese quale storia nascondesse, ma non era la sua. L'ansia scem piano piano in una specie di impazienza sorda e poi in un connubio di entrambe. Il vuoto pass pi volte sotto i suoi piedi. Spost la bocchetta dell'aria alla seconda bombola.
Ah disse Katria. Ci siamo.
Sul monitor due persone percorsero il corridoio verso la telecamera. Impossibile per Bobbie non riconoscere le armature potenziate laconiane. La pattuglia che aspettavano. Il nemico che si avvicinava. Senza una parola, oscill all'indietro, appoggi i piedi alla stazione e riattiv gli stivali magnetici. La gravit di rotazione cercava di farle raddrizzare le gambe, ma era proprio ci che non doveva fare. Si pieg in avanti, appoggi le mani dietro le ginocchia e rimase ferma dove si trovava. Katria la imit. Posizione del pipistrello in attesa. Era difficile rilassarsi, soprattutto sapendo cosa stava per succedere. Respir a fondo dalla pancia e risalendo nel petto, poi espir. Scosse le spalle per dissipare la tensione. Liscia e lenta. Cos doveva essere.
Si ricord del giovane marine con cui aveva flirtato all'arrivo dei laconiani sulla stazione. Si chiese se fosse una delle guardie di pattuglia che in quel momento camminava sopra di lei, senza sapere di appoggiare la pianta dei piedi contro la sua. Stavolta a te, poi a me, pens. I secondi passarono. La tentazione di spostare le braccia per poter guardare il monitor era quasi irresistibile.
La stazione la colp sulle suole come un martello. Si ritrov le gambe conficcate contro il petto, svuotato d'aria. Uno stivale magnetico segnal errore, ma solo per un secondo. Tutto finito. Si gir e cammin in fretta verso la rete. Non era pi una bassa vescica, ma una semisfera di macerie e cavi. Rivestimenti piegati, schiuma a brandelli e al centro, intrappolate come due pesci tirati su da un acquario, figure umane. Sopra di lei, i frammenti abbastanza piccoli da sfuggire alla rete sembravano scappare via, anche se in realt era lei a ruotare e allontanarsi.
Sbrigati disse Katria. Di sicuro stanno gi arrivando.
Lo so.
Arrivata alla rete stacc un chiodo e l'apr come l'entrata di una tenda. Dal cratere colavano acqua e refrigerante, un rivolo che superava veloce i due appesi. Il pi vicino dei due corpi aveva subto l'impatto peggiore dell'esplosione. Una crepa che attraversava i componenti del collo e del petto. L'interno del casco era una zuppa di sangue. Bobbie stratton il cadavere per avvicinarselo e lo abbranc alle braccia e al petto in posizione di salvataggio mentre Katria attaccava dei morsetti alla tuta laconiana.
Tienilo fermo. La radio a bassa frequenza faceva sembrare la sua voce pi lontana di quanto fosse in realt.
Faccio del mio meglio rispose Bobbie digrignando i denti.
Va bene.  a posto.
Sicura?
Sicurissima. E stacc il chiodo primario. La rete si liber e cadde nel nulla sotto di loro. Bobbie si gir e si costrinse a risalire sulla piattaforma. I suoi muscoli bruciavano per lo sforzo. Venti anni prima non sarebbe successo. La rotazione della stazione le faceva sembrare che il marine morto la trascinasse gi, verso gli abissi, oppure su, nel cielo pi vuoto dell'universo. Il casco dell'armatura potenziata sbatteva contro la nuca del suo. Le braccia e le gambe morte pendevano flosce. Sangue filtrava dalla crepa nel pettorale.
Spero che la tuta non sia troppo compromessa disse.
Spera dopo. Adesso cammina.
Sulla piattaforma, Bobbie spost il suo peso e quello del marine morto con un grido abbastanza forte da indurre Katria a spegnere la radio. Appesa alla cima di sicurezza, indic a Bobbie di salire. Non c'era spazio per tutti e tre. Bobbie non annu nemmeno, accese i comandi e la piattaforma sal. Mentre si completava il ciclo dell'aria, si sedette di fronte all'armatura. Le martellava il cuore in petto. Le facevano male i muscoli. Aveva appena ucciso due nemici. Ci sarebbe sempre stato qualcosa, un'inezia, quello strattone alla sua umanit che veniva dal commettere violenza. E anche una certa soddisfazione. Questo non faceva di lei una brava donna n una cattiva. Significava che era un marine.
Da qualche parte nella stazione le forze di sicurezza e gli addetti alla manutenzione stavano cercando affannosamente di decidere quale fosse la minaccia maggiore, se il buco nella stazione o la possibilit di finire in bocca ad altre bombe. Quando avessero raggiunto una decisione doveva essere il pi possibile lontano da l.
La porta interna della camera pressurizzata si apr e Bobbie trasport il corpo nello spogliatoio, prima di riattivare il ciclo per permettere a Katria di entrare. Quando apr i sigilli del casco, sent che il morto puzzava di sangue e metallo surriscaldato e dello stesso lubrificante che lei usava sulle giunture di Betsy.
Infil il corpo nella grande cassa da trasporto grigia, chiuse il coperchio e avvi i sigilli. Qualsiasi allerta o allarme avesse mandato l'armatura fino a quel momento, ora era bloccato. Se Saba si sbagliava, lei e Katria l'avrebbero scoperto presto.
La camera pressurizzata si apr mentre Bobbie si stava togliendo la tuta ambientale. Quella inferiore era madida di sudore. Katria sganci i sigilli del suo casco e lo gett nell'armadietto.
Tu porti il pacco a Saba le disse.
Conosco il piano. Vado subito. E grazie. So che non abbiamo cominciato con il piede giusto, il tuo equipaggio e il mio.
Non ce n' bisogno le rispose Katria sganciando la tuta alla velocit della luce con la forza dell'abitudine. Fa' quel che devi e basta.
Ricevuto.
Sai,  la seconda volta che usiamo lo stesso trucco. Usare l'esplosione per nascondere le nostre vere intenzioni. La centrale dati e adesso l'armatura potenziata perduta che tutti penseranno sia finita l fuori nel buio.
Se pensano che ce l'abbiamo noi, cambieranno il codice di bloccaggio prima che possiamo invertirlo.
So il perch, ma quel che sto dicendo  non contate di farlo un'altra volta. Gli schemi ripetuti sono quelli che fanno ammazzare gente come te e me. Questa strategia non  pi efficace. Se Saba la pensa diversamente,  uno sciocco.
Bobbie estrasse le ruote del carrello da trasporto e distese il manubrio. Rotolava con facilit. Non aveva molta voglia di spingere quell'affare maledetto nelle aree pubbliche della stazione fino al punto di incontro con Saba, ma voleva anche togliersi di torno il prima possibile. Si costrinse a osservarlo a lungo e con cura prima di aprire le porte, per. Per controllare che non ci fosse del sangue.
Non ci sar una terza volta.
Ne sei sicura? domand Katria.
Sicurissima. Prendi i tuoi e digli di stare pronti. Decifrare il codice di questa tuta  il grilletto. Due minuti dopo, ce ne andiamo tutti da questa stazione.

45.

Drummer

Puntini luminosi verdi si spegnevano a uno a uno. Non tutti insieme, ma erano abbastanza da essere notati. Un'ondata di oscurit si spargeva attraverso la nube di navi all'attacco. Drummer controll il timer, ma non c'era nessun divario inspiegato. Qualsiasi cosa avesse fatto la Tempest a Pallas, non lo stava replicando l. Quindi che cazzo succedeva?
 la Tempest? Sta sparando?
S, signora rispose l'addetto ai sensori. I missili provengono dalla Tempest. S.
Cazzo, quanti?
La nube di verde, il puntino arancione e adesso una nuova forma. Scie rosse che spuntavano dal nemico, spesse e filamentose come una mappa capillare. La nave stessa si perdeva l in mezzo. Raggiungevano i vascelli della CTM. I caccia dell'unione. Le citt nel vuoto.
Non  possibile. C' qualcosa di sbagliato disse Drummer.
La Tempest non aveva fatto nessun rifornimento da quando aveva superato il portale nell'anello. Era gi stata in uno scontro di grossa portata. Ci che stava guardando non poteva essere reale.
I dati sono confermati. Guard of Passage riporta lo stesso.
Chiamatemi Cameron Tur. O Lafflin. Chiunque potesse dare un senso all'incomprensibile.
Devo continuare a sparare?
Siamo ancora in una cazzo di battaglia? Allora s, deve continuare a sparare.
Vaughn emise un piccolo verso di disapprovazione in fondo alla gola, ma a Drummer non importava pi nulla della sua sensibilit delicata. I fili rossi invadevano il vuoto. Sembravano lenti sullo schermo solo perch le distanze erano cos elevate...
Qua e l un filo si estingueva, l'attacco della Tempest distrutto da una scarica di CDP o da un missile. Ma erano tantissimi e quando anche uno solo superava le difese un altro puntino verde si spegneva. I puntini si spostarono, rotearono sullo schermo come le navi nell'oscurit. Qualcuna si lanci contro la Tempest, muovendosi quasi alla stessa velocit dei siluri. Per quanto sembrasse una velocit molto limitata sul video, era mortale. Una corsa suicida per ogni equipaggio che la intraprendesse. Altre seguirono l'esempio, finch non ci furono dozzine di navi che volavano verso il nemico.
Era una strategia di coraggio e disperazione indescrivibili. Drummer non si accorse di stringere i pugni finch non percep il dolore. Costrinse le dita ad aprirsi e guard i frammenti di pelle che aveva staccato con le unghie.
L'attacco suicida raggiunse l'apice. Le ricord le foto che aveva visto di nubifragi sui deserti terrestri. Enormi nuvole rabbiose che rovesciavano in terra innumerevoli tentacoli grigi. Un torrente d'acqua che piombava su un paesaggio riarso ed evaporava di nuovo prima che una sola goccia riuscisse a scurire il suolo.
Sul visore, le lucenti vene danzanti sulla Tempest si stavano affievolendo e adesso che sapeva dove guardare Drummer riusciva a scorgere delle minuscole aperture lungo lo scafo della nave che si aprivano e chiudevano come pori. Le luci provocate dai pennacchi dei propulsori d'ogni missile assomigliavano a lucciole azzurre.
Come ci riescono? sussurr, nonostante il nodo in gola.
Ho Cameron Tur disse l'addetto alle comunicazioni.
La telecamera faceva sembrare il suo viso ancora pi lungo che di persona. Aveva una luce negli occhi.
Dove cazzo sei? sbott Drummer. Lo vedi che sta succedendo?
Rispose quasi senza ritardo. Allora era vicino. Su una delle navi per la fuga. Non capisco. Il numero di missili che hanno sparato... che continuano a sparare. Non possono essere apparecchiature normali.
Sullo schermo, gli ultimi tre kamikaze si spensero. Se la Tempest si spostava per evitare i campi di residui, non era abbastanza da essere rilevato. Sembrava che il nemico non si preoccupasse pi nemmeno di schivare.
Nella prima battaglia, volevamo imparare da loro disse Tur senza guardare l'obiettivo. Cio, volevamo vincere. Certo che volevamo vincere, ma non ce lo aspettavano. I dati, il come abbiamo perso, erano altrettanto importanti che fermarli.
Tur?
Forse anche loro imparavano da noi. Forse hanno ricalibrato qualcosa nella ricrescita della nave. O dei missili.
Sono sopravvissuti a un attacco nucleare diretto. Mi stai dicendo che possono farlo cos, come se niente fosse?
Cos pare, no? Tur si lecc le labbra, agitato. Dal momento in cui hanno spazzato via i cannoni a rotaia della stazione nell'anello sapevamo che erano capaci di concentrare e dirigere fonti di potenza inimmaginabili. Cose che abbiamo visto solo a livello celestiale. Nelle stelle al collasso.
Stelle al collasso? Stiamo combattendo contro una supernova a forma di nave? Perch cazzo non l'avevi previsto? Stava urlando. Le faceva dolere la gola.
Tur sbatt le palpebre e sporse il labbro in avanti. Avrebbe potuto sembrare un uomo in cerca di rissa se non fosse stato per le lacrime sulle sue guance. Drummer non pensava che dipendessero dal suo alzare la voce. Signora, quella nave ha ridotto la Stazione di Pallas in frammenti pi piccoli degli atomi. Ha spento i sensi di tutto il sistema in un modo che non ho nemmeno il linguaggio strutturale per descrivere e sembra fottersene altamente del concetto di locazione. Sta influendo sulla natura del vuoto in tutto il sistema solare. Se non sapeva che stavamo giocando a un livello pi alto, non so che cosa avrei potuto dire per essere pi esplicito.
C' un modo per batterli e non abbiamo pi tempo. Trovami un modo per vincere, ora.
Interruppe la connessione prima che potesse replicare. Il silenzio riempiva la sala controlli. Nessuno la guardava direttamente, ma percepiva la loro attenzione come un peso. Dopo tutto il tempo passato a resistere a chi le faceva pressioni perch trasformasse l'Unione dei Trasporti in una forza di polizia, in un esercito, eccola l.
Signor Vaughn?
S, signora?
Mi trovi chi  al comando della flotta della CTM. Mi serve subito. Chi  ancora vivo, pens, ma non lo disse.
S, signora.
La voce dell'addetto agli armamenti tremava. Dobbiamo...
Continuate a sparare esclam Drummer.
Sentiva un calore nel petto. Ira e certezza. In quel momento si metteva alla prova tutto ci che aveva voluto essere. Questo significava essere un leader in momenti di crisi. Ne sentiva la forza, la volont cruda di riuscire. Di devastare e sterminare coloro che volevano distruggere lei e i sistemi che incarnava. Si alz in piedi, le mani dietro la schiena; sapeva che chiunque la guardasse nella sala controllo avrebbe visto la sua risolutezza sovraumana e nient'altro. Incluso Vaughn.
E sapeva che si trattava di una maschera vuota. Fragilissima.
Guard of Passage riporta un missile che ha superato i loro cannoni da difesa ravvicinata disse Vaughn. Chiedono il permesso di ritirarsi.
Non possiamo scappare. Se cediamo adesso...
People's Home trem. Un suono simile al lamento di un demone sal vibrando dal ponte, gonfi le paratie e piovve gi dal soffitto. Drummer attese il gran sibilo basso dell'atmosfera che veniva risucchiata fuori. Le urla che si affievolivano nell'aria troppo rarefatta per trasportarle. Invece, esplosero le sirene.
Mantenne la voce pi ferma che le riusc. Rapporto?
Siamo stati colpiti rispose l'addetto ai sensori. Qualcosa ci ha colpito.
Sappiamo che cosa?
Cannoni a rotaia rispose Vaughn. Sembra che abbiano preso la sezione dodici, accanto all'ospedale in direzione rotatoria.
Quanto  grave il danno?
Glielo dir appena avr informazioni attendibili. Sto ancora cercando di identificare la catena di comando della coalizione.
Significava che erano nel caos. Si chiese se il gruppo di navi suicide fosse stato guidato da un ammiraglio che cercava di fare in modo che l'ultimo tentativo di sconfiggere il nemico valesse qualcosa. People's Home si scosse di nuovo, poi altre due volte.
Il ponte tecnico  stato colpito disse Vaughn. Il reattore... non lo so. Ha qualcosa che non va.
Se la tanica magnetica si rompeva, sarebbe stato come l'esplosione di una piccola testata nucleare. Anche se non apriva la citt come una noce, i sistemi che li mantenevano in vita si sarebbero sciolti e fusi insieme. E le possibilit che delle navi di soccorso li raggiungessero nel caos della battaglia erano cos scarse da poterle considerare nulle.
Spegnetelo disse Drummer.
Vaughn non rispose, ma la gravit di accelerazione spar. Drummer afferr l'estremit del suo sedile a smorzamento, si tir a sedere e allacci le cinture con i gesti che conosceva da una vita. Il rapporto d'emergenza automatico mostrava ampie zone della citt sigillate, con i portelli pressurizzati che isolavano livelli e corridoi, per mantenere il pi possibile aria nella citt. Se non avesse mandato via tutto il personale non indispensabile che le navi riuscivano a portare, sarebbe stato peggio. Anche cos, significava comunque che c'erano stati dei morti. Persone convinte che le elezioni dell'unione avrebbero messo al comando qualcuno che li avrebbe protetti. Quanti vivi un'ora prima adesso erano morti? E quanti secondi prima della scarica successiva? Era come se i pensieri di qualcun altro atterrassero nel suo cervello.
Fu invasa da una calma nauseante. Ecco com'era vedere la morte. Sapere che il peggio stava per arrivare e che non poteva fare niente per evitarlo.
Continuate a sparare. Se dobbiamo affondare, affondiamo combattendo.
L'addetto agli armamenti toss, un misto di riso e disperazione. Abbiamo esaurito le munizioni dei cannoni a rotaia. Ci restano sei siluri ordinari al plasma e il cinque percento sui CDP.
Sparate comunque, pens Drummer. Buttategli contro tutto quello che abbiamo. Solo che se la Tempest avesse lanciato un missile contro di loro sarebbero rimasti senza difese. Chiuse gli occhi. La tentazione rimase. Se significava morire, e tutte le donne e gli uomini sotto il suo comando con lei, almeno sarebbe finita. Non si sarebbe svegliata in un'onda di paura. Non avrebbe visto le strutture che aveva giurato di proteggere smantellate a poco a poco da una minaccia che non aveva ritenuto degna di considerazione finch la Tempest non aveva attraversato il portale di Laconia.
Andiamo. Dev'esserci una soluzione. Trovala.
Continuo a sparare? domand l'addetto.
Drummer non apr gli occhi. Pass altro tempo. No. Passiamo al solo fuoco difensivo. Non possiamo bersagliarli con i cannoni a rotaia, ma possiamo tenere lontani i loro missili.
S, signora. Sent il sollievo nella sua voce. Si domand se dietro suo ordine avrebbe gettato via la loro ultima, labile protezione. E se lei al suo posto l'avrebbe fatto. Forse.
Ho una comunicazione aperta con il colonnello Massey disse Vaughn.
Chi?
Il comandante Fernand Massey della Arcadia Rose, signora.  a capo delle navi della coalizione.
Mai sentito il suo nome prima d'ora.
No, signora. Gli ammiragli erano tutti morti. Tutte le persone che avrebbe potuto conoscere. Per quanto in rovina fosse People's Home, la flotta era a brandelli. Sullo schermo tattico c'era l'elenco delle navi menomate o morte. Erano tantissime. Un quarto della flotta congiunta reso inabile alla battaglia o distrutto. Avevano lanciato contro la Tempest tutto quello che avevano. Un muro di tungsteno ed esplosivi. E il nemico continuava ad accelerare. A sparare.
Era stata tutta scena. Lo sapeva. L'avvicinamento intenzionalmente prevedibile della Tempest alla Terra e a Marte. Dare alla coalizione e all'unione il tempo di prepararsi. Aveva pensato che fosse solo per snervarli, ma c'era di pi, adesso se ne accorgeva. Sapevano che avrebbero vinto, quindi avevano invitato il nemico alla dimostrazione di forza migliore che potevano mettere in campo. Cos, una volta giunta la vittoria, sarebbe stata inequivocabile.
Signora la chiam Vaughn.
S, fanculo. Va bene. Ci parlo.
No, signora. C' un nuovo messaggio per lei. Raggio stretto dalla Tempest. Identificato come da comando a comando'.
Qualcosa le si contorse nello stomaco. In parte disperazione, in parte sollievo. Se spedivano messaggi, forse non avrebbero spedito testate nucleari. Almeno non prima che potesse ascoltare ci che volevano dire.
Slacci le cinghie e si lanci verso una maniglia. Il sedile sibil e rote sui giunti cardanici. Mandalo nel mio ufficio, per favore disse, come se fosse un messaggio normale in un giorno normale e non la linea di demarcazione tra vivere sotto il tacco del conquistatore e morire prima della fine del turno.
Mentre passava vedeva ogni viso accendersi di una curiosit ansiosa, persino quello di Vaughn. Avrebbe potuto visualizzare il messaggio l, davanti a tutti. Forse avrebbe dovuto. In ogni caso, niente nel suo contenuto sarebbe rimasto segreto a lungo. Tuttavia, non voleva guardarlo con gli occhi di tutti addosso. Avrebbe voluto solo Saba con lei, tantissimo.
In ufficio, chiuse la porta e tir il chiavistello. La piccola felce in un angolo teneva le fronde dritte nell'assenza di gravit. Alcune cose che non aveva riposto - un bulbo per bere, una stampa su velina di plastica, un grumo di terriccio per piante - fluttuavano in aria. Aveva passato troppo tempo nella gravit da accelerazione. Aveva iniziato a darla per scontata, pochi anni di abitudine avevano cancellato generazioni di esperienza e l'identit cinturiana.
Sapeva che il suo cervello non funzionava come al solito. Le sembrava di pilotare il suo corpo pi che viverlo. Sapeva che era il risultato dello shock e del trauma, ma saperlo non cambiava niente.
Si allacci le cinture, prese il comando dell'interfaccia personale e apr i messaggi in attesa. Ce ne erano tre non letti. Uno veniva dal comandante di una delle navi di rifugiati, uno dal capitano di una delle navi della coalizione e l'ultimo portava il nome dell'ammiraglio Anton Trejo della marina imperiale laconiana. Da qualche parte, in un altro universo, le sirene si spensero. Rimpianse di non avere portato con s almeno Vaughn. E forse un whisky.
Attiv la registrazione.
Trejo sedeva alla sua postazione in uniforme stirata e impeccabile. I capelli neri che cominciavano a diradarsi erano in ordine e gli occhi di un verde luminoso. Non aveva nemmeno il buon gusto di apparire scombussolato. Il suo sorriso irradiava calore e solidariet. Quasi si aspettava che cominciasse a parlarle del suo rapporto con Dio o di un'opportunit finanziaria di cui non doveva fare parola a nessuno per non scatenare un arrembaggio.
Presidente Drummer, spero. Aveva l'inflessione strascicata della Valle Mariner. In caso contrario, le porgo le mie condoglianze per la sua dipartita. Sono l'ammiraglio Trejo della nave da guerra laconiana Heart of the Tempest, ma questo lo sapete. Vi contatto perch non voglio che ci siano malintesi. Nonostante l'ostilit con cui sono stato accolto dall'Unione dei Trasporti e dalla Coalizione Terra-Marte, non siamo nemici. N noi due, n l'unione e l'impero, n il sistema solare e Laconia. L'alto console sapeva che avremmo incontrato delle resistenze al cambiamento. Lo sapevamo tutti e rispettiamo il vostro bisogno di agire in questo modo.
Quando persone come lei e me entrano in una nuova fase della storia, si verificano... non so come potrebbe chiamarle. Doglie? C' un momento in cui devi aspettarti violenza, anche se non esulti per essa. Quando l'alto console mi ha spiegato i parametri di questa missione, non ne sono stato contento. Una nave, niente rinforzi, contro un sistema intero... ma lui mi ha convinto. E questo istante, questo messaggio fa parte del perch ho creduto che questo approccio fosse l'unico modo moralmente accettabile di proseguire.
Ho cercato di contattare il segretario generale Li, ma ancora non risponde ai miei messaggi. Lei  qui ed  almeno allo stesso livello di chiunque altro sui pianeti interni. Pu porre fine a tutto questo. Capisco che doveva combattere. Ha cercato di distruggermi. Non la biasimo per questo. Adesso per sono autorizzato ad accettare la sua resa. Lo faccia e i pianeti interni la seguiranno. Sar trattata giustamente dalla nuova amministrazione. Glielo prometto.
Se ancora non  pronta ad accettare la sconfitta, allora, in nome di quello che spero sia mutuo rispetto, le chieder di dirmi una cosa. Quanti morti le servono per mostrare alla storia che la sua decisione di mettere la parola fine  stata saggia? Che portare avanti la battaglia non sarebbe stato coraggio, ma stupidit? Ancora cento. Ancora mille. Un milione. Un miliardo. Mi dica quanti cadaveri le occorrono per riuscirci e glieli fornir. Mostr i palmi aperti. Mi dica il numero. Attendo la sua risposta.
Il messaggio si concluse. Drummer galleggiava trattenuta dalle cinture e rifletteva se ascoltarlo di nuovo, anche solo per concedersi qualche altro minuto prima di tornare al centro di comando. Sentiva il cuore batterle in gola e ai polsi, stanchezza pulsante. Sganci le cinghie, si spinse verso la porta e poi nel breve corridoio.
Quando arriv stavano tutti in silenzio. Guard il suo sedile a smorzamento, davanti al monitor. L'onda tarlata di verde. Il minuscolo, indomabile puntino rosso.
Vaughn, ho bisogno che mandi un messaggio alla Heart of the Tempest.
Signora rispose con un gesto secco del capo. Potrei ordinargli di andare incontro alla morte. Potrei dire a tutti loro di combattere fino all'ultimo respiro.
Il messaggio : Il numero  zero.' Mandalo e poi ordina a tutte le navi dell'unione di cessare il fuoco.
Cerc una reazione sul volto di Vaughn. Rabbia o sollievo o delusione. Era come aspettarsi emozioni da una pietra.
Sissignora. C' altro?
No.
Non resta pi niente. Nessuna via. La sua lotta era finita. Se c'era una speranza di opporsi a quell'impero, ormai era da un'altra parte.
Se.

46.

Singh

Non aveva previsto la catastrofe. Persino quando ne fu chiara la portata, fatic a comprenderla. L'aveva colto alla sprovvista.
Sulla stazione, dappertutto, si parlava del sistema solare e della resa. Singh ne guard lo svolgimento sui notiziari e nei forum di discussione, si assunse il ruolo di censore ufficiale pi per la gioia di partecipare a un momento storico che per una necessit immediata. La flotta congiunta dell'Unione dei Trasporti e della Coalizione Terra-Marte sconfitta e costretta ad arrendersi. Le notizie provenienti da fonti locali nel sistema solare comunicavano angoscia e disperazione, con poche voci isolate che chiedevano in maniera poco convincente di continuare a combattere.
Dalla loro parte, Carrie Fisk e il Congresso laconiano dei Mondi si dimostrarono uno strumento adeguato per lodare la resa dell'Unione dei Trasporti come il momento della liberazione degli ex mondi colonia. Le regole e le restrizioni sul commercio non sono pi dettate dalle politiche generazionali del sistema solare. Trovandosi al di fuori di un sistema di favoritismi, nepotismo, mercato delle vacche politico e compromesso, Laconia  nella posizione ideale per portare avanti proprio quelle riforme di cui l'umanit ha bisogno. Not che evitava di menzionare il nome dell'alto console Duarte. Sempre solo Laconia.
Andava bene cos. Fondamentalmente erano la stessa cosa.
Tuttavia, a farlo sentire meglio di tutto erano le conversazioni che andavano al di l di lei e di altri alleati reclutati di proposito. Il governatore Kwan del complesso di Bara Gaon aveva diramato un comunicato di supporto alla nuova amministrazione cos in fretta che Singh era quasi certo l'avesse registrato in anticipo. Anche il parlamento di Auberon mand un messaggio pubblico per classificarsi come precoce sostenitore del nuovo regime. Nuova Spagna, Nuova Roma, Nyingchi Xin, Flicit, Paradso, Ptria, Asylum, Chrysanthemum, Rocht. Colonie importanti, alcune con una popolazione che gi raggiungeva milioni di unit, avevano visto la battaglia a Capo Leuttra e dedotto l'unica conclusione sensata. Il fulcro del potere della razza umana si era spostato e i saggi si spostavano con lui.
Anche l'arrivo imminente della Typhoon era d'aiuto. Singh conosceva il contrammiraglio Song da quando era entrato in servizio. Non erano mai stati amici, ma era una faccia e un nome con il peso di una certa familiarit. Si erano scambiati solo una manciata di messaggi, per lo pi per organizzare i brani per il notiziario, ma parlare con lei gli aveva ricordato moltissimo casa propria. Le abitudini su Laconia, il sapore del t, il frammento di tempo in cui se ne stava seduto da una parte con Elsa neonata mentre Natalia dormiva. Guardare gli uccelli del sole immergersi nello stagno. Mandare James Holden sul pianeta era stato l'inizio e l'arrivo della Typhoon sarebbe stato il completamento. Traffico in entrata e in uscita con Laconia. La prova che le grandi vie dello spazio erano aperte.
Risvegliava in lui un desiderio profondo e complesso. Il cielo che non avrebbe visto finch fosse stato governatore di Medina. La sensazione della pelle di sua moglie sulla propria, che avrebbe provato di nuovo. La risata di sua figlia e i mormorii che emetteva quando stava per addormentarsi.
In un certo senso, ogni giorno da quando era sceso dalla Storm era stato una pausa, un respiro trattenuto. E presto, presto, il suo vero mondo avrebbe potuto avere inizio. Con la Typhoon in posizione e il sistema del Sole conquistato, l'impero sarebbe stato inattaccabile e il futuro dell'umanit assicurato. Aveva ignorato la sua ansia e impazienza e adesso che poteva quasi rilassarsi le sentiva agognare al sollievo.
Tutte insieme, le buone notizie quasi compensavano quella brutta.
Al confronto,  stato un attacco minore disse Overstreet, che gli camminava accanto verso la mensa dell'esecutivo. Abbiamo perso due marine, ma il danno infrastrutturale  stato trascurabile rispetto all'attacco precedente.
Singh non sapeva se fossero arrivati in un orario che non era quello consueto per lo staff esecutivo o se si era sparsa la voce prima del suo arrivo e svuotata la mensa, ma c'erano solo quattro persone sedute ai tavoli che bastavano per cinquanta. L'addetto alla porta li accompagn a un tavolino appartato, dove nessuno avrebbe potuto origliare per caso. Ordinarono (Singh t verde, Overstreet una bevanda locale chiamata Castello nero) poi ripresero la conversazione.
Si sono dati alla macchia disse Singh. Attacchi pi ridotti, obiettivi comodi invece che strategici... La resistenza sta perdendo lo slancio.
Certo,  possibile, signore. Eppure, mi sentir meglio quando li avremo tutti in custodia.
Era poco probabile che fosse un'altra frecciata alla sua decisione di mandare via Holden, ma a Singh bruci un po' ugualmente. Le bevande arrivarono insieme a un piattino di dolci. Overstreet aspett che fosse Singh a prenderne uno per primo. Un gesto piccolo, ma che il suo superiore apprezz.
A che punto  l'operazione del nostro amico? domand.
Overstreet si sporse in avanti e prese tra le mani la tazza di Castello nero. Strinse le labbra. Ormai dovrebbe mancare al massimo mezz'ora. Se il suo informatore  chi dichiara di essere, lui e i suoi complici dovrebbero entrare nella stazione di distribuzione d'energia. Ho messo cinque ufficiali e cinque marine ad attenderli.
Si aspetta che ci sia uno scontro?
Lo spero. Le truppe sarebbero felicissime di avere una scusa per spaccare qualche testa.
Quei cervelli mi servono intatti.
Le dita, allora. Overstreet ridacchi. A nessuno piace un artificiere pazzo.
Mi sembra giusto. L'informatore, per. Lui lo lasciamo libero.
Overstreet annu, ma con l'amaro in bocca, sembrava. Singh si protese un po' verso di lui e lasci che fosse il silenzio a porre la domanda. Il maggiore incroci il suo sguardo, distolse il proprio e si strinse nelle spalle.
Non credo sia una buona idea, signore. Se prendiamo gli altri e lui la fa franca, i suoi capiranno che lavora per noi. Potrebbero cacciarlo.
Singh percep una fitta di irritazione, ma l'accanton. Doveva ricordarsi ci che aveva imparato con Tanaka. Meglio essere paziente.
Pensi che possa fare il triplo gioco?
Non sarebbe la prima volta che succede. L'unica certezza che hai su qualcuno pronto a compromettere i suoi alleati  che  pronto a compromettere i suoi alleati.
Cosa suggerisce?
Interrogarlo, come tutti gli altri. Quando si arriva al suo processo, dire una parolina all'orecchio del giudice.
Singh sorseggi il t. Ancora un po' troppo caldo. Scottava. Non sono sicuro che ci aiuter a costruire una rete di nativi che ci aiutino.
Se faccio bene il mio lavoro, potremo rimpiazzarlo con qualcun altro. E uno sconto di pena quando arriver la sentenza  pi di quanto meriti.
Sembrava un tradimento. Quell'uomo, per quanto compromesso, aveva fatto la sua parte. Gli aveva portato l'informazione necessaria a impedire che sabotassero i sensori di Medina. Fargli sostenere un processo non sembrava la giusta ricompensa per la sua lealt. Tuttavia, Overstreet non aveva tutti i torti: Jordao era membro di una cospirazione contro Medina e Laconia. Probabilmente aveva le mani insanguinate e un governatore doveva maggiore lealt al suo popolo che a un qualunque teppista locale.
Sembra giusto. Un normale interrogatorio, ma dica ai suoi di limitarsi a quello. Se hanno bisogno di sfogare la frustrazione su qualcuno, che non scelgano quelli che lavoravano per noi.
Nessun problema acconsent Overstreet. Poi, dopo un attimo: Sar un bene risolvere la faccenda prima che arrivi la Typhoon. Speravo proprio che non andasse per le lunghe.
In parte dovevamo aspettarcelo. I periodi di transizione suscitano un po' di...
Overstreet sussult. Pos la bevanda cos bruscamente da farla schizzare sul tavolo e guard il monitor che aveva al polso. Il rosso di un allarme prioritario lampeggiava come una fiammella. Lo selezion, accigliato. Lo sguardo gli divenne vacuo. A Singh si mozz il respiro.
Era successo qualcosa. Un altro attacco terroristico.
Che succede? domand.
Abbiamo un decollo non autorizzato si alz. Singh lo imit, dimentico di bevande e pasticcini. L'adrenalina gli scorreva nelle vene. Una nave, anche piccola, che piombasse su Medina avrebbe potuto causare danni incalcolabili. Spezzare il tamburo, distruggere la stazione. Overstreet si stava gi dirigendo in fretta alla postazione di sicurezza, con ampie falcate che non erano proprio passi di corsa ma niente di meno. Singh dovette trottare per raggiungerlo.
Quale nave?
Vecchia fregata marziana. Si chiama Rocinante.
La nave di James Holden? Che poteva significare? Il suo equipaggio stava facendo un vano tentativo di raggiungere la Lightbreaker e riportarlo indietro? O di vendicarsi per la sua perdita?
Ha una capacit di venti missili e cannoni a rotaia sulla chiglia. Per non parlare di un propulsore a fusione nucleare che se volesse potrebbe ridurre a brandelli la stazione, ma non ha aperto il fuoco. Rimane vicina con accelerazioni di manovra.
Possiamo abbatterli?
Abbiamo distrutto le difese di Medina quando ce ne siamo impadroniti. Qualcuna  possibile ripararla, ma senza i rifornimenti che sta portando la Typhoon abbiamo possibilit limitate.
La Storm, allora.
Overstreet prese un respiro profondo e all'incrocio svolt di colpo. Sorpresa e ansia facevano sembrare gli uffici della sicurezza lontani chilometri. Non mi piace l'idea di una battaglia a distanza ravvicinata tra quelle navi proprio accanto alla stazione. Se la Rocinante sta solo cercando di scappare, potrebbe essere un buon motivo per permetterglielo.
Non possiamo affidare la nostra sicurezza alla buona volont del nemico. Singh apr una connessione prioritaria con la Storm. Il comandante Davenport, il suo vice nel viaggio di andata, rispose come se fosse stato in attesa di sentirlo.
Davenport, parla il governatore Singh. Le ordino formalmente di sganciarsi subito dalla stazione e proteggerla dalla fregata Rocinante.
Sissignore rispose Davenport, poi esit. Al momento l'equipaggio non  al completo, signore...
Mezza ciurma ora  meglio di tutta troppo tardi. Cercate di allontanarli prima di aprire il fuoco.
S, signore. E chiuse la comunicazione.
Davanti a loro, le guardie sgombravano i corridoi. Suon un allarme e una voce garbata cominci a dire: Questa  un'emergenza. Recarsi immediatamente nei rifugi e attendere istruzioni ufficiali. Questa  un'emergenza.
Il centro della sicurezza ronzava come un alveare preso a calci. Voci alte per la concitazione riempivano l'aria. Rapporti di droni e telecamere di sorveglianza riempivano ogni monitor. Singh pens che fosse tutto in risposta alla partenza della Rocinante finch una donna non pi giovane in uniforme della sicurezza abbai contro di loro: Maggiore Overstreet, signore! Ci comunicano di una rivolta nelle celle di detenzione.
Cosa? esclam Singh.
La voce di Overstreet era calma e controllata. Come un pilota la cui nave stesse andando in pezzi attorno a lui. Cosa sappiamo?
Qualcuno ha manomesso i comandi di contenimento delle celle. C' stata una qualche esplosione. Le guardie si sono ritirate nel caveau, ma ricevo rapporti di spari anche dal lato civile. Ho mandato due squadre d'assalto.
Bene. Overstreet si gir verso Singh. Signore, ritengo che il tentativo di sabotaggio scoperto dal suo amico faccia parte di un'operazione molto pi vasta e che qualsiasi cosa abbia in mente il nemico stia accadendo proprio adesso.
Singh scosse la testa; non che non fosse d'accordo, ma era come un ubriaco che cercasse di dissipare il torpore. Una parte di lui pensava ancora che siccome le guardie erano pronte a tenere in piedi le batterie di sensori era tutto sotto controllo. Che era pronto a qualsiasi cosa succedesse, anche mentre gli spuntava intorno di tutto.
Capisco.
Come suo capo della sicurezza, consiglio di portare in un posto sicuro lei e tutto il personale essenziale finch la stazione non torner sotto controllo.
Certo. Rientrer nel mio ufficio.
Sarebbe meglio non rimanere cos vicino a un obiettivo scontato, signore. Ho pronta una casa sicura. La far scortare da una squadra d'assalto che rimarr con lei finch non comprenderemo meglio la situazione. Si volt verso la donna e indic Singh. Gli serve una scorta.
Arriva, signore.
Ferma, pens Singh, rester qui. Solo che era un impulso stupido, dettato dall'orgoglio. Un leader doveva rimanere accanto alla sua squadra nei momenti di crisi, ma, per quanto la cosa lo infastidisse, in quel momento il leader era Overstreet. Lui sarebbe stato solo d'impaccio. Ma comunque una parte di lui voleva restare. Che lo vedessero tenere tutto sotto controllo.
Mi aspetter degli aggiornamenti. Sa dove trovarmi quando le servir la mia autorizzazione.
Grazie, signore rispose Overstreet senza perdere tempo, poi gli volt le spalle. Un attimo dopo, quattro marine in armatura potenziata entrarono dalla porta principale e si misero sull'attenti.
Governatore Singh, signore.
Siete voi la mia scorta? Singh fece un sorriso che sperava apparisse sicuro di s. In marcia, allora.
Camminando, Singh consultava il monitor che aveva al polso. Succedevano troppe cose tutte insieme, troppi gruppi individuali da coordinare in fretta e furia, per avere un quadro completo della situazione. La Storm era in movimento e la Rocinante ancora non aveva mostrato nessuna aggressivit. La rivolta alle celle di detenzione stava diventando pi violenta e la squadra di marine chiedeva il permesso di passare a contromisure letali. E gli tornarono in mente le parole di Overstreet, con le loro implicazioni ominose: Un terzo del nostro personale operativo  disposto almeno a lavorare contro di noi.'
La parte pi difficile era fidarsi dei suoi uomini e del loro lavoro, ma era ci che doveva fare. Si domand se succedesse anche all'alto console, sapendo che le azioni critiche sarebbero state intraprese tutte da altri, guidati s dai suoi ordini, ma in condizioni che poteva solo provare a immaginare e luoghi in cui anche se fosse stato possibile un suo intervento avrebbe solo intorbidito le acque. Era una rivelazione sottile e terribile. L'impotenza del controllo.
L'avvertimento echeggiava per la stazione. Un uomo attravers di corsa l'incrocio davanti a loro senza fermarsi a guardare. A Singh bruciavano un po' le gambe per la velocit con cui camminava.
Dove andiamo? domand al capo della squadra di assalto.
Abbiamo un rifugio rinforzato in fondo a questo corridoio, signore.  un po' lontano dagli uffici principali, cos da costituire un obiettivo meno evidente, ma ha controlli ambientali indipendenti e...
Il marine si immobilizz a met del passo. Singh sent una fitta di paura e guard avanti per capire a quale pericolo reagisse. Non c'era niente.
Che succede? domand. Solo quando non ottenne risposta si rese conto che tutti i marine si erano fermati. I visori opachi, le radio silenziose, le armature potenziate immobili. Singh rimase l, improvvisamente solo e terribilmente consapevole della propria vulnerabilit. Gli prudeva la nuca al pensiero che qualcuno lo stesse prendendo di mira in quel preciso momento, senza alcuna protezione.
Per un attimo vide di nuovo Kasik che moriva sotto i suoi occhi. Era tutta una manovra diversiva per allontanarlo da un posto sicuro? Con le mani che tremavano, raggiunse la prima porta del corridoio. Un bagno pubblico. Entr, si accert di essere solo e chiuse la porta a chiave. Il cuore gli batteva cos forte da sentirlo pulsare nel collo. Si appoggi a un lavandino stretto, prese il monitor e inser i suoi codici di sicurezza. Non era stato inserito il suo comando di blocco dei marine. Non avrebbero dovuto essere immobilizzati. Qualcuno stava inviando un falso segnale di spegnimento.
Overstreet rispose subito alla richiesta di collegamento.
La mia squadra d'assalto  stata disattivata.
S, signore. Vedo lo stesso in tutte le squadre in armatura potenziata. Rimanga dov'. Mando una scorta ordinaria alla sua posizione.
Che cazzo succede l fuori? Mi servono rapporti!
Sul volto di Overstreet pass un lampo di fastidio, ma scomparve quasi prima che Singh potesse notarlo. Con la perdita di squadre d'assalto funzionanti la situazione nelle celle di detenzione  peggiorata. Mi arrivano notizie di qualcosa nell'ufficio del direttore dei moli. Aspetto informazioni pi precise, ma a quel che vedo ci sono diverse navi che si preparano a partire. La Storm ha ingaggiato uno scontro con la Rocinante, ma ancora niente di definitivo.
Adesso, posso andare a fare il mio lavoro invece di parlarne, per favore? Non lo disse, ma Singh lo sent comunque.
Aspetto la seconda scorta. Procedete.
Interruppe la connessione. Nello specchio, sembrava piccolo. Spaventato. Raddrizz la schiena, lisci l'uniforme e si ricompose fino a vedere nel suo riflesso un uomo sicuro del controllo che esercitava. Era importante dare la giusta impressione quando fossero arrivati i suoi. Al momento non poteva fare altro.
Ci fu un tonfo sotto di lui. Forse un colpo al tamburo della stazione. Un segno della battaglia che si svolgeva attorno a lui, nascosto in un bagno pubblico.
La resistenza l'aveva colto impreparato. Doveva ammetterlo, aveva sottovalutato la loro capacit di coordinarsi e i loro numeri e volont. Gli avevano detto che i cinturiani del vecchio regime avevano la resistenza violenta nel sangue. Pensava di avere capito cosa significasse dopo il sabotaggio del deposito di ossigeno, ma fino a quel momento non aveva capito quanto fosse profondo.
Il loro piano si delineava in ogni parte della stazione. Poteva solo sperare che a rivelarsi decisivo fosse l'unico vantaggio di cui fosse sicuro. Se disabilitare i sensori era fondamentale per i loro progetti, poteva ancora vanificarli.

47.

Bobbie

L'imbragatura di Bobbie consisteva in tre chiusure magnetiche grandi pi o meno come il palmo della sua mano e due fasce di nylon intrecciato che forse un tempo erano state verdi. Equipaggiamento di sicurezza di base, standard su qualsiasi nave, qualsiasi molo, qualsiasi stazione fuori da un pozzo di gravit. Chiedersi se funzionasse era come chiedersi se al prossimo passo sarebbe affondata negli atomi del ponte.
Pensi che terranno? domand. La sua radio trasmetteva a onde cos basse che una maglia spessa l'avrebbe soffocata. Amos, al suo fianco, guardava la lunga curva esterna della Gathering Storm in alto. Il casco ne nascondeva l'espressione, ma il tono era fatalista.
In caso contrario, sar una giornata bizzarra.
La superficie della nave non assomigliava a nulla che Bobbie avesse visto in vita sua: sfaccettata come una pietra preziosa, senza cannoni da difesa ravvicinata o sensori sporgenti. I toni di rosa e di azzurro sembravano pi una specie di rifrazione della luce che il colore del materiale stesso. Qualcosa di pi strano dell'assorbimento selettivo. Il buio della zona lenta era profondo, il suo casco doveva rendere tutto pi visibile grazie a quello che riusciva a prendere dal bagliore della stazione nell'anello. Si spingeva persino al limite e portava nel campo del visibile i raggi ultravioletti e infrarossi, solo per poter lavorare con qualcosa in pi. Era sempre cos, ma l'attesa, l esposti e incerti, lo faceva sembrare un cattivo segno.
Anche se assomigliava a cristallo, la superficie della nave aveva una morbidezza che voleva paragonare a della schiuma, sebbene in realt le facesse venire in mente una pelle. Gli agganci magnetici la tenevano attaccata alla nave in un abbraccio rude e scomodo, o almeno cos sarebbe stato una volta che avesse cominciato a muoversi. Sperando che reggessero. La luce fissa diceva che erano attivi, solo che ogni tanto a lei sembrava di cogliere uno sfarfallio color ambra. Gli altri dieci membri della squadra di inserimento in orbita indossavano tutti lo stesso equipaggiamento. Tutte le tute ambientali erano di basso livello. Nessuno portava armatura superiore a dell'imbottitura elettrosaldata. Assomigliavano pi a una squadra di pulizie che a un battaglione di incursori. La verit di quell'affermazione la preoccupava, ma sarebbe comunque venuta dopo la verifica che i magneti reggessero o no. Se la Storm decollava e li lasciava a galleggiare dietro di s come una pelle di serpente dopo la muta, Alex avrebbe dovuto risolvere da solo il problema del cacciatorpediniere nemico. E probabilmente sarebbero morti tutti. Non c'era nessun lato positivo.
Spero tanto che reggano disse.
Giunse l'allarme cifrato. Bobbie picchiett sui comandi sull'avambraccio. Quando ne usc la voce di Alex, aveva il forte accento strascicato della Valle Mariner di quando si stava cacando sotto dalla paura, ma era anche un po' euforico. Parla Alex Kamal della Rocinante, mi rivolgo ai miei amici e familiari e a tutte le navi al largo. Stiamo per dare inizio al rodeo. Staccatevi dai ganci di attracco in dieci. Nove...
State pronti. Non sappiamo quanto succeder in fretta.
Afferr le corde di nylon, le radun strette in pugno e aspett che la Gathering Storm salpasse.
Per arrivare fin l si erano arrampicati fuori dal pozzo dell'ascensore che percorreva la stazione in tutta la lunghezza, dal ponte di comando e dalla sala controlli a prua fino al ponte tecnico a poppa. Avevano agito in fretta, scivolando a pochi centimetri dalla stazione. Gli altri avevano continuato a ridere finch Bobbie non gli aveva ricordato che una radio a frequenze corte non significava silenzio radio e suggerito educatamente di chiudere quelle cazzo di bocche invece di farli ammazzare tutti. Dopodich, si era ritrovata sola con il suono del suo respiro e l'odore di gomma vecchia e del sudore di qualcun altro. Aveva Alex a destra, Amos a sinistra e il molo pullulava di navi un quarto di chilometro davanti a loro. Al di l c'era solo il nero della zona lenta e il nulla assassino oltre i portali.
Il tamburo aveva girato sotto di loro. Le cicatrici e i danni della breve battaglia con la Storm erano ancora evidenti in delle strisciate annerite e lucida schiuma riparatoria. Medina aveva avuto la sua dose di botte in vita sua e quel giorno non sarebbe stato diverso.
Avevano messo in atto ogni asso nella manica di chiunque facesse parte della resistenza di Saba: rubare gli anelli da saldatura, dissotterrare i depositi di armi nascosti, compromettere il canale d'accesso attraverso cui erano passati. Persone intelligenti che conoscevano bene la stazione progettavano quel momento sin da quando i laconiani avevano attraversato il portale. Forse anche da prima, se alcuni erano contrabbandieri.
Mentre superavano l'ultima parte del tamburo, Alex si era separato dal gruppo. Doveva procedere per quasi un terzo della strada in senso contrario alla rotazione per raggiungere la Rocinante. Bobbie si era detta che non era l'ultima volta che lo vedeva come se avesse saputo che era vero. Poi, con un gesto rapido del pugno, aveva guidato la squadra d'incursione verso la forma scura e minacciosa del cacciatorpediniere.
Il piano era indurre la Gathering Storm a lasciare la stazione. Non appena sganciata dal molo, quando non fossero pi potuti salire altri soldati, lei e Amos avrebbero aperto una breccia nello scafo e guidato un'incursione per mettere la Storm fuori gioco. Avrebbero deciso una volta dentro, a seconda delle circostanze, se ottenere quel risultato facendo esplodere il reattore, sabotando i comandi o indirizzandola verso il nulla tra i portali. Con la conoscenza risicata che aveva del funzionamento interno della nave, improvvisare era meglio che fingere di poter elaborare un piano funzionante.
Il secondo obiettivo era portare i suoi gi dalla Storm e farsi recuperare sani e salvi da una delle navi in fuga. Il terzo, scamparla anche lei.
Alex raggiunse lo zero e a Bobbie sembr di sentire un lieve tremito percorrere la Storm quando la Roci fece saltare i ganci d'attracco e fugg roteando dal molo, usando Medina come copertura. Due dei suoi magneti lampeggiarono d'ambra, poi tornarono a un pi sicuro rosso.
Quel giorno era pieno zeppo di modi di morire. Come Alex, non pot impedirsi di sorridere. Forse era una caratteristica marziana. Rimase pronta al colpo, i piedi sullo scafo, le ginocchia piegate. I minuti passarono. La valvola di tiraggio del casco sembrava fredda sulla fronte. Significava che stava cominciando a sudare.
Come te la passi, Babs? le domand Amos. La radio lo fece sembrare un sussurro a mezzo chilometro di distanza.
Star bene quando faranno decollare questa nave.
Gi. Non si buttano a capofitto nella mischia, vero?
Speravamo di coglierli impreparati.
Vero, ma comunque.
Forse non se ne sono accorti disse uno degli altri.
O forse aspettano che salgano a bordo altre truppe, pens Bobbie, e proprio allora la Gathering Storm decoll nel buio e tese al massimo le sue fasce di nylon.
Erano in accelerazione di manovra. Quindici metri pi in basso di loro sgorgava un fiotto di vapore surriscaldato che spingeva il cacciatorpediniere in una veloce rotazione. Sembrava non arrivare da un posto preciso, come se potessero tenere i propulsori nascosti sotto lo strano non-metallo dello scafo finch volevano. Era un bene che la squadra non si fosse accampata l, o almeno uno di loro sarebbe gi stato sparato via dalla nave e cotto a morte.
La Storm sobbalz. Il rombo dei propulsori risal lungo le gambe di Bobbie. Medina si allontan come se qualcuno l'avesse fatta cadere. Il pennacchio del motore principale della Storm emise una fiammata e la nave balz in avanti. Appena un quarto di g, circa. Non avrebbero rischiato di liquefare Medina. E tuttavia, era un po' inquietante vedere la propria ombra allungarsi davanti a lei sul corpo della nave. Un promemoria che se fosse caduta sarebbe morta nel fuoco.
Amos, facci un buco.
Vi vedo alle mie spalle grid Alex cantilenando. Non acchiapperai la Roci, amico. Siamo troppo belle per te.
Alex, esci da questo canale grid, poi si ricord che il suo segnale era stato fatto apposta troppo debole per trasmetterlo. Scosse la testa e sper che non l'avrebbe distratta troppo.
Amos tir fuori il kit da saldatura, con un alimentatore legato al fianco. Bobbie pens che trovarsi nell'anello con due costole rotte dovesse fare un male cane, ma niente nei suoi movimenti tradiva il dolore. Il suo coccige fratturato non la faceva stare meglio. Si erano fatti un bel po' male per arrivare fino a l. Doveva assicurarsi che non cambiasse niente. Il dolore era solo il modo di comunicare del suo corpo. Poteva scegliere di ignorarlo. Amos avvicin la fiamma ossidrica allo scafo e tutto si illumin. Scintille sembravano scorrere dietro di loro, curvare e scomparire contro la chiglia come attratte dalla gravit e non solo dalla rotazione della nave.
Armi pronte abbai Bobbie e gli altri eseguirono. Se il cacciatorpediniere aveva il doppio scafo di tutte le navi marziane, quella breccia sarebbe stato solo il primo passo, anche se fondamentale. Potevano fare un po' di danni, ma era anche una posizione difficile da difendere e, visto che l non c'era nessuno dell'equipaggio della Storm, strategie come quella di imbottire lo spazio di idrogeno e ossigeno avrebbero potuto sterminare l'intera squadra senza alcun pericolo per il nemico. Per quanto fosse una tentazione, doveva entrare nella vera nave e...
Ah, Babs? Questa roba  strana forte.
Amos si aggrappava allo scafo. Il taglio della fiamma ossidrica era una linea luminosissima lunga mezzo metro. Mezzo metro che stava diminuendo in fretta.
Che cosa abbiamo?
Ricordi che sembrava che lo scafo riuscisse a ripararsi da solo? Lo sta facendo anche adesso.
 un problema?
S. Direi che complica la situazione.
La Storm sussult sotto di loro. Il pennacchio del propulsore divenne pi luminoso e la nave acceler. Le imbragature si tesero e la gravit da accelerazione posizion con decisione le fiamme nucleari del pennacchio in basso. Lo stivale magnetico di Bobbie posto pi verso prua divenne color ambra e scivol di qualche centimetro prima di tornare rosso e fermarsi. Quell'istante le diede una scarica di adrenalina. Aveva il cuore che tamburellava nelle orecchie. La voce cos calma che sembrava di qualcun altro.
Hai qualche idea geniale?
Voglio provare una cosa. E si pieg.
Tagli di nuovo, in una curva stretta, un foro pi piccolo di quello attraverso cui avrebbero potuto passare. Una volta finito il giro, diede un pugno al piccolo nucleo di materiale e lo spinse nello spazio interno della nave. Il cerchio che aveva creato cominci subito a chiudersi, ma Amos continu a tagliare via i bordi. Pareggi il buco allargandolo sempre di pi, mentre quello lottava per richiudersi. Si muoveva con rapidit ed efficienza. Non rallent nemmeno quando la nave sgropp e si gir sotto di loro, prova di una vita di lavoro fisico trasformata in eleganza. Bobbie sapeva che se ci avesse provato lei non avrebbe mai retto il ritmo, ma in mano ad Amos il foro si ampliava.
I bordi saranno belli caldi. Non posso farci niente disse lui.
La voce di Saba mormor all'orecchio di Bobbie. Le squadre d'assalto dei marine hanno raggiunto le celle di detenzione.  ora di spegnere i nostri amichetti.
Sarebbe meglio affrettarsi disse.
Non hai tutti i torti ribatt Amos. Cominci a fischiettare tra i denti, senza un motivetto preciso. Non posso smettere mentre gli altri passano.
Fanculo esclam uno degli altri. Non finir mezzo dentro e mezzo fuori, io.
Bobbie si gir verso il soldato. Farai quello che ti viene detto, o ti sparer in testa come esempio per tutti gli altri. Le sembr di dirlo con pi educazione di quanta ne meritasse quel tizio. Avvicinati al buco. Entri all'uno. Tre... due...
L'uomo si lanci, con Amos che tagliava le fasce di nylon mentre passava. Il foro non si richiuse su di lui, ma solo perch Amos continuava a tagliare i bordi.
Il prossimo. Bobbie indic il soldato pi vicino. Tu. Tre. Due. Uno.
Spinse i membri della sua squadra nel foro uno dopo l'altro. I magneti abbandonati vi rimasero radunati intorno come fiori selvatici in un giardino, le corde tagliate si muovevano insieme alla nave. Come alghe in una corrente incostante.
Medina nuotava sopra di loro e due volte Bobbie scorse il pennacchio della Rocinante disegnare il bordo della stazione come un'alba che non arrivava mai.
Bisogna spicciarsi, Babs. Ci sta volendo molto pi carburante di quello che mi sono portato.
Continua.
Lo fece. Otto. Nove. Dieci. E rimasero solo loro due.
Siamo a posto. Dammi la fiamma. Ti faccio entrare io.
Apprezzo il pensiero, ma posso dirti una cosa, tra me e te? Non sei granch brava a saldare. Va' dentro. Io me la caver.
Non fare l'eroe.
Oh, non morir qua fuori. Amos indic l'interno della nave con un gesto del mento. Male che vada, morir l dentro.
Bobbie port i magneti sul bordo del foro rovente e poi si butt dentro, le ginocchia piegate al petto. Delle braccia l'afferrarono e la tirarono di lato. Le luci da lavoro delle tute riempivano lo spazio tra gli scafi di un bagliore bianco e azzurro.
Era spettrale. Familiare come un viso amato, ma sbagliato. Dove avrebbero dovuto esserci barre di titanio, ceramica e acciaio crescevano dei cristalli. Linee di frattura li percorrevano di colpo e poi scomparivano; era come guardare dei fulmini scoppiare in una bottiglia. Dove avrebbero dovuto esserci lamine di metallo e fibra di carbonio, gli spazi erano definiti da coperte senza cuciture fatte di qualcosa a cui Bobbie cerc di pensare come al guscio di un'aragosta e poi a stoffa.
Era senza dubbio un cacciatorpediniere marziano. E non assomigliava a niente che avesse visto prima d'allora.
Arrivo disse Amos e Bobbie si gir per tirarlo al sicuro fino a una maniglia. Il buco attraverso cui erano entrati si serr. Non si chiuse del tutto, ma alla fine rimase un foro di cinque centimetri di diametro. Alla luce delle torce, Amos fece il suo sorriso vuoto e affabile.
Be', questa  fatta. Spero che il prossimo scafo sia un po' pi familiare, se capisci quello che intendo.
Alex manteneva la caccia a un passo regolare. Era l'unico motivo per cui non venivano sballottati nello spazio tra gli scafi come ratti in un'asciugatrice. Entrare nella vera nave era sempre il momento pi pericoloso. Bobbie lo sapeva sin dall'inizio.
Si mossero in fretta, aggrappati ai sostegni per le mani e i piedi, fino a trovare una distesa di paratie. Amos controll il carburante della fiamma ossidrica e scosse la testa, ma non disse nulla. Ogni volta che la nave si girava, il fumo tremava e svaniva come acqua che scorre da un rubinetto. Lo scafo non si autoripar, ma era l'unica buona notizia.
Sar piccolo disse Bobbie.
Sar fatto, replic Amos e in pi cercheremo di piegare la paratia per passare.
Tagli e filtr la luce dalla parte opposta. L'interno della nave era ancora pressurizzato. Strano, in una battaglia. Se l'equipaggio della Storm non si era accorto dell'abbordaggio, l'avrebbero scoperto allora. Bobbie entr per prima, a fatica, nel retro di un dormitorio. Due file di cuccette con i materassi di gel, non molto diversi dagli alloggiamenti sulla Roci, dove avrebbero dovuto dormire le squadre d'assalto dei marine. I letti erano vuoti e in ordine. Si posizion vicino alla porta mentre gli altri entravano. Amos arriv per ultimo e schiaff sul foro una toppa di plastica che prima di indurirsi si gonfi nello spazio tra i due scafi come un palloncino.
Non voglio spararvi, bastardi grid Alex nella radio. Era una frase in codice. La Storm si stava avvicinando. Presto le manovre evasive della Roci non avrebbero pi funzionato.
Bobbie apr la porta, si sporse per un istante e rientr subito, mentre una pallottola staccava una lunga striscia dalla cornice, dove prima c'era la sua testa.
Quanti? domand l'uomo accanto a lei.
Almeno uno. Si guard intorno in cerca di qualcosa, qualsiasi cosa, che potesse fornire un vantaggio. Questo posto  una trappola mortale e non abbiamo pi tempo. Voi tre, con me. Voi due uscite sparando a sinistra, tu a destra con me. Se vedete una granata o qualsiasi cosa che ci assomigli, rientrate. Tutti gli altri, sulle cuccette, sdraiati sulla schiena. Se i cattivi sfondano la porta sedetevi e sparate tra i vostri piedi. Avete quattro secondi. Via.
Quando uscirono mir in alto. La donna accovacciata dietro di lei avrebbe potuto essere chiunque, ma in quel momento affidavano la propria vita l'una all'altra. In fondo al corridoio, vide l'intersezione da cui era venuto il fuoco. Una sola testa si sporse e poi scomparve. La prese di mira, ma non avrebbe saputo dire se l'avesse colpita.
C'era un'altra porta dall'altro lato del corridoio. La indic e fece un gesto. Attraversarono di corsa. Un'altra cabina. Cuccette per dodici, ma nessun segno che fossero state usate. Nessuno spar. Chiunque ci avesse provato prima era caduto o fuggito. In cerca dei rinforzi che erano sulla nave. L'effetto sorpresa li aveva portati fino a l; ora toccava all'abilit.
Amos? disse alla radio.
Le pareti della nave attenuarono la risposta, ma lo sent comunque. Babs? Come vuoi giocartela questa?
Erano passati troppi anni dalle sue lezioni di strategia navale, ma almeno quella era facile. La nave aveva due punti vulnerabili a un abbordaggio: il ponte tecnico e quello di comando. Il nemico aveva il vantaggio di giocare in casa, ma se erano a corto di personale avrebbero protetto l'obiettivo a cui si aspettavano che si dirigesse. Quindi la cosa furba da fare era una finta verso uno e puntare all'altro.
Prendo questi cinque e vado al ponte operativo. Aspetta due minuti e porta i tuoi al ponte tecnico.
Va bene. Vogliamo renderla inoffensiva o farla saltare?
La Storm sussult di nuovo. Un basso tintinnio riecheggi attraverso la nave, come una catena caduta da uno scaffale. Era abbastanza diverso da ci che conosceva che quasi non riconobbe il fuoco dei CDP. Volevano colpire la Roci.
Prima che potesse parlare, arriv la voce di Saba in radio. Le squadre di evacuazione sono al molo. Aspettiamo il segnale di via libera, s? E poi quasi si sovrappose la risposta di Naomi. Messaggio ricevuto. Entriamo. Le navi della resistenza erano pronte a decollare. I sensori di Medina si sarebbero spenti presto. La finestra stava per aprirsi, ma non sarebbe rimasta cos a lungo.
La prima che neutralizza questa nave rispose Bobbie.
E l'evacuazione?
Sapeva cosa intendeva dire. Se poteva fare esplodere il reattore, doveva farlo? La missione era pi importante che sopravvivere a essa?
Fai come credi meglio, ragazzone. Mi fido di te.

48.

Clarissa

Ormai c'erano solo due modi per lei di sentire qualcosa: o i tremiti o la stanchezza. I tremiti all'inizio erano stati sgradevoli, perch assomigliavano alla paura: brividi e il cuore a mille. E siccome assomigliavano alla paura continuava a pensare di essere spaventata e quindi si spaventava senza motivo n ragione. Le era stato d'aiuto capire che si trattava solo di quel merdoso sistema endocrino del mercato secondario che perdeva nel suo flusso sanguigno. Almeno aveva capito che non era un'ansia amorfa a farla impazzire. Tuttavia, continuava a tremare.
Nei momenti peggiori tornava al suo vecchio mantra, quello della prigione. Ho ucciso, ma non sono un'assassina, perch un assassino  un mostro e i mostri non hanno paura. Adesso le sembrava di avere sempre paura e se la vedeva in quel modo era quasi confortante.
La sua parte superstiziosa continuava a pensare di avere invitato quella forma nella sua vita con la magia simpatica delle parole. La parte razionale pensava di averla invitata pagando un sacco di soldi per delle modifiche fisiche illegali in un folle piano di vendetta adolescenziale. Quello e uccidere un sacco di gente.
Stai bene? domand Naomi.
Clarissa sollev una mano nella risposta di Schrdinger che dava sempre, in qualunque linguaggio si esprimesse. Sempre s e sempre no. S, sto bene perch non sto avendo un collasso. No, il fatto che bene significasse questo non ratificava le sue scelte di vita precedenti.
Tu?
Bene rispose Naomi con un tono che probabilmente significava la stessa cosa. Da quando Holden era stato preso, i suoi occhi avevano smesso di splendere. Dopo la scoperta che la Lightbreaker era partita e Holden con lei, non era entrata in catalessi dal dolore, quindi certo, stava bene.
Aspettavano su una panchina a bordo di un campo nella facciata interna del tamburo. Il grano si allungava alla loro destra, curvava e si allontanava, maturando alla luce del finto sole. Una donna in uniforme del controllo sistemi camminava sul sentiero con un bambino per mano. Il piccolo fiss Clarissa mentre passavano. I suoi pensieri erano cos forti che lo sentiva dire Cos'ha quella signora, mamma?'.
Era un po' strano starsene tra i normali abitanti di Medina. Tutta quella gente che andava avanti con la propria vita come se cercasse di dimenticare che l'Unione dei Trasporti fosse mai esistita. Andavano a prendere i bambini a scuola, cenavano con gli amici, facevano il proprio lavoro e il proprio dovere come se fossero sempre stati dalla parte sbagliata della canna di un fucile. Come se le regole laconiane fossero normali. Come se non ci fosse gi qualcosa in ballo che avrebbe cambiato tutto prima di sera.
Mi dispiace per Holden disse Clarissa. Anche se non era stata sua intenzione parlare.
Naomi prese un breve respiro e lo rilasci. Come se staccasse un cerotto che si era attaccato un po' troppo alla pelle. Un secondo il dolore e poi era tutto finito. Grazie. Non ... quello che mi aspettavo.
Gi.  come se succedesse sempre qualcosa di distinto e separato da ci che avremmo voluto.
Un suono di avvertimento risuon attraverso il tamburo e riecheggi nella distanza e nell'aria libera. Una voce artificiale in tono rassicurante continuava a ripetere: Questa  un'emergenza. Recarsi immediatamente nei rifugi e attendere istruzioni ufficiali.
Ascolta, disse Naomi suonano la nostra canzone.
Santo cielo, Clarissa rise abbiamo vissuto proprio male, eh?
Naomi la prese per un braccio, met per scherzo met per sostenerla se ne avesse avuto bisogno, e insieme si diressero al luogo d'incontro. Il corpo di Clarissa sussultava e tremava. Una volta gi nei corridoi e nelle sale del tamburo il traffico aument. L'allarme suonava da ogni parte. I negozi serravano le porte. I chioschi chiudevano. Dappertutto c'era gente che si muoveva in fretta, alcuni gridando arrabbiati, la maggior parte con una sorta di concentrazione micidiale. C'erano state troppe esplosioni e troppa violenza per scherzarci sopra. L'illusione che chiunque di loro potesse avere una vita normale era svanita.
Lei e Naomi aspettarono una breccia nel flusso costante di corpi, poi si infilarono in un bagno pubblico. Clarissa si sedette sul divanetto incassato nella parete. Sentiva una leggera nausea in fondo alla gola, ma non era niente di grave. Naomi si avvicin al lavandino e si lav lentamente le mani, non per pulirle, ma per non dare l'impressione di gingillarsi senza scopo nel caso fosse entrato qualcuno della sicurezza.
Il piano era abbastanza semplice, o almeno la parte che riguardava loro. Almeno dal punto di vista di Clarissa. Una volta aveva cercato di descriverlo nei dettagli ad Alex ed era quasi certa che ne avesse capito pi o meno la met. Le torrette di sensori su Medina erano tutte collegate al sistema principale, ma ciascuna aveva le proprie batterie di scorta. Interrompere la corrente avrebbe impedito alla stazione di vedere in tempo reale dove si dirigevano le navi, ma non avrebbe svuotato le cache locali in tutti i sensori. Non appena ripristinata la corrente, le torrette si sarebbero avviate, riconnesse e avrebbero fornito tutti i dati salvati.
E quello stesso processo presentava un punto debole: quando le torrette si riattivavano per riconnettersi, il sistema avrebbe potuto chiedere un controllo diagnostico. Ci sarebbero voluti circa venti secondi per eseguire il controllo e mandare i risultati con una nuova richiesta di connessione. Durante quei venti secondi non arrivavano nuovi dati. E se le richieste di connessione venivano deviate a un falso sistema che rispondeva solo con reiterate richieste diagnostiche, avrebbero potuto andare avanti fino a che un poveraccio qualunque non avesse capito da dove arrivava la falsa deviazione oppure fosse salito fisicamente sui sensori per collegarli a una nuova linea dedicata.
Arrivata a quel punto della descrizione, gli occhi di Alex erano diventati vacui e lei aveva semplificato. Creare una finta carta del traffico. Inserirla nel giunto di corrente secondario. Fare esplodere quello primario per resettare i sensori. Non si riavviano senza prima un sacco di lavoro noioso. A quel punto il pilota aveva mostrato i pollici in su. Si era intenerita.
Era sempre strano ricordarsi che sapeva cose sconosciute ad altre persone. Non solo sull'elettricit e i protocolli di invio segnali: cosa si provasse a uccidere qualcuno che era sempre stato gentile con te; quando le persone al cui assassinio avevi votato la tua vita ti accoglievano come una famiglia. Anche se sapeva bene che non era cos, si ritrovava sempre a pensare che la sua vita non avesse nulla di speciale. Che qualsiasi cosa avesse fatto non poteva essere poi cos strana, visto che dopotutto l'aveva fatto.
Si apr la porta ed entr il tizio della bomba con in mano una cassetta per gli attrezzi di ceramica. Jordao. Fece un cenno del capo verso Clarissa, poi a Naomi. Tra le spalle gobbe e la pelle cinerea, sembrava incarnare la definizione di furtivo possibile terrorista'. Se vogliamo avere successo quel tipo deve darsi una calmata, cazzo.
Ehi esclam Clarissa.
Hoy. Bist bien?
Per ora nessun problema rispose Naomi. Ma non abbiamo avuto contatti con nessuno. Sai niente tu?
Decollo non autorizzato. Jordao appoggi la cassetta degli attrezzi vicino al lavandino e l'apr. Nos ew b?
S,  dei nostri.
Perdd. Fece un sorriso stiracchiato. Quante partite in un giorno solo?
Una in meno se non ci muoviamo rispose Naomi.
Jordao apr la scatola e lanci un auricolare a lei e uno a Clarissa, poi infil il suo. Katria, non ha parle ero que la, giusto? Ci verranno addosso di brutto dopo questa. Alles la preva? Sembriamo usciti da una scuola di bambini.
Se va come dovrebbe, non sar un problema. Clarissa cambi posizione all'auricolare perch le desse meno fastidio. Resta appiccicato a noi e te la caverai benissimo.
Naomi si asciug le mani e prese il palmare dalla tasca, lo guard e lo rimise a posto. Dovremmo andare.
Jordao chiuse la cassetta, se la caric su un fianco e la segu fuori. Clarissa si mise alla retroguardia. Tremava un po' meno. Un po' meno spesso. Era una specie di bene, perch odiava i tremori. Una specie di male, perch dopo arrivava la stanchezza e doveva portare a termine la missione. Almeno abbastanza da non rallentare Naomi.
Fuori, i corridoi erano vuoti. Questa  un'emergenza. Recarsi immediatamente nei rifugi e attendere istruzioni ufficiali. Naomi svolt sulla rampa che scendeva verso l'esterno della stazione. Clarissa si mise le mani in tasca e cerc di assumere un'aria annoiata. La sua mente si divise senza sforzo tra il riepilogo dei passi da compiere per scambiare le carte del traffico e il guardarsi intorno in cerca di pattuglie. Quando Saba ruppe il silenzio, la colse di sorpresa.
Le squadre di evacuazione sono al molo. Aspettiamo il via libera, s?
Naomi si port una mano all'orecchio. Sentirla sia attraverso l'auricolare che di persona introdusse una leggera eco nelle sue parole. Come se fossero state pi importanti di quanto avrebbero dovuto.
Messaggio ricevuto. Entriamo.
Sarebbero bastati un paio di minuti per scambiare le carte e piazzare le cariche. Dopodich, se il gruppo di Saba fosse stato ancora in possesso del molo sarebbero andati l, se la sicurezza laconiana li avesse presi sarebbero andati verso una camera pressurizzata. Naomi si ferm davanti a un pannello di accesso, controll il palmare e annu. Era quello giusto. Jordao sudava ed era pallido. Sembrava stare peggio di lei.
Andr tutto bene gli disse Clarissa. Ti stupirebbe la nostra esperienza di situazioni strane.
Naomi si appoggi al pannello. Un drone di sicurezza pass nell'incrocio dietro di loro, ma non svolt. Clarissa sent una piccola scarica di adrenalina, ma serv solo a fare risaltare il torpore crescente nei muscoli. Agisci, pens. Arriva fino in fondo. Potrai riposare da morta.
Il pannello d'accesso emise uno scatto e si abbass.
Che ci facciamo qui? domand Jordao. Dobbiamo andare, noi.
Facciamo quello che d senso alla seconda parte rispose Naomi ed entr. Le viscere della nave sarebbero apparse caotiche a chiunque non avesse avuto le sue conoscenze. Per lei, ogni saldatura, ogni tubo, ogni connettore rispondeva a una semplice logica. Clarissa prese dalla tasca la carta del traffico manipolata, tolse la vecchia e infil la sua. La spia di errore lampeggi ambra per mezzo secondo e poi torn a un allegro verde baluginante.
Bene. Rimise a posto il pannello. Andiamo a piazzare le cariche.
Tuttavia, non appena cominci a camminare cap che sarebbe stato pi difficile di quanto pensava. Se si affrettavano forse avrebbero finito prima che lei esaurisse le energie. Dopotutto, Naomi era l per questo. Perch nessuno pensava che ce l'avrebbe fatta da sola. Perch non era detto che si sbagliassero.
L'aspetto peggiore della cosa era che se l'era cercata. Il danno arrecato al proprio corpo, l'usura e la stanchezza erano tutti prodotti di alcune scelte consapevoli e determinate fatte da una ragazza che lei non era pi da decenni. Portava il peso di quelle decisioni come un sacco di ossa. Come una cassetta degli attrezzi piena di ossa.
Alcuni peccati contenevano gi la propria punizione. A volte redimersi significava portarsi dietro il passato per sempre. Negli anni ci si era abituata, ma cazzo se era ancora sgradevole.
Qui gi. Jordao agit una mano per esortarle a camminare.
Lo so rispose Naomi.
La porta che conduceva al giunto di corrente primario era rinforzata. Attorno agli stipiti era dipinto un bordo rosso, con avvertimenti in una mezza dozzina di lingue che significavano tutti la stessa cosa: Attenti, per favore. Qui dentro ci sono un sacco di cose che dovremo riparare dopo che vi avranno ammazzato.'
Jordao apr la porta, Naomi lo super per entrare nel cunicolo di manutenzione...
E poi arretr, alzando le mani. Dietro di lei esplose un improvviso rumore di passi in corsa. Un giovane nell'uniforme blu della sicurezza laconiana usc dalla porta rossa, con una pistola puntata allo stomaco di Naomi. Mani rudi afferrarono Clarissa per la spalla e la gettarono a terra. Jordao era accasciato contro la parete e scivol gi fino a sedersi.
Problemi, signore? domand Naomi con una voce che echeggiava innocenza alla perfezione.
In ginocchio disse l'uomo armato. E tieni le braccia in alto.
Naomi abbass gli occhi su di lei e Clarissa non vi vide nessun dispiacere, solo calcoli. E poi una conclusione. Naomi si inginocchi. Jordao aveva piegato la testa all'indietro e guardava il soffitto, ansimando. Aveva ancora la cassetta degli attrezzi sottobraccio e per un attimo Clarissa pens che fosse sul punto di dare fuoco all'esplosivo e tritarli tutti, finch non cominci a ridere. Senza allegria n compiacimento, ma sollievo. Ancora prima che parlasse, Clarissa cap che erano stati venduti. Appoggi la testa al rivestimento di gomma del ponte mentre qualcuno le poggiava un ginocchio sulla curva della schiena e le tirava indietro le braccia. La stanchezza si faceva sentire pi intensa. Il ponte era quasi comodo.
C' una cosa disse Jordao. Una cosa che hanno messo dietro un pannello di accesso. No savvy m que, ma posso farvi vedere dove, s?
Cosa avete fatto? domand l'uomo con la pistola a Naomi.
Naomi scosse la testa con aria malinconica. Temo che dovrai andare a farti fottere, coyo.
La colp e fece un passo avanti. Clarissa sent il laccio di plastica chiuderle sul suo polso destro mentre il tizio armeggiava con il sinistro. Gir la testa. Cinque in tutto. Tutti con le armi in pugno. La pistola si abbass, pronta a uccidere Naomi l dove si trovava.
Sicuro di poterlo trovare? domand l'uomo.
Certo che s rispose Jordao. Dove stanno i vostri marine? Avevate detto che c'erano i marine.
Cambio di programma. Sono delle statue finch non riusciamo a togliere i codici di blocco. Guard Naomi. Opera tua anche quella, troia?
Naomi incontr lo sguardo di Clarissa. Niente pi calcoli. Non rimanevano altre possibilit. Cio, non a Naomi.
Clarissa ne aveva sempre ancora una.
Fu un momento strano. Qualcos'altro fior oltre la stanchezza che le arrivava fin nelle ossa, oltre la paura e il panico e la rabbia. Qualcosa di simile a collera e gioia e pi di tutto a un profondo sollievo. Naomi glielo lesse in faccia e sgran gli occhi. Clarissa schiacci la lingua sul palato e tracci quei cerchi che non faceva da anni. Le ghiandole artificiali nel suo corpo si attivarono e sversarono la loro merda nel suo sangue. Le fece male. Un tempo non era cos, ma quella volta sent dolore in corrispondenza di ognuna. Persino quello sembr piacevole.
Il tempo rallent attorno a lei. Sgropp e l'uomo sulla sua schiena cadde in avanti. La teneva ancora per il polso destro e non moll la presa cadendo. Clarissa percep la spalla slogarsi e sent uno scatto in profondit, ma nessun dolore. Aveva le gambe piegate e spinse per alzarsi prima che lui toccasse terra. Aveva il braccio destro a pezzi, inutilizzabile. I muscoli erano magri e fragili. Bast quel salto a farle sentire i tendini delle ginocchia e delle anche tendersi e strapparsi, ma a quel punto gi rotolava, pronta a colpire la parete e balzare di nuovo.
Quello con la pistola continu a tenere Naomi sotto tiro, ma gli altri tre presero di mira lei, muovendosi lenti come sott'acqua. Una pistola abbai, ma il colpo trapass solo il tessuto protettivo sulla parete.
Clarissa rote in aria, trascinandosi dietro il braccio rovinato. Punt in avanti il ginocchio e le sembr di danzare. Di volare. Aveva ancora una buona mira: colp con il ginocchio piegato il naso dell'uomo con la pistola, sent la cartilagine cedere tra l'articolazione e la faccia di lui e le due andare in pezzi insieme.
Era stata male cos a lungo da permettersi di diventare fragile. Gran parte della sua vita ormai era solo un prendersi cura della poca salute che le rimaneva. Razionarla, come l'acqua in una sola borraccia che doveva farle attraversare il deserto. In quel momento bevve a grandi sorsate e si sent benissimo.
I due che non avevano ancora sparato lo fecero quasi contemporaneamente. Uno la manc, ma una pallottola si conficc nella carne sottile sulle costole. Fece male, ma il dolore era distante. Si butt addosso al pi vicino. Mentre cadevano, gli prese la testa con il braccio buono e l'avvolse con cura, in modo da potergli spezzare il collo una volta a terra. Colp con forza il ponte, tir e sent la spina dorsale dell'uomo cedere.
Ho ucciso. Ma non sono un'assassina.
Gli tolse la pistola di mano, mentre gli altri si giravano. Sent il grido di battaglia che le usciva dalla gola, la forza dell'aria e del suono che le faceva vibrare la trachea. Sent la pistola rubata rinculare. La donna pi vicina a lei spar all'impazzata e Clarissa le ficc una pallottola in una guancia che le gett la testa all'indietro. E due. Quello che prima le stava addosso balz verso di lei. Gli spar nei denti. Tre.
Naomi si affannava per recuperare la pistola caduta a quello che la minacciava. Era ancora a terra e si teneva il naso maciullato come se fosse il suo problema pi grande. Clarissa gli spar addosso due volte.
Era rimasta una sola guardia ed era vicino a lei. Aveva la canna della sua pistola puntata in faccia. Gli lesse la paura negli occhi. Spar. Non poteva mancarla. Clarissa sent la gamba cedere, ma mentre cadeva gli spar e lo colse alla gola. Cadde pesantemente, ma il suo sangue era ancora fatto di luce ed estasi. Rotol, si mise in ginocchio. Aveva male all'addome e faticava a prendere fiato completamente. Jordao la guard come se vedesse il diavolo.
No! Mi dispiace! url in chiss quale universo vicino a lei.
Fanculo alle tue scuse. Le scuse non sistemano niente. Non sapeva se l'avesse urlato o fosse solo nella sua testa. Comunque, gli spar, una volta in pancia e di nuovo, quando si pieg in due, in testa, proprio dove cominciava a perdere i capelli. La frenesia era finita.
Non fu brutto come ricordava. Sent i conati di vomito e la sensazione di stare male. L'impotenza. Il dolore. Ma a un certo punto le era diventato tutto familiare, quindi non fu cos brutto. Oppure stava entrando in stato di shock.
Shock, o qualcosa di simile.
Naomi le tenne la testa sulle ginocchia e Clarissa si accorse che era distesa a terra. Aveva in bocca un sapore di bile. Le guardie e il traditore erano sparsi nel corridoio. L'aria puzzava di sangue e polvere da sparo. Sembrava un'immagine dell'inferno. Tutti quegli anni a vivere con il rimorso, a fare penitenza in silenzio per le vite che aveva spento, e l'unica cosa che le venne in mente in quel momento fu:  stato divertente.
Da qualche parte vicino a lei risuonavano delle parole. Resta con me, Claire. Si ricord della presenza di Naomi e riapr gli occhi. Non si ricordava di averli chiusi. Naomi era sporca di sangue e pallida. C'era Ren accanto a lei. Indossava una specie di tunica nera che le ricord i gesuiti.
Sono un mostro disse Clarissa.
No che non lo sei, piccola. Non sei un mostro. Non lo sei. Quindi Naomi aveva frainteso. Clarissa voleva dire Non ho paura'. Cerc di pensare a come spiegarsi meglio, ma era uno sforzo troppo grande. E comunque, che importanza aveva se qualcun altro capiva o no? Lei sapeva.
Vaffanculo, pens. Certe cose te le porti nella tomba.
Clarissa Melpomene Mao chiuse gli occhi.

49.

Bobbie

Quand'era piccola, Bobbie aveva un sogno ricorrente: trovare nella sua stanza una porta che conduceva a una parte nuova e strana della sua casa di cui la sua famiglia si era dimenticata o non aveva mai saputo niente. Erano stati sogni inquietanti, ma anche bellissimi. Pieni di promesse e meraviglia e minaccia.
La Gathering Storm era identica a uno di quei sogni.
La struttura della nave aveva la stessa estetica e progettazione della Rocinante. L'elevatore centrale, le misure dei corridoi e delle porte e lo spazio tra gli uni e le altre, persino la forma degli appigli per mani e piedi era familiare. O, se non proprio familiare, perlomeno simile. Faceva parte della stessa famiglia. Laconiani e marziani avevano lo stesso DNA culturale e la nave lo dimostrava come tutto il resto.
Per, era anche strana. I ponti non avevano giunture n bulloni. La schiuma e il tessuto che coprivano le paratie avevano la stessa consistenza straordinariamente simile a carne dello scafo. E c'era qualcosa di diverso anche nelle luci. Non sapeva se riguardasse lo spettro o la luminosit o quella specie di leggero movimento che sembravano avere, ma tutto dava un po' la sensazione di trovarsi sott'acqua. Come se la nave fosse stata un grosso pesce con il bagliore bioluminescente dei mari pi profondi.
Era casa, ma pi ampia, pi grande e con qualcosa di diverso.
Passarono di corridoio in corridoio in ranghi serrati, coprendosi l'un l'altro. Al mitragliare dei CDP si aggiunse qualcosa che non riconobbe. Pensava una versione laconiana dei siluri. Il ponte sobbalzava e sussultava mentre la nave manovrava attorno a loro, ma il propulsore principale non si spense mai, quindi il gi restava al suo posto.
Si aspettava che le difese della nave li attendessero all'elevatore centrale che portava al ponte operativo. Era la strozzatura pi ovvia, essere padroni di quello spazio significava controllare i movimenti tra l'uno e l'altro dei ponti che attraversava. Se fosse stata lei al comando, a quel punto tutti i portelli sarebbero stati aperti con una dozzina di fucili puntati verso il basso, pronti a trapassare qualsiasi testa fosse apparsa. Invece, aveva visto tre laconiani armati ritirarsi verso l'alto e sparando alle proprie spalle, pi per scoraggiare Bobbie e i suoi dal seguirli che per ferire davvero qualcuno. Si radunavano tutti sul ponte di comando. Non sapeva se fosse un bene o un male.
Amos? Quando non ebbe risposta, alz le frequenze della radio. Amos, aggiornami.
Un po' pericoloso qua sotto, Babs. Sono arrivato a quella che sono quasi sicuro dovrebbe essere l'officina meccanica. Ma mi si fottano se so cos' la met di questa roba.
Contatto con il nemico?
S, ne abbiamo persi un paio.
Li interruppe un suono simile a del metallo strappato con la mera forza bruta. Le ci volle una frazione di secondo per riconoscerlo come un fuoco di fila di proiettili. Amos urlava - non a lei. Aspett, con la tensione che le annodava lo stomaco. Voleva sapere cosa stava succedendo, ma non tanto da distrarlo. Lo sent grugnire una volta e fu certa che l'avessero colpito. Avvenne qualcosa di pi rumoroso (forse una granata) e gli spari cessarono.
Sei ancora con me, omaccione?
S. Abbiamo solo avuto un problemino. La struttura  un po' strana. E sembra che quaggi ci sia un mucchio di roba fatta di... non so. Cristalli? O esuvie di qualche insetto? Ricordi quelle costruzioni su Ilus? Uguale.
Il ponte si spost con violenza verso destra e l'effetto Coriolis le diede un po' di vertigini. Bobbie si aggrapp a una maniglia.
Non c'ero io su Ilus.
Oh, giusto. Be', comunque sono come quelle. Ma s, in pratica siamo bloccati qui se non riusciamo a fare un altro buco. Stiamo cercando qualcosa con cui forare le paratie. Mi piacerebbe riuscirci prima che decidano di caricarci.
Si intromise la voce di Alex. Se non alzava un altro po' la radio non sarebbe riuscito a sentirli, ma i trasmettitori della Roci avevano tutta la potenza che serviva. Ehi, gente. La Storm sta lasciando il ballo qui. Sembra che cerchi di tornare in porto. Potrebbe essere il momento buono per fare decollare chi vuole decollare. Il tempo stringe.
Saba rispose. Aspettiamo ancora degli sbandati dalla prigione. Le navi pronte, le faccio partire, ma tienici lontani quei bastardi finch puoi, s?
Ci penso io rispose Alex.
Bobbie digrign i denti. Voleva tornare indietro, scendere e dare manforte ad Amos e al suo squadrone. Cattiva strategia. Doveva attenersi al piano. Amos se la sarebbe cavata. Doveva crederci. Il tubo dell'elevatore risaliva per tutta la lunghezza della nave, fino al ponte operativo. Lass non vedeva nessuno ad aspettarli. Non significava che non ci fosse.
Va bene disse alla sua squadra. Tutto come prima. Due avanzano mentre tre li coprono, poi la coppia all'avanguardia copre i tre che li raggiungono. Solo che invece di muoverci di porta in porta saliamo di ponte in ponte. Se aprono il fuoco cercheremo di fare salire l'ascensore davanti a noi, ma probabilmente  bloccato e non vogliamo fargli sapere dove siamo.
I cinturiani assentirono e presero posizione. Andarono avanti Bobbie e un uomo alto, aggrappandosi alle maniglie come in arrampicata libera. Prima di issarsi sul ponte sbirci oltre il bordo, anche se l'avrebbe sorpresa trovare un'imboscata l.
Si appoggi al muro, la pistola puntata verso l'alto. Sembrava che il portello del ponte operativo fosse chiuso. Lasciare aperti gli altri offriva un'ottima linea di tiro ai difensori, ma non la stavano usando. Non ancora. Fece cenno agli altri e non tolse gli occhi dal nemico mentre quelli si arrampicavano fino a lei. La Storm era pi grande della Roci. C'erano ancora otto ponti tra lei e la sala operativa. L'ultimo passo sarebbe stato complicato, ma...
Venne meno all'improvviso la gravit e Bobbie afferr una maniglia per riflesso mentre la nave girava attorno a lei e le portava le gambe perpendicolari al ponte. Torn in fretta come se ne era andata. Una forte accelerazione, quattro o cinque g che la buttarono gi. L'impatto le tolse il fiato e poi la gravit venne a mancare di nuovo, seguita da un breve giro e un'altra microaccelerazione a molti g. Lei e la sua squadra restarono attaccati alle maniglie. L'assenza di gravit e l'accelerazione si alternarono altre tre volte. Sembrava che volesse durare all'infinito.
Amos?
Ehil, Babs.
 opera tua? Hai rotto qualcosa?
No. Qualsiasi cosa stiano facendo,  una scelta consapevole.
Penso... Una forte accelerazione le fece digrignare i denti. Poi galleggi. Penso che stiano cercando di scuoterci come insetti in una lattina.
Forte accelerazione, poi gravit zero. Brutta faccenda. Stanno cercando di rallentarci?
Finch non riusciranno a rientrare in porto. Accelerazione e zero gravit. La sua mente cambi prospettiva. Se la Storm era a corto di personale aveva senso ritardarli e tornare al molo. Spiegava anche perch non li bersagliassero di fuoco maggiore dal ponte di comando. Se i laconiani riuscivano a raggiungere i rinforzi, non avrebbe avuto nemmeno una possibilit. E quindi nemmeno gli altri.
Altri due cicli di gravit zero, giro e impatto con il ponte non riuscirono a staccarla dalla sua posizione. Quando Amos riprese a parlare, si sentiva lo sforzo nella voce. Potrebbe essere un problema.
Quel che pensavo anch'io.
Altri spari si fecero strada in radio. Non sono sicuro di poterlo impedire.
Va bene esclam Bobbie. Nuovi ordini. Non morire finch non te lo dico io.
Se trovo un modo di ammazzare quest'uccellino?
Allora fa come se l'avessi detto, ma non mettere il collo sul ceppo solo per cercarlo.
Hai un piano?
 una parola grossa, ma sto per fare qualcosa.
La nave continu con i suoi sobbalzi intermittenti come una delle navi esplorative di prima generazione che sparavano bombe nucleari come sistema di propulsione. Anche per l'equipaggio che era riuscito a raggiungere i sedili a smorzamento era un modo orrendo di viaggiare. Bobbie prese un respiro profondo, si conform al ritmo dei movimenti e quando tornarono a gravit zero si trascin nel pozzo dell'elevatore. Due buone maniglie, due buoni agganci per i piedi, e all'improvviso pesava cinque volte pi del solito.
Le dita delle mani e dei piedi urlarono in segno di protesta. La sua schiena e le spalle arrivarono sull'orlo di un crampo. La gravit spar di nuovo e la nave si gir, ma lei si stava gi arrampicando. Arriv solo alle maniglie successive prima che tornasse il peso, ma era pi vicina di prima.
Se fosse caduta sarebbe stato un bel volo; ma nessuno le avrebbe sparato addosso e non pensavano nemmeno che potesse arrampicarsi in quelle condizioni. Continuavano e basta. A ogni turno di blocco e giro e accelerazione a g elevati, Bobbie saliva pi su, senza guardarsi indietro per sapere se la squadra la stesse seguendo. Le serviva tutta la concentrazione di cui era capace.
Aveva la fronte imperlata di sudore e la ventola del casco si attiv al massimo per impedire al visore di appannarsi. Bruciava ossigeno cos in fretta che la scorta di tre ore sarebbe durata forse per una. Pens di fare una sosta su uno dei ponti e togliersi del tutto il casco, ma se i laconiani avessero deciso di depressurizzare la nave... be', sarebbe stata una vera sfortuna. Meglio stare sul sicuro. O almeno, sicuro quanto poteva essere un'arrampicata libera con tutti i ponti di un cacciatorpediniere sotto di lei e una gravit estremamente incerta.
Quando le mancavano ancora tre ponti sent di nuovo la voce di Saba. Sensori spenti. Decolliamo con tutto. Non possiamo pi aspettare.
Cerco di coprirvi, Malaclypse disse Alex. La Storm  viva e vegeta e ancora minacciosa. Posso cercare di abbattere i loro siluri, ma ricordatevi che ha i denti.
Bien. E ti sto mandando un pacco, Rocinante. Tieni gli occhi aperti.
Alex imprec sottovoce. Bobbie non aveva il tempo di chiedersi il perch.
Un altro istante a gravit zero. Un altro crollo in troppo peso. La tentazione di accelerare, cercare di risalire di due maniglie invece di una, era una trappola. Significava meno tempo per prepararsi e un invito a cadere. Sentiva dolore. Ci stava mettendo un'eternit. Era la strada giusta. Non poteva diventare avida. Il dolore alle mani peggiorava, ma i piedi sembravano quasi abituarsi a poco a poco. Oppure stavano perdendo sensibilit.
Era a pi di met strada. Tre ponti e mezzo e sarebbe stata in sala operativa. Davanti alla lamiera chiusa che teneva fermo l'elevatore. Due e mezzo. Ancora uno. Di nuovo spar la gravit. Sal. Aveva lo sguardo fisso sul punto in cui il portello dell'ascensore si sarebbe aperto. Dove, se era come le altre navi marziane su cui era salita, avrebbe avuto pi senso ripararsi e sparare a chi abbordava dal basso. A lei. Aspett un'altra accelerazione, ma non venne. Solo una leggera pressione mentre la nave manovrava.
Brutto segno.
La Storm si avvicina al molo. La voce di Alex sembrava cenere. Se qualcuno ha una buona idea, vi ascolto.
Lo sforzo le faceva tremare le braccia e le gambe e il sudore le bruciava negli occhi. Arrischi uno sguardo verso il basso. La sua squadra la seguiva, ma erano solo a circa met strada. Doveva fare da sola.
Dal ponte operativo provenivano delle voci. Brevi ordini bruschi. Lo sferragliare probabilmente di un armadietto per le armi. Sapevano di avere poco tempo, ma pensavano anche che fosse molto pi lontana. Il portello si apr di lato, Bobbie allung una mano, afferr per il gomito un braccio coperto da una manica blu, tir gi l'uomo che vi era attaccato e lo gett nel vuoto. Rimbalz contro due pareti prima di aggrapparsi a una maniglia e per allora la sua squadra lo teneva sotto tiro e Bobbie era salita sul ponte.
Tre persone, sui sedili pi strani che avesse mai visto. Bobbie sollev la pistola. Avevano davvero poco personale a bordo.
Un uomo dai capelli chiari la vide per primo ed esclam: Comandante Davenport!
Un uomo pi vecchio avanz. Pi vecchio degli altri, almeno. Sembrava comunque un cucciolo. Ci faccia attraccare! Qualsiasi cosa succeda!
Sono il sergente d'artiglieria Roberta Draper della marina militare della confederazione marziana sbott Bobbie. Se qualcuno tocca i comandi vi uccido tutti.
Davenport sollev il mento con aria di sfida. Ho dato un ordine.
Non deve andare per forza cos. Sa a che cosa ci porta. I suoi uomini morti, i miei pure, probabilmente anche un sacco di civili se devo mandare questa nave a sbattere contro la stazione per spegnerla. Ho detto di non toccare quei comandi.
La donna che pilotava arretr con un sussulto e lanci un'occhiata a Davenport. Lui la guard senza sbattere le palpebre, come se stesse fissando negli occhi la propria morte. Come se stesse cercando di convincersi a mostrarsi coraggioso, ma senza riuscirci. C'era una possibilit, proprio l, tra dove l'uomo si trovava e dove avrebbe voluto essere. Uccidere quei tre non avrebbe sistemato le cose sul ponte tecnico. Non avrebbe salvato Amos. Dietro di lei, la squadra fluttuava verso il ponte di comando. Avrebbe voluto che non lo facessero. Fare pressione ai laconiani li avrebbe solo fortificati nella loro posizione. Quando parl, cerc di farlo in tono calmo e conciliante.
Ecco come stanno le cose: o muoiono tutti i tuoi uomini e anche i miei o viviamo tutti. Ora, puoi decidere se questa manica di dilettanti e coglioni vale un equipaggio di quanto c' di meglio su Laconia.
Ehi! esclam uno dei suoi. Lo ignor.
Ti aspetti che creda che non ruberete la nave? disse Davenport. Be', finora non ne avevo l'intenzione, riflett Bobbie. Ma adesso che mi ci fai pensare...
Non parlo della nave. Parlo di te e dei tuoi che finite in una camera pressurizzata con tute e bombole d'ossigeno oppure venite ammazzati qui.
Ho visto come lavorate voialtri esclam con disprezzo. Se deponiamo le armi, ci ucciderete comunque. Siete senza onore.
Frena quella lingua del cazzo. Sono del corpo dei marine marziani. Se sopravvivi, va' a chiedere ai vostri veterani che cosa vuol dire. Ti diranno quanto sei fortunato che non ti abbia aperto il culo al contrario per esserti azzardato a parlare cos. Se ti dico che tu e i tuoi siete al sicuro, cazzo, siete al sicuro.
Davenport non disse niente, ma dietro quell'aria di sfida c'era qualcos'altro. Bobbie pens che fosse speranza, forse. Apr una connessione con Amos.
Ehi, omaccione.
Ehi, Babs. Sembrava senza fiato. Sono riuscito a entrare nel ponte tecnico. Dammi altri cinque minuti e do fuoco a questa bastarda. Forse quando salteremo in aria staccheremo un pezzo alla stazione, ma immagino che non sia un nostro problema. Lass come va?
La tua squadra deve fermarsi. Nessuna azione aggressiva verso il nemico. Conferma.
Silenzio sulla linea.
Avevo sentito un piano diverso disse Amos.
Amos, ascoltami. Ritiratevi. Non fare esplodere la nave. E se qualcuno laggi uccide un altro laconiano, gli sparo con le mie mani. Incluso tu. Capito?
Eh, s.
Fermo e aspetta. Se ho bisogno che torni al piano A, lo sapr tra un minuto.
Davenport spost lo sguardo da lei alla squadra disposta alle sue spalle. Si accigli. Bobbie sent che le mancava l'aria. Attese.
Trenta secondi, signor Davenport.
Ti sei unita alla parte sbagliata, sergente. Avresti dovuto essere dei nostri.
Venticinque minuti dopo, i sopravvissuti dell'equipaggio della Gathering Storm erano legati in cordata nella camera pressurizzata di carico. Avevano le braccia ammanettate dietro la schiena, le caviglie legate e i propulsori di manovra delle tute senza mitraglia. Amos e uno della sua squadra controllarono i sigilli un'ultima volta e attaccarono alle loro ginocchia dei segnalatori d'emergenza. L'ufficiale in comando laconiano adesso fissava Bobbie con l'intensit di qualcuno che medita vendetta.
Amos buss al visore di Davenport per attirarne l'attenzione. Si respira l dentro? Arriva aria buona? Perch se non  cos devi dirlo adesso.
Annu una volta, perfetta rappresentazione fisica del rancore.
Fuori dalla Storm, navi attraversavano i portali fuggendo secondo l'ordine costruito da Naomi. Per la maggior parte andavano verso colonie pi piccole dove c'era meno traffico in attesa della riapertura dei portali. Alcune per si dirigevano verso luoghi pi consolidati, come il complesso di Bara Gaon, confidando nelle proprie abilit per evitare il controllo del traffico dall'altra parte e raggiungere la salvezza. Mancava ancora un po' pi di un'ora prima del passaggio stabilito per l'ultima e poi, finalmente, la Storm. Se andava tutto bene, i sensori di Medina sarebbero rimasti sepolti nelle crisi di riconfigurazione per almeno quattro ore. E i prigionieri avevano abbastanza aria per dieci. Una finestra di sei ore per recuperarli sembrava sufficiente.
Amos le mostr i pollici alti e Bobbie gli fece cenno di procedere. Sleg la corda dal ponte, si diede la spinta e galleggi fino a fermarsi accanto a lei. Bobbie avvi il ciclo di depressurizzazione e quando la porta esterna si apr nel buio pi buio dello spazio della zona lenta sfior la radio.
Okay. Vediamo se i comandi funzionano come hanno detto loro.
Ricevuto, bossmang rispose il suo nuovo pilota cinturiano.
La Storm si mosse, spostandosi piano piano di lato. I prigionieri sembrarono galleggiare via, anche se in realt era Bobbie a muoversi. Oltre le loro sagome nel buio, un pennacchio di vapore distante scintillava come una stella e poi scomparve attraverso un portale.
Okay. Siamo a posto. Bada di portarci abbastanza lontano prima di accendere il propulsore. Non voglio salvarli solo per farteli bruciare nel fumo del motore.
Sa sa disse il pilota.
Alex? chiam, poi si ricord che la sua tuta era ancora sulle basse frequenze da avvicinamento furtivo. Cambi il cablaggio e riprov. Alex? A che punto siamo?
Rispose un'altra voce. Un uomo che Bobbie impieg alcuni secondi a riconoscere. Vicinissimi a Medina per l'estrazione.
Houston? Sei tu?
Adesso che voialtri stronzi vi siete resi conto dell'immoralit del potere centralizzato? S, sono io. E sono pronto ad accettare le vostre scuse non appena vi levate il pannolino.
Sar un piacere stare con lui disse Amos in tono tranquillo. Un po' mi mancava.
Bobbie spense il microfono. Non capisco se sei sarcastico. Devo saperle queste cose. Riaccese il microfono. Cambio di programma. Non ci servir che passate a prenderci.
Negativo rispose Alex. Non vi lascio indietro.
Siamo la scorta in volo. La Storm  nostra.
Mi prendi per il culo? esclam Alex, poi esult. Porca puttana, avete preso un trofeo? A quanto pare hai una nave, dopotutto, capitano Draper.
Intervenne la voce di Naomi, sovrapponendosi alle ultime sillabe di Alex. Sto uscendo.
Va bene rispose Alex. Due da recuperare e poi possiamo metterci in fila per andarcene da questa discarica.
Una. Una da recuperare. C' stato un problema. Clarissa  caduta combattendo. Non ne sarei uscita viva senza di lei. Nessuno di noi.
A Bobbie si chiuse la gola. Guard Amos e lui fece il suo solito sorriso amabile e si strinse nelle spalle. Per un istante, vide qualcosa sotto quell'espressione. Dolore e perdita e disperazione e collera, poi torn s stesso.
Maledizione esclam Alex. Mi dispiace.
Okay disse Houston. Sei nel nostro raggio d'azione. Veniamo a prenderti.
Naomi disse Bobbie. Una volta sulla Roci ho bisogno che trovi un posto sicuro per la Storm nella coda di fuga.
Ci penso io. Ora che ci prestava attenzione, Bobbie sent l'estrema stanchezza nella sua voce. La spossatezza del dolore. Spense il microfono, si gir verso Amos, ma lui stava risalendo verso l'elevatore. Lo segu, con un leggero impulso di adrenalina. Non sapeva cosa sarebbe successo.
Arrivati all'elevatore, Amos si ferm e si gratt il naso. Pensavo che dovrei prendere un paio dei nuovi. Esplorare la nave. Tanto per essere sicuri che non abbiamo a bordo nessuno che non vogliamo in viaggio con noi.
Per un attimo, pens di lasciar perdere. Permettere ad Amos di ricadere nel suo solito modo di essere. Sarebbe stato pi facile. Sarebbe parso pi rispettoso.
Era ci che avrebbe fatto Holden.
Devo sapere se stai bene.
Non voglio proprio...
Si trascin pi vicino a lui, quasi naso contro naso. Non sorrideva e nemmeno Amos. Non ti ho chiesto se vuoi parlare. Ho detto che devo sapere. Di qualsiasi nave io sia il capitano, se tu ci sei sopra parliamo apertamente, senza riserve e con onest della tua salute mentale. Non  amicizia. Non mi sto prendendo cura di te. Ti sto dicendo come funziona. Sappiamo tutti e due cosa succede quando perdi la bussola e non far finta che tu sia qualcosa di pi o di meno di ci che sei in realt. Quindi quando dico che devo sapere se stai bene,  un ordine. Ci siamo capiti?
Amos strinse i denti e divenne inespressivo. Bobbie non arretr. Quando le rivolse un sorriso, non era quello vuoto e gradevole di cui si armava di solito. Era una versione di lui che non aveva mai visto prima.
Sono triste, Babs. Sono arrabbiato. Ma sto bene. Cadere combattendo era un bel modo per andarsene anche per lei. Posso sopportarlo.
Bobbie fluttu all'indietro. Sentiva il cuore pulsare un po' pi in fretta di quanto avrebbe voluto, ma non lo mostr. Allora va bene. Prendi la tua squadra e perlustra la nave. Ti avvertir quando andremo in accelerazione.
Vado, disse, e poi, dopo un istante aggiunse sai, sarai un bravo capitano.

50.

Singh

Questo  proprio il genere di comportamento sconsiderato che  stato alla base dell'Unione dei Trasporti sin dalla sua fondazione disse Carrie Fisk. Aveva il volto arrossato, i gesti bruschi e la voce ronzante di collera dietro ogni parola. Portava una camicetta marrone chiaro e nero e al braccio la fascia verde che era diventata il simbolo della solidariet antiterrorismo tra coloro che erano fedeli a Laconia e all'alto console Duarte. L'unione affermava che il suo scopo primario fosse garantire stabilit e sicurezza. Era per questo che si permetteva di amministrare lo spazio dell'anello! Ma non appena, non appena arriva qualcuno che ha il potere di metterli in discussione, che succede? Bombe. Furti. Assassinii. Un'ipocrisia che sfida qualsiasi comprensione.  irreale!
A intervistarla era un giovane che sembrava fosse conosciuto nel sistema solare e su Medina. Singh lo guard annuire e accarezzarsi il mento come un vecchissimo saggio che riflette su una profonda verit mistica. La sua seriet dava a Fisk un'aria ancora pi formidabile.
E secondo lei adesso la situazione  stata riportata alla stabilit?
Possiamo sperarlo rispose Fisk, mentre con il gesto del capo lo negava. Quando vedo la pazienza dimostrata verso di noi dalla presente amministrazione e la violenza che ha ottenuto in risposta, provo... nemmeno rabbia. Imbarazzo. Affermavamo di essere una civilt e non abbiamo altro da offrire che questi atti da teppisti. Posso solo sperare che si sentano in imbarazzo anche tutti quelli che credevano, scioccamente, che tutto ci fosse giustificabile.
Era una frase scritta da Singh stesso e consegnata a Fisk. La ripeteva come un pensiero estemporaneo, facendola suonare molto convincente.
In tutto ci che aveva fatto dal suo arrivo su Medina, Fisk e il Congresso laconiano dei Mondi rappresentavano di certo il suo maggiore successo. Tutto il resto (anticipare il passaggio della Tempest nel sistema solare, eliminare la resistenza, gestire la Stazione di Medina) era rovinato.
La catastrofe era durata cinque ore e tre quarti, dal decollo della nave di James Holden a quando erano riusciti a ripristinare la funzionalit di Medina. Nel mentre, il suo migliore informatore e la squadra mandata ad aiutarlo erano stati fatti a pezzi, i sensori esterni della stazione compromessi, i marine laconiani neutralizzati, i centri di detenzione aperti con la forza, con quarantadue prigionieri persi e non ancora recuperati, venti navi dell'unione erano passate attraverso non si sapeva quale portale o portali e la Gathering Storm era stata abbordata e rubata.
Era il pi grande fallimento delle misure di sicurezza di cui Singh avesse mai sentito parlare e lui, in qualit di governatore di Medina, era stato quasi per tutto il tempo nascosto in un bagno pubblico. L'umiliazione gli pesava sullo stomaco come un masso e aveva la netta sensazione che sarebbe rimasta l per sempre.
Ogni decisione presa sin dal suo arrivo gli torn in mente alla luce del fallimento e la vide come una ferita sulla pelle. Se avesse trattato con pi cautela la popolazione locale sin dall'inizio, Kasik sarebbe sopravvissuto? Se avesse scelto di rispondere al tentato assassinio in maniera pi mirata, la resistenza avrebbe trovato meno seguaci e alleati? Se avesse evitato la confusione del dover riorganizzare le forze di sicurezza tenendo Tanaka con s, avrebbero stanato i ribelli in tempo per impedire tutto ci che era successo?
L'elenco sembrava infinito. E a condurlo a quel punto era stata ciascuna delle sue scelte - mandare la Storm in orbita nonostante Davenport l'avesse avvertito che l'equipaggio non era al completo, spedire James Holden su Laconia invece di interrogarlo pi approfonditamente sulla resistenza, incoraggiare Trejo e la Tempest ad accelerare i tempi del passaggio nel sistema solare. Quindi ciascuna di quelle era stata in parte sbagliata. Al di l di quanto fossero sembrate sagge sul momento, di quanto perdonabili e minimi gli errori di giudizio, la rivelazione finale era inequivocabile. Aveva trattato la gente di Medina come se fosse stato il loro capo e non il sorvegliante. Il loro guardiano di giardino zoologico. E l'avevano ripagato con violenza, morte e disonore. Ormai era evidente.
Non c'era modo di sottrarsi al fallimento. Era successo sotto la sua responsabilit e quindi era lui a dover sistemare le cose. E non riguardava solo Medina. Ormai se ne era accorto. Il suo mandato era coordinare l'impero da l, dal suo centro. E questo significava schiacciare la resistenza ovunque fosse fuggita. Dovunque emergesse dal cumulo di letame fresco della sconfitta dell'unione. Aveva immaginato Medina come una stazione da governare, un cuore logistico per sostenere il futuro glorioso dell'umanit.
Si sbagliava.
Sent il cinguettio di una richiesta di collegamento. Si guard nel monitor, lisci i capelli e raddrizz la giubba. Non sarebbe mai pi apparso non in perfetto ordine. Dopotutto, erano i giorni in cui iniziava a riabilitare la sua carriera.
Accett la richiesta. Apparve il volto di una donna, con una piccola didascalia sospesa in alto che identificava chi fosse e in che rapporti stesse con lui.
Luogotenente Guillamet esclam in tono secco Singh.
Il contrammiraglio Song della Eye f the Typhoon richiede una comunicazione da comando a comando, governatore.
Certo. Il monitor cambi schermata. Lisci di nuovo la giubba e si sent subito imbarazzato per averlo fatto. Era un segno di insicurezza, anche se l'aveva saputo solo lui.
Apparve il contrammiraglio Song. La bocca larga era cristallizzata in un sorriso educato. Il ritardo luce quasi infinitesimale. Prova che la Typhoon stava per attraversare il portale. Governatore Singh. Lieta di vederla.
Lo stesso vale per me.
Ci stiamo avvicinando al portale dell'anello disse, poi distolse lo sguardo. Mi dispiace molto, ma dati gli avvenimenti recenti devo chiederglielo. Pu assicurarmi che il passaggio  sicuro?
Singh affond di pi nella poltrona. Stava per dire Certo che s. La Typhoon pu attraversare e nessuna nave canaglia si lancer attraverso un altro portale pochi secondi prima per cambiare la curva di sicurezza. Lei e il suo equipaggio sopravvivrete e prenderete il vostro posto di protettori dell'anello'.
Ingoi quelle parole. Ammettere che non ne era sicuro era come ricevere un altro taglio sottile all'anima.
Non ho ricevuto altri allarmi relativi alla sicurezza. Non vediamo navi in avvicinamento attraverso gli altri portali e non abbiamo motivi per sospettare interferenze da parte dei faziosi. Tuttavia, se vuole mi consulter con il mio capo della sicurezza per accertarmi che abbiamo fatto tutto quanto  in nostro potere per minimizzare i rischi.
Gliene sarei grata disse Song con un tono che lasciava intendere che le dispiacesse chiederlo.
La cosa pi importante  la sicurezza sua e del suo equipaggio. Comprendo la sua cautela.
Seguir l'orbita del portale finch non avremo vostre notizie. E grazie, governatore. Le sono davvero grata.
Singh annu e interruppe la connessione. Song non si fidava di lui. Certo che no. Nemmeno Singh si fidava di s stesso.
I marine che lo accompagnarono a ispezionare il porto erano un gruppo misto: met in corazze potenziate e met in armature balistiche standard. Anche se la resistenza fosse riuscita a disattivare di nuovo le corazze (impossibile, secondo quanto gli aveva assicurato Overstreet) ci sarebbe comunque stata una guardia pronta a spianare i fucili. Singh odi che fossero costretti a cambiare protocolli. Odiava ricordarsi della paura quando aveva capito che era rimasto senza protezione e sapere che non sarebbe mai sparita del tutto. Ancora non sapeva come avesse fatto la resistenza a scoprire che esistevano dei protocolli antiammutinamento, figurarsi come fossero riusciti a invertirli. C'era qualche traditore - un laconiano? Erano stati incauti? Non aveva modo di scoprire da dove fosse filtrata quell'informazione. Era un altro piccolo insulto che gli si insinuava sottopelle.
Manovr attraverso i moli di attracco su un piccolo propulsore ad aria compressa. Gli attracchi vuoti lo fissavano come un atto d'accusa. Ancora non erano stati puliti o ridipinti i segni violacei lasciati dall'impatto delle pallottole su ponti e paratie durante la battaglia, ma lo sarebbero stati presto. Sentiva su di s l'attenzione degli operai. Dopotutto, erano il pubblico della sua escursione. Dovevano vedere che il governatore non si rimpiattava nel suo ufficio, troppo spaventato anche solo per sbirciare da sotto la scrivania. Che non si nascondeva in un bagno pubblico. La scorta numerosa minava quel messaggio e cos la paura che gli annodava lo stomaco, ma avrebbe finto e finto e finto nella speranza che in qualche modo si trasformasse nella verit.
Quindi, sollev il mento e fece un giro completo dei moli - and persino dove i danni della bomba piazzata sui depositi d'ossigeno avevano contorto e deformato il ponte. Guard il rivestimento temporaneo con quella che sperava fosse un'aria nobile e riflessiva. Tutto ci che voleva davvero era farla finita e tornare nel suo ufficio.
Il direttore di darsena in carica lo seguiva da vicino. Impossibile non accorgersi della rabbia sul volto della donna, ma non sapeva se fosse rivolta ai terroristi che avevano causato quei danni o a lui che non glielo aveva impedito.
Quanto ci vorr per le riparazioni?
Dipender dai rifornimenti, signore. Una volta arrivata la Typhoon, dovremmo poterci mettere al lavoro di buona lena, ma hanno spezzato il ponte in troppi punti per poterli riparare.
Tragico disse, perch non sapeva come rispondere. Lei non replic. Che portata abbiamo al momento?
Non male. L'unico punto d'attracco seriamente danneggiato  il primo. Hanno strappato di netto i morsetti. Quando quella vecchia corvetta  decollata, i bastardi hanno invaso il mio ufficio. Hanno liberato dai comandi tutti gli altri. Immagino che in un certo senso sarebbe potuta andare peggio.
E se avesse portato l Natalia, se il Mostro fosse stato l? Erano morti dei laconiani in quelle rivolte. Se la sua famiglia fosse arrivata su Medina, sarebbe stata un bersaglio? Avrebbe visto sua figlia morire come Kasik?
E s, soffrivano anche i nativi, ma vedere la sua gente morta e ferita... e con quali ripercussioni? I criminali si erano sparpagliati come semi al vento e si erano portati dietro la sua nave. Quale colonia avrebbe visto quelle immagini senza pensare di potere fare lo stesso?
Si spinse sul ponte spezzato e vi appoggi le mani. Era stato debole. Misericordioso. Aveva pensato che se trattava quelli di Medina come cittadini dell'impero in qualche modo li avrebbe cambiati. Si sarebbero civilizzati. Il rivestimento del ponte era spesso mezzo metro e contorto come una foglia strappata. Erano stati disposti a tanto e lui fingeva di poterli trattare come persone sane di mente. Un altro dei suoi errori.
Prima aveva esitato a impiegare tutta la forza del suo potere. E l'universo gli aveva insegnato quale fosse la ricompensa dell'esitazione. Be', aveva imparato la lezione.
Grazie. Ora ho capito. Forse si rivolgeva alla donna. Forse a qualcosa di pi profondo nella sua stessa anima. Si gir. Non ricapiter mai pi.
Era questo che volevano ottenere disse Overstreet. La cattiva notizia  che in definitiva hanno avuto successo. Non indorer la pillola, signore, ce le hanno suonate di santa ragione.
Concordo.
Overstreet si sporse sulla sedia e pass l'immagine che aveva sul monitor al polso sullo schermo della scrivania di Singh. Una lista di tutti gli attuali dispersi di Medina. Le persone che, per quanto ne sapevano, erano fuggite. O morte.
D'altro canto, il loro scopo era difensivo.  stata una ritirata. Ho chiesto ai tecnici una verifica completa e sono pronto a metterle per iscritto che la Typhoon pu transitare senza pericolo.
Ne  sicuro? Nessunissimo pericolo?
Penso che ormai sappiamo che in questo contesto la conoscenza assoluta  impossibile, ma per portare a termine l'ultima serie di attacchi la resistenza ha dovuto ricorrere a una quantit immensa di risorse e capitali di cui disponeva su Medina. Se fossero rimasti, avrebbero potuto usare la stessa conoscenza della stazione e gli agenti mescolati ai civili per protrarre la lotta per mesi. Forse anni. Invece, hanno bruciato tutto in un solo giorno.
Quindi  stato un bene?
No. Ma non potevano tirarci addosso nient'altro di male. Sono certo che non hanno risparmiato nulla. Quindi, per quanto brutta sembri la situazione (ed  orribile) alla fine avremo su Medina una popolazione pi contenuta di ribelli, con meno risorse a disposizione, e il corpus principale della resistenza sparpagliato nei sistemi coloniali.
Le colonie. S.
La perdita della Storm... be', non  irrilevante. Se non avessimo richiamato a terra la maggior parte dell'equipaggio per assisterci in altre operazioni... o se il suo vicecomandante avesse affondato la nave una volta capito che era impossibile respingere gli incursori...
Mi parli delle colonie.
Overstreet sbatt le palpebre sugli occhi troppo azzurri; sembrava confuso. Signore?
Le colonie.  l che sono andati i terroristi.  l che si scatener la prossima ondata, giusto?
Secondo la mia analisi s, signore.
Quindi dovremmo decidere come procedere qui tenendo a mente le colonie. Dovremmo esaminare che probabilit ci sono che cooperino con il nemico. E come possiamo influire sulle loro decisioni.
S, signore.
Bisogna dare una lezione esemplare. Qualcosa che non solo ristabilisca la fiducia nella sicurezza di Medina e della rete di portali, ma che mostri che cosa rappresenta la civilt laconiana. In cosa crediamo. Cosa siamo disposti a fare per assicurarci il controllo della situazione.
Overstreet rimase in silenzio per un secondo. Singh sfogli l'elenco dei dispersi. Le facce del nemico. Pagine intere, ma non un numero incalcolabile. Forse era un problema risolvibile.
Esattamente, cosa siamo disposti a fare, signore? Il tono del maggiore fece capire a Singh che conosceva gi la risposta.
Una lista bianca. Vorrei che identificasse le persone che siamo certi non siano state coinvolte nella rivolta. Quelle di cui siamo sicurissimi di poterci fidare.
E gli altri?
Singh chiuse l'immagine. Il nemico svan. Bisogna dare l'esempio.
Overstreet si pietrific sul posto. Per un attimo, non si sent altro che il ronzio dei riciclatori dell'aria.
Capisco. Quindi, saliamo di livello rispetto alle misure di repressione della rivolta.
Ne abbiamo motivo.
La posizione ufficiale dell'alto console  che questi sono tutti cittadini laconiani. Che i terroristi sono cittadini laconiani criminali.
Lo so. Ma so anche che mi hanno messo al comando di Medina per imparare dalla pratica ci che la teoria non potr mai insegnare. E questa  la lezione che mi hanno insegnato James Holden e i suoi amici. Si rifiuter di rispettare la catena di comando?
Overstreet ridacchi. Singh non cap il perch.
No, signore, rispetter la gerarchia come  mio dovere.
Bene. Allora prepari gli scarti, per favore. Mi fider del suo giudizio su chi merita di stare sulla white list.
S, signore. Solo che ho ricevuto altri ordini. Signore.
Un fremito di confusione gli risal la spina dorsale. Altri ordini? Da chi?
Ordini ancora validi ricevuti dal colonnello Tanaka quando ho accettato questa posizione. Quindi, in ultima istanza, dal colonnello Trejo. Vede, signore, l'alto console ha messo bene in chiaro con l'ammiraglio Trejo che il governo dell'impero  permanente. E se c' qualcosa che abbiamo imparato dalla storia,  che il rancore delle persone dura per generazioni. Intere societ sono vissute e morte a causa di un'antipatia nata da eventi accaduti generazioni prima di loro. Oppure da eventi entrati nel mito, al punto che erano incavolati per storie su cose che in realt non erano mai avvenute. L'ammiraglio  stato inflessibile nel dire che noi obbediamo a standard superiori. Come abbiamo sempre fatto. Overstreet allarg le mani in un gesto che significava Che vuoi farci? Nella destra aveva una pistola.
Singh sent il cuore in gola intopparsi come se stesse correndo gi da una collina. Posso chiedere quali sono i suoi ordini?
Di dare l'esempio, signore. Ristabilire la fiducia nella sicurezza di Medina e della rete di portali e mostrare che cosa rappresenta la civilt laconiana. Incluso il fatto che noi che abbiamo accettato il fardello del potere dobbiamo rispettare gli standard pi elevati e farli rispettare l'uno all'altro.
Singh si alz in piedi. Aveva le gambe molli. Impossibile. Non stava succedendo davvero.
Ma sono stato leale. Ho obbedito.
Mi ha dato l'ordine di uccidere cittadini laconiani che non hanno ricevuto una sentenza di colpevolezza.
Ma...
Per quello che vale, la penso come lei. Questa  feccia. Non meritano n comprendono ci che abbiamo portato loro. Per quanto mi riguarda, penso che sar sempre cos. Per i loro figli potrebbero capire. I loro nipoti o pronipoti. La storia di Medina sar che il governatore Singh ha gestito male la stazione, ha perso la sua nave per mano di una banda di scontenti, ha perso la prospettiva giusta. E quando ha permesso al suo orgoglio ferito di contare pi delle direttive dell'alto console,  stato tolto di mezzo per proteggere i cittadini comuni sotto la sua tutela. Vede la differenza? Se uccide un rivoltoso,  nemico di tutti i suoi amici. Tutte le loro famiglie. E si creano delle aspettative. Un precedente. Nemici per generazioni. Per sempre. Se uccidi uno dei tuoi, anche del rango pi elevato, per proteggere gli inermi, si ricorderanno anche di questo. Semina gratitudine. Semina fiducia. Tra molte generazioni il suo sacrificio porter alla pace, prosperit e fratellanza in tutta l'umanit.
Non c'era pi aria. Non riusciva a respirare. La sua mente respingeva tutto ci che aveva sentito. Avrebbe rivisto Natalia. Avrebbe tenuto il Mostro tra le braccia e l'avrebbe sentita balbettare della scuola e del sogno che aveva fatto e chiedere se potevano prendere un cucciolo per il loro appartamento. Era ancora tutto vero. Non poteva essere cambiato. Non cos in fretta. Non in maniera definitiva.
In pi, avvertir il governatore Song disse Overstreet. Si alz. Mi dispiace molto, ma avrebbe potuto essere peggio. Avrebbe potuto finire nel Recinto.
Sollev la pistola.
Aspetta! Aspetta. Ci credi sul serio? A tutto quello che si dovrebbe ottenere uccidendomi?
Sono un ufficiale dell'impero laconiano, governatore Singh. Credo a ci a cui mi dicono di credere.

51.

Drummer

Ci vollero tre mesi prima che la Heart of the Tempest arrivasse alla Stazione di Trasferimento di Lagrange-5. People's Home la segu, come un servitore in attesa del momento giusto per inchinarsi.
In quelle lunghe settimane surreali, il sistema era cambiato fino a diventare irriconoscibile. O almeno per Drummer. La resa delle navi dell'unione aveva indotto la flotta della coalizione a imitarle. C'erano indizi che la Tempest avesse sofferto per il fuoco di fila di bombardamenti sostenuto: fluttuazioni nella sua traccia termica, la riluttanza a volgersi verso il porto, la decisione a non accelerare oltre circa un quinto di g. Non aveva importanza. Anche sanguinante, Laconia non era stata piegata. Drummer non poteva dire lo stesso di s stessa.
Una nuova armata di navi che aveva seguito la Typhoon a Medina vi sost per meno di un giorno prima di attraversare il portale del Sole. Erano navi pi piccole, dal design pi familiare e meno di una dozzina di esse dominava il sistema solare. Negli ultimi notiziari non si sentiva altro che i nomi dei nuovi cacciatorpedinieri laconiani di classe Protector (Daskell, Ackermann, Ekandjo, Smith) e la loro posizione. Dov'erano e dove sarebbero potuti andare.
Ganimede e Giapeto, ispirati da chiss quale impulso donchisciottesco, dichiararono che a loro non importava cosa avessero detto l'unione e la Coalizione Terra-Marte: non si erano arresi. Due delle nuove navi si recarono ciascuna su una delle due stazioni e poco dopo terminarono le dichiarazioni di sfida. I feed indipendenti che chiamavano a raccolta contro Laconia diminuirono e diventarono pi incerti. La Stazione di Ceres accolse la Ekanjo con un comitato di benvenuto e le foto del governatore che stringeva la mano del capitano di Laconia divennero il manifesto del momento. Della capitolazione. Due uomini sorridenti. La fine di un'ra, l'inizio di qualcosa di nuovo.
La nave arrivata per scortare People's Home si chiamava Stover, e con scortare intendevano occupare.
Ormai People's Home aveva raccolto la maggior parte dei cittadini fuggiti prima della battaglia. Non tutti, ovviamente. Alcune delle navi dell'evacuazione si erano disseminate tra gli insediamenti pi piccoli e gli asteroidi. Si davano alla macchia nella speranza che con appena una dozzina di navi Laconia non badasse a loro. Forse aveva persino funzionato. Per coloro che tornarono alla citt nel vuoto, il nuovo leader era il capitano Rowman Perkins. Era un marziano non pi giovane con i capelli bianchi tagliati a spazzola e la pelle del colore del legno di quercia macchiato, con un accento strascicato da popolano della Valle Mariner, occhi gentili e una squadra d'assalto di marine in armatura potenziata per rendere i suoi desideri legge. Quando era andato nel suo ufficio, era stato cos gentile da sedersi sulla poltrona degli ospiti dal lato opposto della scrivania mentre parlavano. Una piccola cortesia che sottolineava la sua totale sconfitta quanto tutto il resto. Laconia non era l per trattarla con prepotenza o sminuirla. A Perkins non importava di perdere la faccia davanti a lei. Era l per prendere ci che voleva: l'autorit assoluta, e l'avrebbe avuta. Gentilmente, certo. Anche meno gentilmente, se doveva. L'illusione era che la scelta fosse sua.
Aveva scelto.
Gli arresti domiciliari erano meglio dell'incarcerazione. Il suo letto a smorzamento, i suoi vestiti, i suoi file e accessi, anche se priva di privilegi di rete e con un censore laconiano che esaminava i flussi di dati. Temeva il momento in cui Saba avrebbe cercato di contattarla, svelandosi al nemico, ma quel messaggio non arriv mai. Immaginava che detenere la presidente dell'Unione dei Trasporti e ottenere la sua cooperazione fosse utile a Perkins e Trejo e Duarte. Le stanze in cui era rinchiusa, la scorta che la seguiva in palestra, i pasti consegnati da soldati laconiani facevano parte della narrazione della vittoria, esposti via radio agli sguardi di milletrecento mondi come un ammonimento a comportarsi bene. Davanti a Laconia crollava persino l'unione. Persino Marte. Persino la Terra. Che speranze potevano avere i mondi colonia contro di loro?
Ovviamente, erano solo speculazioni. Non le arrivavano pi notiziari; ma poteva guardare vecchi film, ascoltare musica, mangiare ci che voleva, fare dei giochi, dormire quanto le pareva, allenarsi con tutte le routine a cui si era ripromessa di dedicarsi qualora ne avesse avuto il tempo.
Nei giorni migliori, gli arresti domiciliari assomigliavano a una vacanza forzata. Per la prima volta nella sua vita da adulta, non aveva responsabilit. Nessuna aspirazione politica a lungo termine da coltivare e curare. Niente giornalisti n amministratori n ufficiali con cui litigare. Adesso chi dovesse attraversare quale portale, quali artefatti fossero banditi e quali tassati, come bilanciare i bisogni dei mondi colonia non era pi un suo problema. A parte l'assenza di Saba, era la vita che si era immaginata una volta raggiunta la pensione a fine mandato.
Nei giorni peggiori, le sue stanze erano una scatola di depressione opprimente e senso di fallimento, da cui l'avrebbe liberata solo la morte.
I suoi guardiani affrontavano i suoi cambi di umore sempre con la stessa serenit e gentilezza fasulla. Erano buoni con lei per scelta. Avrebbero potuto comportarsi diversamente, stava a loro deciderlo. Le sue opinioni non contavano nulla, a meno che non lo decidesse qualcun altro. E aveva tutte le ragioni di credere che la sua vita sarebbe stata per sempre solo quello: le sue stanze, la palestra, di nuovo le sue stanze, sorvegliata e tagliata fuori dal resto dell'umanit.
E poi, tre mesi dopo la resa, la Heart of the Tempest arriv alla Stazione di Trasferimento Lagrange-5 e Drummer la segu.
Vaughn la raggiunse come il fantasma di una vita passata. Se avesse avuto bisogno di misurare l'effetto che aveva avuto su di lei l'isolamento, la felicit quando lo vide era un indicatore sufficiente. Sembrava che nel suo viso e la sua fronte si fosse aperto qualche burrone in pi. Aveva le stesse maniere formali di prima, ma invece di irradiare il solito quieto sdegno, sembrava fragile. Come del pane svuotato di tutta la mollica, rimaneva soltanto la crosta.
O forse era cos che si sentiva lei e voleva vederlo riflesso in qualcun altro. Per essere meno sola.
Vaughn rimase sulla porta mentre lei si ricomponeva.
C' una riunione, signora. L'ammiraglio Trejo mi ha chiesto di... aiutarla a prepararsi.
Trejo? Sembrava quasi il genere di conversazione che avrebbero potuto avere prima.  qui?
Pi che altro siamo arrivati noi, ma s. Il segretario generale, lei e l'ammiraglio Trejo. E pochi altri. Non mi hanno dato una lista completa, ma sembra che vogliano sia presentabile. E poi c' questo.
Le porse un palmare. Drummer lo prese e scorse i diagrammi di file a cui aveva accesso. Era una lista scarna, ma con il vantaggio di essere nuova. Tutto ci che non aveva gi guardato per settimane aveva un suo fascino adesso. Un file di testo con il suo nome. L'apr.
Nota per l'oratore:  importante che i sistemi al di fuori di quello solare non vengano pi indicati con il nome di colonie'. Qui e in qualsiasi osservazione estemporanea saranno chiamati pianeti' o sistemi'. Non si deve dare nessun diritto di superiorit alla Terra, Marte o al sistema solare.
Intervistatore: Monica Stuart
Domanda: l'Unione dei Trasporti sta cooperando nel passaggio di poteri?
Risposta: l'Unione dei Trasporti  sempre stata una struttura temporanea. Prima dell'arrivo dei nostri amici laconiani, stavamo gi trattando con le Nazioni Unite e la Coalizione Terra-Marte per elaborare uno statuto che avrebbe dato maggiori poteri esecutivi a un esercito permanente. La flotta laconiana  la scelta evidente per riempire quel vuoto e l'unione collabora con molto piacere con l'alto console Duarte e la presidente Fisk per assicurarsi che il commercio tra i pianeti (vedi nota) sia efficiente e libero.
Intervistatore: Auden Tammet
Domanda: l'unione  pronta a risarcire Laconia per i danni causati alle sue navi?
Una conferenza stampa, eh?
Sembra che sia in programma rispose Vaughn. Certo, pu sempre decidere di deviare dal copione...
Posso?
...ma il censore laconiano revisioner tutto prima che venga distribuito. E ci sono sistemazioni meno gradevoli di questa.
Drummer esamin il copione. Tre pagine di domande, tutte organizzate, scritte e approvate. Quindi secondo te dovrei fare come dice qui?
Rifiutandosi non otterrebbe nulla. E c' una certa dignit nel vivere per combattere un altro giorno.
O vivere e basta.
O quello.
Drummer sospir. Immagino che dovrei rendermi presentabile. Quanto tempo ho?
La sala conferenze era la stessa in cui si era trovata all'inaugurazione di quella stazione di trasferimento. Adesso i soffitti a volta sembravano pi maestosi. I camerieri circolavano con calici di spumante e antipasti: gamberetti allevati in vasca, vero formaggio cheddar, datteri avvolti in del bacon che una volta era stato un maiale vero. Gli schermi a parete con le loro immagini della Terra e della Luna, People's Home e la Tempest, erano pulitissimi e meravigliosi. Ufficiali di alto livello si mescolavano e chiacchieravano come se il sistema dell'umanit non fosse stato ribaltato sottosopra. Come se la storia continuasse come sempre. Sembrava accorgersi solo lei degli assenti - Emily Santos-Baca, per esempio.
Il segretario generale indossava un completo chiaro con una maglia senza colletto e una spilla d'oro sul risvolto. Sorrideva e stringeva mani a quelli che lo circondavano. Si era aspettata maggiore gravit, ma a essere onesti la stazione di trasferimento era sempre stata una sorta di umiliazione per lui. Un luogo dell'universo che definiva i limiti della sua autorit. Prima c'era lei dall'altro lato di quella membrana. Adesso c'era Laconia. In un certo senso, aveva gi avuto maggiori possibilit di abituarsi all'idea.
Impossibile non riconoscere l'uomo con il quale rideva in quel momento, una mano sulla sua spalla. L'ammiraglio Trejo era pi basso di come se l'era aspettato. Pi grosso attorno al petto e alla pancia, in un modo che non indicava tanto muscoli o grasso quanto la genetica e l'et. I capelli cominciavano a diradarsi e non erano pettinati in modo da nasconderlo. Gli occhi erano di un verde luminoso che avrebbe potuto sembrare eccessivo se fossero stati finti.
Trejo la not, interruppe la conversazione con il segretario generale e avanz pesantemente verso di lei. Aveva le gambe leggermente storte. Drummer percep la fitta irrazionale di un senso di tradimento. L'uomo che l'aveva distrutta e umiliata avrebbe dovuto essere almeno un Adone di bronzo, non un comune essere umano. Sarebbe stato pi facile da mandare gi se l'avesse battuta un dio.
Presidente Drummer. Le tese la mano. Sono lieto di poterla finalmente incontrare in circostanze pi stabili.
Solo Drummer. Si trov senza sapere come stringergli la mano. Penso che possiamo lasciar perdere il presidente'.
Oh, spero di no. Questo genere di transizioni sono momenti delicati. Pi profondi i cambiamenti in arrivo, pi importante  che ci sia un'apparenza di continuit. Non crede?
Se lo dice lei.
Pass un cameriere a passi felpati e Drummer prese un bicchiere. Non le serviva proprio l'alcol, quanto l'idea di berlo. Ma, dio, aveva bisogno di qualcosa.
Mi dispiace che suo marito non abbia potuto essere qui disse Trejo. Nulla nella sua voce diceva che non fosse una semplice frase di circostanza, non fosse stato che il nome di Saba era collegato alla questione imbarazzante di Medina. Prima di essere rinchiusa aveva sentito la storia. Prov un brivido di paura. Trejo sapeva qualcosa? Stava per dirle che Saba era stato catturato? Ucciso?
Dispiace anche a me. Mi manca molto, ma abbiamo sempre seguito due carriere differenti.
Spero di incontrarlo un giorno. Drummer si rilass un pochino. Non era morto. Trejo not la sua reazione e le rivolse un accenno di sorriso malinconico. Penso che sarebbe utile se potesse aiutarci a risolvere la questione con lui. Il caos fa male a tutti.
Non ho modo di contattarlo. Non aggiunse E in caso contrario non so cosa gli direi'.
Giusto. Ne parleremo un'altra volta, va bene? Adesso c' un'altra cosa di cui volevo discutere con lei. L'alto console Duarte vuole radunare su Laconia le persone che contano nei nuovi sforzi dell'umanit. Una specie di concilio permanente delle migliori menti e delle personalit pi influenti. Mi ha chiesto di estendere l'invito anche a lei.
Quella gentilezza era nauseante. Fingere che fosse ancora autonoma, padrona del proprio destino. Oh, probabilmente avrebbe potuto rifiutare. Duarte sembrava abbastanza furbo da non accogliere nei suoi progetti persone disposte a opporsi apertamente a lui; ma ci sarebbero state delle conseguenze. Pi minacciose perch non esplicite.
 come con le colonie, vero?
Trejo inarc le sopracciglia e rispose alla domanda con un muto interrogativo.
Spostate tutto su Laconia. Non solo le navi o il denaro. La cultura.
Trejo sorrise. La Terra sar sempre la casa da cui  partita l'umanit, ma s. L'alto console pensa che... coltivare il feticismo per la Terra sia un male per il futuro a lungo termine della specie. Metteremo anche in atto uno schema di ripopolamento accelerato. Cercheremo di riequilibrare la situazione in modo che il sistema solare non rappresenti nemmeno una fetta cos grande della popolazione.
Non potete fare attraversare i portali a miliardi di persone. Non funzioner.
Non nel corso della nostra vita. Parliamo di generazioni di lavoro. Tuttavia... be', prima di essere laconiano ero marziano. Pensare a lungo termine non mi spaventa.
Pass una donna con un abito bianco e dell'oro al collo e ai polsi e fece un gesto del capo verso Trejo. Lui sorrise in risposta, lanci un'occhiata al suo culo, poi distolse lo sguardo cos in fretta che sarebbe potuto passare per un gesto cortese.
Il vostro piano di terraformazione non ha funzionato tanto bene disse Drummer con pi acidit di quanto avrebbe dovuto. Non riusc a trattenersi.
Sarebbe andata meglio se non si fosse interposto qualcosa di pi grande. Comunque, per favore, prenda in considerazione l'invito. L'alto console  impaziente di conoscerla.
Trejo le pos una mano sul braccio come tra vecchi amici, poi si spost verso un'altra conversazione che aveva in agenda. Tutto attorno a lei, gli occhi e l'attenzione della gente seguirono lui, lasciandola indietro. Bevve d'un sorso il suo champagne e cominci a cercare dove buttare il bicchiere per poterne prendere un altro.
Ti ubriachi, Camina? Pensi che sia una buona idea oppure ormai non te ne fotte pi un cazzo?
Avasarala era in sedia a rotelle. I capelli bianchi come la neve legati in uno chignon, il sari uno sbrilluccichio verde che quasi nascondeva l'estrema magrezza del corpo. Sembrava pi vecchia dell'ultima volta che Drummer l'aveva vista. E anche allora era una mummia.
Sto anestetizzando il dolore. Che altro posso fare?
Avasarala fece voltare la sedia e si diresse verso il podio e le poltrone. Erano vuote, ma cominciavano ad arrivare i giornalisti. Lo spettacolo sarebbe cominciato presto.
Mi unirei a te, ma mi dicono che ho quasi finito il fegato. Basta liquori per me.
Sembri reagire piuttosto bene alla conquista.
Che cazzo di alternativa ho? Sono una vecchia signora che ha passato tutta la vita cercando di pacificare la Terra e Marte. E questa merda?  come se fossi mancata un giorno a scuola e tutti avessero imparato a parlare mandarino mentre non c'ero. Non capisco niente di tutto questo.
Gi, lo vedo.
 la ricompensa della vecchiaia. Se vivi abbastanza a lungo, puoi vedere tutto ci per cui hai faticato tanto diventare irrilevante.
Da quello che dici sembra poco desiderabile.
Vaffanculo, allora. Muori giovane. Che me ne importa.
Drummer rise. Avasarala sorrise e per un attimo si capirono alla perfezione. Per un attimo, Drummer non si sent sola.
Andrai nella sua fossa orgiastica o che cazzo  che sta preparando Duarte? domand Avasarala.
Vaughn all'altro capo della stanza colse lo sguardo di Drummer e si avvi a passi sicuri verso le due donne. Non voleva seguirlo. Non voleva affrontare il teatrino e la falsit che l'aspettavano. Si gir di nuovo verso la vecchia.
Non lo so. Non ho scelta, immagino.
Dare buca all'imperatore  sempre una cattiva idea. Sai perch cercano Okoye?
Chi?
Elvi Okoye. Vaughn le raggiunse in quel momento.
Signora,  ora.
Drummer annu e gli porse il proprio bicchiere. La mano ad artiglio di Avasarala afferr la sua e la strinse per un secondo. Mento in su, Camina. Questi stronzi sentono l'odore del sangue. E questa storia di merda non finisce qui, non importa cosa sembri adesso.
Grazie disse Drummer e sfil la mano dalla sua.
I posti dei giornalisti erano tutti pieni. Riconobbe le loro facce. In certi casi anche il modo in cui stavano seduti, in cui si muovevano. Erano anni che faceva la stessa cosa. Eppure quella era la sua prima volta.
L'ammiraglio Trejo fece qualche breve osservazione d'apertura: ringrazi tutti per essere intervenuti, espresse luminose speranze per il futuro, porse a tutti i saluti dell'alto console Duarte, e la present. Gli altri l'avrebbero seguita. Il segretario generale, il portavoce del parlamento marziano. Chiunque altro doveva parlare. Lei, per, era l'ultimo presidente dell'Unione dei Trasporti. La sua dignit era la prima a piegarsi sul ceppo del boia.
Guard le facce davanti a lei e si ricord che un tempo le piaceva stare l.
Presidente Drummer? Il podio identific la donna: Monica Stuart. L'Unione dei Trasporti sta cooperando nel trasferimento di poteri?
No, niente affatto. No, io non coopero. No, siamo stati conquistati, ma combatteremo fino all'ultimo respiro, perch vivere con la mano di qualcun altro alla gola  intollerabile,  sempre stato intollerabile, sar sempre intollerabile. Non dipende da Laconia, non dipende dall'unione, non dipende da nessuna delle autorit che nel corso della storia hanno stabilito delle regole e poi sfidato chiunque a infrangerle.  perch siamo umani e gli umani sono crudeli scimmie indipendenti che hanno raggiunto la grandezza uccidendo ogni altra specie di ominide che ci guardasse storto. Non resteremo a lungo sotto il controllo altrui. Nemmeno di noi stessi. Qualsiasi progetto diverso da questo  irrealizzabile.
In prima fila, Avasarala toss.
Drummer accenn un sorriso tirato.
L'Unione dei Trasporti  sempre stata una struttura temporanea esord.

52.

Naomi

Freehold era doloroso. Certi giorni era un bene: le dava qualcosa contro cui opporsi, qualcosa da combattere. A volte le risucchiava le energie e basta.
La valle sottile come una matita su cui erano atterrati con la Roci era circondata da montagne alte e ripide a nord, est e sudovest. Uno stretto torrente correva sul fondo gonfio di acque del disgelo provenienti dai ghiacciai. Organismi verde pallido simili ad alberi si abbarbicavano alla roccia con radici spesse come dita e allungavano rampicanti cosparsi di vesciche verde pallido che galleggiavano nell'aria come se la natura stessa avesse appeso dei palloncini per una festa. Una forte brezza agitava i viticci da una parte e dall'altra. Ogni tanto uno si staccava e cadeva roteando nella valle, per morire o per trovare un posto nuovo in cui mettere radici.
Naomi capiva che era tutto un prodotto della corsa alle armi dell'evoluzione. Strutture fotosintetizzanti avevano passato secoli, forse millenni a cercare di strangolarsi a vicenda nel buio, finch una di loro aveva capito come avere radici e nello stesso tempo volare, come avere il controllo dell'aria e al contempo immergere qualsiasi cosa stesse pi in basso in un crepuscolo permanente. Nulla di tutto ci era stato creato pensando alla Rocinante. Funzionava per puro caso.
La Roci se ne stava accoccolata in uno spazio ampio dove il torrente curvava. I propulsori di atterraggio avevano arso il paesaggio attorno, ma c'era voluto solo un giorno o due prima che le piante locali cominciassero a ricrescere. La lotta per la sopravvivenza significava essere resistenti o venire dimenticati. I viticci galleggianti avevano creato un baldacchino in movimento quindici metri sopra di loro che sarebbe stato utile per nasconderli alla vista, se qualcosa fosse entrato in quel sistema per dare un'occhiata. Come nascondiglio, era decoroso.
La colonia (uniche trecento persone sul pianeta) si trovava in un bioma arido in fondo alla valle, a sei ore di cammino da loro. Almeno, per lei. I locali riuscivano a metterci la met del tempo. Houston viveva l, tra la sua gente, e a volte anche lei e Alex ci restavano per un po'. Per lo pi, per, lei era sulla Roci, la sua vera casa. Bisognava fare manutenzione, rifornimenti. Distillare l'acqua del torrente finch non era abbastanza pura da metterla nei depositi della nave. Il reattore poteva andare avanti per mesi senza avere bisogno di carburante, ma la massa di reazione era sempre un problema. Se volevano andare da qualche parte. Se restavano fermi... be', un problema in meno.
Quel giorno aveva passato met delle ore di luce a scoraggiare un grappolo di animali molto lenti, o forse piante semimobili, che stavano esplorando le nicchie attorno ai cannoni da difesa ravvicinata della Roci per vedere se fossero un buon posto in cui abitare. Quando la luce diminu, si ferm per pranzare. Il ciclo diurno di sedici ore e rotti del pianeta significava che per lo pi le sue giornate lavorative comprendevano almeno met notte.
La Roci era stata costruita per appoggiarsi sulla pancia in un pozzo di gravit. I sistemi erano tutti funzionanti, anche ruotata di novanta gradi rispetto a com'era abituata a vederla. Sembrava giusto; era a casa, ma anche in uno spazio che il suo corpo non capiva. Aveva il controllo delle sue giornate, ma non della sua vita. Si sentiva sola da stare male, ma non voleva nessuno attorno. Faceva tutto parte del pacchetto. Se fosse stato un sogno, avrebbe avuto un significato.
Non appena rientrata nella nave, fece una doccia. Il ciclo vitale di Freehold aveva dei componenti che le irritavano la pelle se non li lavava via. Poi infil una tuta pulita, and in cambusa, si prepar una ciotola di cibo secco bianco e si sedette. L'aspettava un messaggio di Bobbie; quando lo avvi appoggi il palmare sul tavolo per avere tutte e due le mani libere per mangiare. Il cibo era caldo e pepato; i funghi squittivano sotto i denti, proprio come ci si aspettava da loro.
Bobbie sembrava esausta ed eccitata allo stesso tempo. Portava i capelli legati in una coda stretta come quando lavorava su dei macchinari, non lo chignon degli allenamenti. Le brillavano gli occhi e sulle labbra accennava l'ombra di un sorriso che non appariva mai del tutto. Sembrava dieci anni pi giovane. Cosa pi importante, sembrava felice.
Ehi, Naomi. Spero che vada tutto bene laggi. Penso che quass stiamo finalmente facendo progressi reali. Non ne sono sicurissima, ma credo di avere scoperto come fa la Storm a gestire i suoi profili energetici.  un po' incostante, come tutto su questo impianto. Mi chiedevo se potessi dare un'occhiata veloce ai nuovi dati che ho raccolto. Forse vedrai qualcosa che mi  sfuggito.
I dati allegati erano strutturati come respingenti del controllo ambientale ed erano la met di quelli della Roci. Naomi l'apr e osserv l'indice generale. Un sacco di parti familiari, s, ma c'era qualcosa di strano nella struttura su larga scala. Se assomigliava agli altri pezzi di codice operativo della Gathering Storm che avevano raccolto per analizzarli, sarebbe diventato sempre pi strano a mano a mano che lo approfondiva. Lo inser in una partizione sicura della Roci e cominci a spacchettarlo con i suoi strumenti preferiti, convertendo il linguaggio delle navi in qualcosa che offrisse alla sua mente delle maniglie a cui aggrapparsi.
Avvi la registrazione sul palmare. Insieme di dati ricevuto e in lavorazione. Potrebbe volermici un giorno o due, ma ti far sapere cosa ne penso. Nel frattempo, quaggi tutto bene. Salvataggio non necessario.
Era la regola. Nei messaggi che spediva su per il pozzo c'era sempre, da qualche parte, la parola salvataggio e cos sarebbe stato finch non ne fosse servito uno. La parola di Bobbie era progressi. Spedivano messaggi avanti e indietro almeno ogni ventiquattr'ore. Non che Naomi vedesse alcun rischio reale, ma il protocollo era il protocollo. Gli abitanti di Freehold perlomeno erano stati disposti a starli a sentire quando erano arrivati con Payne Houston alle calcagna e da allora non avevano dimostrato altro che una prudente cordialit. Certo, Naomi non si aspettava che durasse a lungo. La colonia di Freehold l'avrebbe sostenuta in quanto rifugiata e combattente per la libert finch gli fosse convenuto. Capiva che nelle valutazioni del consiglio locale figurava il fatto che lei possedeva l'unica corvetta dell'intero sistema e l'anello era abbastanza lontano da permetterle di usarla come voleva per settimane prima che potessero arrivare i soccorsi.
L'equipaggio improvvisato di cinturiani di Bobbie l'aveva seguita su una piccola luna che girava attorno a una delle tre giganti gassose di Freehold, infilati in un vecchissimo tubo di lava, e non accennava ad ammutinarsi. Naomi pensava che Bobbie come capitano e Amos come suo secondo fossero pi che sufficienti a garantire la disciplina. E dava a Freehold un'altra ragione per essere gentile, e un paio d'occhi in pi sul portale in caso lo attraversasse qualcosa di sgradevole.
La Storm rivelava i suoi segreti lentamente, non tanto a causa della sicurezza interna (anche se rappresentava un problema) quanto per l'estraneit di parte della tecnologia che impiegava. Per esempio, si affidava al calcio mille volte pi di quanto Naomi avesse mai visto altrove e i canali di vuoto che utilizzava al posto dell'impianto elettrico le facevano ancora venire il mal di testa se ci pensava troppo a lungo. Era certa per che se avessero avuto abbastanza tempo a disposizione sarebbero riusciti a capire la nave. Nelle giornate buone, pensava che sarebbero stati pronti, anche se non sapeva ancora bene per cosa.
Mentre la Roci organizzava i dati al posto suo e il cibo secco si decomponeva piacevolmente nel suo stomaco, si sdrai e chiuse gli occhi per qualche minuto. Le facevano male le ginocchia. Le faceva male la spina dorsale. Non era nemmeno colpa della gravit sul pianeta. Quel mondo era pi piccolo di Marte e poco pi denso. Era stata in lunghi viaggi peggiori. In parte era colpa del fatto che non faceva esercizio fisico. Lavorava e aveva scoperto che c'erano una serie di piccoli muscoli dimenticati che si erano atrofizzati nel corso degli anni e non erano per nulla contenti di essere richiamati in servizio per pulire la vegetazione e arrancare in fondo a un pozzo di gravit.
Sospettava anche che ci fosse una specie di effetto placebo. Aveva passato cos tanti anni a paragonare la vita nell'atmosfera libera su una superficie planetaria a una costante accelerazione a pieno g spaccaossa, che adesso anche se la gravit era modesta lei era condizionata a trovarla sgradevole. Se lo aspettava e quindi succedeva.
La Rocinante trill per avvisarla che aveva completato l'analisi dei dati e subito dopo per annunciare il ritorno di Alex. Mezzo minuto dopo lo sent percorrere il corridoio che di solito era il pozzo dell'elevatore. Canticchiava tra s e s. Un motivetto vivace con parole che non riconobbe.
Sono qui lo chiam quando fu pi vicino.
Alex fece capolino in cambusa. Si sentiva pi a suo agio ad andare in citt rispetto a lei e la combinazione di lunghe camminate e sole gli aveva scurito la pelle e restituito gli zigomi.
Hola. Buone notizie da Freehold. Siamo in affari!
Sollev il braccio destro. Reggeva una sacca piena di batterie da ricaricare. Per la citt era una piccola comodit: Alex andava a raccogliere le batterie, le ricaricava con il reattore della Roci e le riconsegnava piene, cos non dovevano aspettare il loro turno alle torrette solari. Quindi la mancata lungimiranza di Freehold in tema di energia solare era diventata la loro industria casalinga. Almeno per il momento.
Il sorriso di Alex si ampli. E...
E?
Alz la mano sinistra. Un'altra sacca. Hanno pagato in birra e carne di capra al curry. Ho acceso un piccolo fuoco da campo qui fuori. Sar fantastico.
Naomi fece per dire che aveva appena mangiato, ma la gioia negli occhi di Alex era contagiosa. Si alz a sedere. Arrivo subito.
Quando raggiunse la camera pressurizzata le lune non splendevano nella valle, ma il piccolo fuoco da campo di Alex fiammeggiava allegro vicino al montante di atterraggio e le stelle scintillavano tra i rampicanti che ondeggiavano sopra di loro. Ne bruciarono alcuni secchi insieme ai carapaci abbandonati da enormi animali lenti che abitavano in grotte poco profonde in giro per la valle. Il fumo era pallido e profumato. Ogni tanto i pezzi di carapace scoppiavano e si spezzavano, spedendo piccoli spruzzi di scintille su con il fumo, che svanivano raffreddandosi. Il fumo teneva lontano i saltatori della notte - minuscoli animali notturni simili a insetti che di solito erano affascinati dagli esseri umani.
Alex aveva messo due spiedini di carne a colare grasso e curry sulle fiamme e Naomi dovette ammettere che avevano un profumo migliore del cibo secco. Si sedette con la schiena appoggiata al montante. Alex prese una bottiglia dalla sacca, apr il collo e la pass. La birra era fredda e corposa e pi pungente di quanto si sarebbe aspettata.
Robusta comment.
A Danielle piace una gradazione alcolica pi alta di alcuni degli altri produttori. Alex sorrise e si allung a guardare i rampicanti e il cielo al di sopra.
Sembri andare d'accordo con gli abitanti del pianeta.
Sono gente a posto. Se non li fai cominciare a parlare della natura della sovranit, sei in una botte di ferro. Altrimenti non fa niente,  solo che ne hanno parlato un sacco tra loro. Tendono a procedere su terreni gi arati.
Allung una mano e gir gli spiedini. Sopra di loro, in alto, qualcosa fece accendere una delle vesciche dei rampicanti, che splendette di un pallido gialloverde per un attimo, prima di oscurarsi di nuovo.
 un bene costruire dei rapporti. Freehold deve sembrare un'educata colonia obbediente per un po'.
Nessun problema. Il concilio  un fervente sostenitore del il nemico del mio nemico', viva Laconia, abbasso le prese di posizione dell'unione. Almeno per il momento. Penso che in realt gli piaccia averci qui, in un certo senso. L'impulso fondatore di Freehold  fanculo al governo.
Perde un po' di smalto quando vieni eletto.
Vero? Alex controll la carne con le dita, un pizzicotto abbastanza veloce da non scottarsi. La porse a Naomi. Lei agit lo spiedino per un attimo per farlo raffreddare, poi tolse il primo cubetto da un'estremit e se lo ficc in bocca. La parte bruciaticcia era buona. Le spezie di cui era intrisa la carne ancora meglio. Mastic piano piano per godersela.
Pensi che ci venderanno?
Alla fine s, di sicuro rispose Alex in tono allegro. Ma non subito. E probabilmente non per quattro soldi, finch gli piacciamo.
Avevano un piano per il futuro lontano. L'unico che avesse senso, in realt. La forza di Laconia sembrava soverchiante. Senza una debolezza, nulla poteva soggiogarla. Era un'illusione. Una volta anche la Terra sembrava cos, quando lei era ragazza e si arrabattava per vivere nella Fascia. Anche allora, alla fine avevano scoperto che non era vero.
Avrebbero aspettato. Osservato. Piccoli e silenziosi e svegli. Presto o tardi, Laconia avrebbe mostrato loro il suo punto debole. Nel frattempo, la vita. Ricaricare batterie in cambio di birra, fare amicizia tra i cittadini, svelare i misteri della Gathering Storm insieme a Bobbie e Amos. Mantenere in buono stato la Rocinante e impedirsi di cedere alla disperazione. Era abbastanza da riempire le sue giornate. Doveva esserlo.
Quale di quelle  Bobbie? domand Alex.
Mmm?
Indic con lo spiedino il cielo notturno che occhieggiava tra i rampicanti. Una di quelle stelle non  una stella, giusto? Cio, da qui possiamo vederla, non  vero?
Naomi alz gli occhi alla falce di stelle. Il disco galattico sembrava lo stesso che nel sistema solare, ma le costellazioni erano diverse dalle sue. Sapeva che era con il parallasse che avevano cominciato a determinare quale sistema ci fosse dall'altro lato dei portali. Una volta aveva visto una mappa: la macchia di sistemi collegati dai portali. Milletrecento stelle in una galassia che ne conteneva trecento miliardi. Le avevano ammucchiate tutte insieme. I due sistemi pi lontani erano a poco pi di mille anni luce di distanza. Poco pi dell'un percento della galassia, eppure troppo vasto da concepire.
Guarda appena sopra quel crinale. Lo indic. Vedi dove la roccia assomiglia a un dito piegato? La nocca rotonda?
S, la vedo.
Spostati con lo sguardo da l, in alto e a destra. Ci sono tre stelle quasi in fila. Quella al centro  Bobbie.
Mmh. Alex ammutol. Non cantava pi, ma ogni tanto a Naomi sembrava di sentirlo mormorare note senza parole sottovoce. Passarono forse cinque minuti prima che parlasse di nuovo. Mi chiedo quale sia Marte.
Nel sistema solare? Non lo so.
Pensavo a Kit, bevve un altro sorso di birra e a Giselle, credo, ma soprattutto a Kit. Ho un figlio l fuori. Sta a malapena cominciando a vivere. Da adulto. Io non ci sar. Non so nemmeno se servirei a qualcosa. Cio, alla sua et stavo entrando in marina e la Terra e Marte erano le cose pi grandi dell'universo. Adesso... non lo so.  tutto diverso. Deve trovare la sua strada.
 sempre cos replic Naomi.
Lo so. Tutti i ragazzi devono trovare s stessi senza mamma e pap, per...
Vale anche per la storia. Marte prima di Solomon Epstein. La Terra prima che salisse il livello dei mari. Prima che ci fossero gli aeroplani e poi dopo. Quando abbiamo capito come coltivare il cibo.  sempre cambiato tutto.
Finora per non  mai stato un mio problema. Aveva un timbro marcato di melanconia nella voce. Risero insieme. Mezza dozzina di vesciche si accesero e spensero. Naomi non sapeva perch lo facessero, ma era bello. Sent un calore piacevole crescerle nello stomaco. Probabile che fosse per via della birra. O della carne, visto che, contrariamente a quanto si aspettava, l'aveva quasi finita. O la sensazione di trovarsi a mezzanotte sotto le stelle in mezzo a un oceano di aria che non sarebbe finita n poteva sfuggire a un contenitore bucato. Era rassicurante in un modo inavvicinabile persino per la migliore atmosfera di stazione.
Penso cos anche a Jim. Non che lui inizi la vita adulta, ma ha sempre voluto riportarmi sulla Terra. Mostrarmi com'era vivere su un pianeta. Adesso sono qui, e lo sto scoprendo, e lui non c'.
Se la caver. Se la cava sempre.
Lo so disse ad alta voce, ma sapevano tutti e due che intendeva forse.
Qualcosa rumoreggi nel sottobosco, emise un alto lamento e poi si allontan con fragore. L'avevano gi sentito abbastanza spesso da ignorarlo. Alex fin quel che restava della birra e rimise la bottiglia vuota nella sacca. Si alz in piedi e stiracchi le braccia. Alla luce delle fiamme sembrava un vecchio sacerdote.
Dovrei attaccare queste. Soppes le batterie in mano. Ho detto che le avrei riportate domani. Dopo, probabilmente mi far un turno di sonno, se ti va bene andare in solitaria.
Nessun problema. Bobbie mi ha mandato un nuovo set di dati. Ci lavorer un po'. Non sarei comunque di compagnia.
Spengo il fuoco?
Naomi scosse la testa. Ci penso io quando rientro. Mi sa che ho mangiato troppo. Devo starmene un po' seduta.
Va bene. E trascin i piedi verso la camera pressurizzata. Sal e Naomi lo sent ricominciare a cantare mentre la porta si chiudeva alle sue spalle. Si appoggi indietro.
Tutto cambiava e non smetteva mai. Un pensiero terribile nei periodi belli, confortante in quel momento. Qualsiasi cosa succedesse, poteva essere certa che non sarebbe rimasto tutto com'era. E se era furba e intelligente e fortunata, sarebbe riuscita a influire sul prossimo cambiamento. O a trarne vantaggio. Avrebbe ritrovato Jim, doveva solo essere paziente.
Uno dei rampicanti si stacc dalla parete montana e scivol su una forte brezza che lei non sentiva. Lo guard muoversi goffo verso sudovest, impigliarsi per un attimo a un altro viticcio, poi perdere la presa e proseguire il suo corso. Dove una volta era la pianta adesso c'era un altro spruzzo di stelle. Scintillavano da decenni e secoli lontani nel tempo, solo per caso la loro luce cadeva in quel luogo in quel momento.
Si domand se una di loro fosse Laconia.

Epilogo

Duarte

Winston Duarte guardava la figlia giocare sul bordo della fontana. Teresa aveva ormai dieci anni ed era quasi alta come sua madre da viva. Lavorava con una barca di creta e scopriva da sola la correlazione tra la spinta idrostatica e lo spostamento. Formava e riformava il piccolo vascello di sua costruzione e valutava non solo quale fosse il modello pi efficiente, ma anche il pi gradevole per l'occhio. Cosa avrebbe galleggiato e navigato e sarebbe anche stato bellissimo in s e per s. Anche il suo istitutore, il colonnello Ilich, sedeva sul bordo della fontana e parlava con lei. Guidava i suoi pensieri lungo il processo di costruzione e l'aiutava a collegare il lavoro delle sue mani alle lezioni di matematica e storia e arte.
Non sapeva se fosse consapevole dell'infanzia solitaria che aveva vissuto. L'edificio di Stato aveva delle strutture per i bambini del governo in cui potevano vivere e lavorare e studiare mentre i genitori badavano ai meccanismi dell'impero, ma la maggior parte delle classi era vuota - come gli uffici. Pronte per una generazione appena agli inizi. Il tempismo non favoriva Teresa. Un giorno dei bambini avrebbero corso e giocato insieme nelle strade e nei parchi di Laconia, ma lei sarebbe stata ormai grande.
Teresa si sporse in avanti e pos in acqua la sua ultima creazione. Ilich le domand qualcosa e lei rispose. Duarte non poteva sentirli da quella distanza, ma la vide cambiare il modo in cui reggeva la barchetta. E pi ancora, vide la sua mente cambiare.
Era cominciato di recente e non sapeva con esattezza cosa pensare. Un disegno di qualche genere attorno alla testa della figlia quando rifletteva intensamente. Mentre lavorava la creta, si trasmetteva anche alle sue mani. Lo possedeva anche Ilich, ma non cos intenso. Di tutti gli effetti dei suoi cambiamenti sui sensi, quest'ultimo era il pi interessante. Sospettava che, in un certo senso, quello che vedeva fosse il pensiero.
Teresa guard verso di lui e quel qualcosa sconosciuto mut appena prima che lei alzasse una mano. Duarte la salut di rimando, le restitu il sorriso, poi rientr nell'edificio di Stato per permetterle di continuare i suoi studi indisturbata. Amava profondamente sua figlia e la gioia di guardarla imparare era meglio di qualsiasi impegno ci fosse sulla sua agenda, ma la sua presenza non avrebbe aiutato n lei n l'impero. Il dovere chiamava.
Trov Kelly che lo aspettava nel suo ufficio privato. Bast l'espressione sul suo volto per dirgli che erano arrivati. Sent un tuffo al cuore. Temeva quel momento sin da quando Natalia Singh aveva richiesto un incontro privato. E per, era un suo diritto. E glielo doveva.
Sono nel salotto est, signore.
Sono?
Ha portato sua figlia.
Un altro lieve pugno allo stomaco. Ma... Va bene. Grazie, Kelly.
Natalia ed Elsa Singh portavano abiti coordinati. Blu scuro con dettagli bianchi. Non il nero totale del lutto, ma comunque grave. Si sedette di fronte a loro mentre Kelly serviva il t e i dolci. Duarte fu tentato di concentrarsi su quel qualcosa di sconosciuto, per vedere se dolore e rabbia erano diversi dalla lezione di Teresa con la barca di creta, ma sembrava scortese, quindi si trattenne.
Kelly usc e chiuse la porta. Duarte sorseggi il t. Natalia Singh non tocc il suo, ma la bambina mangi un po' di torta. La dolcezza dello zucchero era pi forte di tutto per i bambini. Persino della perdita. C'era qualcosa di profondo in questo. Bellissimo e triste allo stesso tempo.
Dottoressa Singh. Mi dispiace molto per la sua perdita.
Sollev un po' il mento, orgogliosa e ribelle. Sperava che non facesse nulla di stupido. Il dolore era una cosa terribile.
Grazie, signore disse, la gola stretta. La piccola la guard, confusa pi dal tono di voce della madre che dalle parole. Elsa era una bambina sveglia, Duarte se ne accorgeva. Empatica, in realt un'intelligenza pi importante degli altri tipi. Si spost sul divano per avvicinarsi di pi alla madre.
Duarte si sporse in avanti e pos la tazza. Intrecci le dita e quando parl cerc di mettere nella sua voce tutto il calore e la premura che la piccola aveva espresso con quel movimento.
Ha chiesto di parlare con me. Come posso aiutarla?
Vorrei chiedere una copia dell'indagine formale condotta sulla morte di mio marito rispose, poi deglut.
Duarte sent un mancamento. La messa a fuoco dei suoi occhi si spost e quel qualcosa di sconosciuto (pensiero, coscienza, attenzione) per un attimo divenne chiaro. Si stringeva attorno alla testa e al petto di Natalia Singh, l'avvolgeva come un sudario. La piccola, Elsa, il suo era soffuso, pi spesso verso la madre, come se in lei qualcosa di fisico cercasse di entrare in contatto. Desiderava confortarla ed essere confortata in un effetto di campo che a quanto pareva era pi di una semplice metafora. Riport l'attenzione sui sensi consueti con una piccola eco di vergogna, come se avesse origliato qualcosa.
Ma certo. Gliela far consegnare.
Natalia Singh fece un gesto con la testa e spazz via una lacrima, come un insetto che le si era posato sulla guancia.
Era un brav'uomo disse Duarte. Io lo so. Lei lo sa. In un altro tempo e luogo, sarebbe stato osannato.
Non era un assassino. La voce della donna si era contratta in un sussurro.
 stato messo in una posizione estrema e ha avuto una reazione spropositata. Il nostro posto nell'umanit  speciale. Le regole che applichiamo a noi stessi sono severe. A lei e me e a lui. Tuttavia, c' un motivo e voglio che sappia che onoro grandemente il suo sacrificio. E il vostro. Di entrambe.
Elsa lo guard come se sapesse che parlava di lei. Sorrise alla bambina e dopo un attimo lei lo imit. Vedeva un'eco del volto di sua madre nei lineamenti piccoli e delicati. Anche del padre. Prese Natalia per mano e lei non la ritrasse.
Avrete il pieno sostegno del governo, se vuole. Sua figlia ha un posto garantito in accademia. Il suo lavoro  importante per noi. Per me. So che  difficile e ha la mia parola che non dovr affrontare tutto questo da sola. Siamo tutti con lei, di qualsiasi cosa abbia bisogno.
Annu, pi lentamente questa volta. Non si asciug le lacrime. La figlia le si arrampic sulle ginocchia e Natalia la strinse con il braccio libero, cullandola avanti e indietro. Gli spezz il cuore, ma aveva preso lui quella decisione. Non avrebbe distolto lo sguardo dalle sue conseguenze. Anche quello era suo dovere.
Posso fare qualcos'altro per lei?
Scosse la testa. Non riusciva a parlare. Mentre piangeva, Duarte le vers altro t e rimase seduto l, testimone del suo dolore, presente con lei e la sua bambina. Dopo qualche minuto, la donna lo guard con occhi pi limpidi, pi calmi. Duarte prese un profondo respiro, le strinse piano la mano e la lasci.
Grazie disse Natalia.
Le fece un piccolo inchino, ultimo gesto di rispetto, e si allontan. Ogni volta che un laconiano moriva al servizio dell'impero, la famiglia aveva diritto a un incontro privato con l'alto console. Era una tradizione iniziata quando avevano attraversato il portale. Avrebbe dovuto ripensarci con l'espansione dell'impero, ma per il momento aveva ancora il potere di onorarla, quindi lo faceva.
Kelly lo aspettava in ufficio con aria solidale. Non fece parola della vedova e sua figlia nel salotto. Era un uomo dal tatto impeccabile.
Un rapporto dal dottor Cortazr, signore.
Duarte visualizz il nuovo file e lo apr con un gesto. Aggiornamento cumulativo sull'interrogatorio del prigioniero 17. Duarte scorse il file, vide le domande del dottore e le risposte del prigioniero. Erano solo parole. Disegni di luce tracciati in aria. Dopo avere scorto i pensieri vivi della dottoressa Singh e di sua figlia, il mero linguaggio sembrava sterile. Guard Kelly e chiuse il file.
Forse  ora che incontri questo capitano Holden.
L'uomo era seduto sul pavimento, la schiena appoggiata alla parete della cella. Le gambe allargate e gli occhi luminosi lo facevano sembrare pi giovane dei suoi capelli ingrigiti. Quando Duarte entr, lo sguardo di Holden si spost pi volte da lui alla sua guardia, poi si ferm sull'alto console. Duarte si sedette sulla branda, le mani sulle cosce, e guard l'uomo che aveva causato tanti guai per tanti anni. Non sembrava niente di pi che un vecchio raccoglitore di ghiaccio con un po' troppa curiosit e un po' troppo poco autocontrollo.
Duarte aveva conosciuto gente come lui quando era in servizio. Teste calde e seccatori. Quelli sempre sicuri di saperla pi lunga di chiunque altro. La verit era che c'era un posto anche per loro. Come chiunque altro, potevano essere strumenti utili se adeguati al compito che andava svolto.
Non ebbe remore a usare i nuovi sensi. Holden era un nemico e un vantaggio tattico. Non aveva diritto a nessuna privacy. E il disegno mentale era... affascinante.
Da bambino, Duarte aveva visto un'illusione ottica che trasformava un volto in un altro quando lo spettatore si avvicinava. Holden era cos. C'era qualcosa nei movimenti del disegno della sua mente che gli ricordava i letti dei fiumi in secca. Tracce di qualcosa che una volta c'era ed era scomparso, ma non senza lasciarsi dietro il segno del proprio passaggio. Disegni dentro altri disegni.
Sei Winston Duarte disse Holden, riportandolo di colpo alla concentrazione pi usuale.
S, sono io.
Holden sollev le ginocchia e ci appoggi le braccia. Aveva gli occhi sgranati e persino un po' spaventati. Che cazzo ti  successo?
Duarte ci mise qualche secondo a capire, poi ridacchi. S. Me lo dimentico sempre. Ho attraversato qualche cambiamento. Non tutti se ne accorgono, ma qualcosa si ... Non saprei. Spostato?
Usi quella merda su te stesso?
Penso che stiamo partendo con il piede sbagliato, capitano. Mi permetta di riprovarci. Sono l'alto console Duarte. A quanto ho capito, lei e io condividiamo lo stesso interesse nelle origini e nel funzionamento della protomolecola. Ho capito bene?
Devi ascoltarmi. Ho visto cosa gli  successo. Alle cose che hanno costruito la protomolecola. Sulla stazione dell'anello c'era una registrazione di prima che spegnessero tutto.
Ho letto il rapporto al riguardo. Ancora prima di venire qui. In parte  venuta da l l'ispirazione per i passi che ho compiuto. Non solo... indic il proprio corpo ma tutto. Un impero  uno strumento, come tutto il resto.
Holden si immobilizz; il disegno attorno alla sua testa mutava e vibrava come un alveare di vespe arrabbiate. Di nuovo gli parve di vedere i resti di qualcosa nella sua mente. Tracce di un motivo diverso. C'era una parola per definirlo, ma...
Palinsesto disse ad alta voce, poi scosse la testa di fronte all'aria confusa di Holden. Stavo cercando di ricordare una parola. L'ho appena trovata. Palinsesto.
Sei venuto qui per via di quella cosa che ha ucciso la protomolecola?
Duarte si appoggi all'indietro, osserv Holden e riflett su come entrare in confidenza con lui, adesso che l'aveva incontrato. Sincerit totale per sincerit totale, forse? Valeva la pena fare un tentativo.
Ero legato ai servizi di intelligence della marina della confederazione marziana quando si  aperto il portale. Il primo. Quello del Sole. E quando si sono aperti gli altri, ho visto i dati delle sonde che arrivavano. Le prime analisi esplorative di tutti i sistemi, appena riuscivamo ad averle. E ho visto un'opportunit. Le rovine quasi intatte, un insieme di strutture orbitali con quella che sembrava una nave o qualcosa di simile costruita a met. E ho riconosciuto il potenziale della protomolecola come una sorta di conduttore. Un modo per interagire con gli artefatti abbandonati. Quindi ho preso il campione che era ancora in nostro possesso e le migliori menti in materia che sono riuscito a trovare. E attraverso disciplina e impegno, abbiamo sviluppato nuove tecnologie pi in fretta di tutti gli altri mondi messi insieme. Laconia  Marte. L'ideale marziano portato al livello successivo.
Tutto molto bello, disse Holden tranne la parte in cui qualcosa  arrivato e ha fatto a pezzi tutti quelli che avevano costruito gli artefatti. Ho visto sistemi interi oscurarsi. Hanno chiuso i portali solo per cercare di fermare ci che li stava uccidendo e non ha funzionato.
Lo so.
Sai quella cosa che  apparsa sulla vostra nave?  la stessa che ha ucciso la protomolecola. Che ha cancellato la civilt che ha costruito tutto questo.
So anche questo. O almeno, lo avevo immaginato. Sembra l'ipotesi pi promettente. E credo che sia collegata alle navi scomparse. A qualcosa di profondo, di denso, non piace che qualcuno usi queste tecnologie e questo potere. Non gli  piaciuto quando lo facevano gli ultimi che sono stati qui, non gli piace adesso che li abbiamo riaccesi.  un problema interessante.
Holden si alz. La guardia fece un passo avanti, ma Duarte gli fece cenno di non intervenire.
Un problema interessante? Qualcosa vi ha sparato. Alla vostra nave. Ha spento la mente delle persone in tutto il sistema ed  un problema interessante?  stata un'aggressione.
E non ha funzionato. Non siamo ci che  stato cancellato una volta. Quel che li ha uccisi ha avuto effetto su di noi, ma non ci ha distrutti.
Sembri piuttosto sicuro che non scoprir un approccio leggermente diverso che ci canceller dall'universo. Non cerchi la rissa con le cose che hanno costruito la protomolecola, ma con quello che ha ucciso loro. Enormemente pi grande di quelle, che erano enormemente pi grandi di noi. Devi sapere che se continuiamo a utilizzare queste tecnologie la situazione peggiorer.
Non abbiamo mai pensato di smettere di usarle. Era inevitabile sin dal momento in cui abbiamo aperto i portali. Lo sai, se hai studiato almeno un po' di storia. Mai nella storia dell'umanit  successo che scoprissimo qualcosa di utile e decidessimo di non usarlo.
Holden si guard intorno, come se nella cella potesse esserci qualcosa che poteva aiutarlo. A Duarte non servivano campi di percezione per accorgersi che la sua mente era agitata. Addolc la voce come aveva fatto con Natalia ed Elsa, offrendo conforto e consolazione nel tono se non nelle parole.
Era impossibile che lasciassimo perdere i portali, che ci fosse un futuro in cui non avremmo utilizzato le tecnologie e le lezioni imparate da loro. Ed era improbabile che ce ne fosse uno in cui non avremmo incontrato lo stesso tipo di rifiuto che ha ucciso quelli venuti prima di noi. Davanti a noi c'era solo una strada in cui eravamo disorganizzati e caotici e una in cui eravamo organizzati, irreggimentati e disciplinati. E le navi scomparse sono la promessa che gli assassini nell'abisso ritorneranno. Che in realt non se ne sono mai andati. Tu dovresti capirlo pi di chiunque altro.
Io l'ho capito. Lo capisco. Per questo sono venuto qui. Per avvertirvi.
Duarte si scost. La branda era stretta e scomoda. Non invidiava Holden per averci dormito. Per dalla finestra entrava la brezza e un po' di sole. La cella era comunque pi lussuosa della met delle cabine che Duarte si era visto assegnare all'inizio della sua carriera.
Holden teneva le mani aperte come se offrisse qualcosa. Ed era cos, ma non ci che pensava.
Non mi servono avvertimenti. Mi serve un alleato. Hai visto cose che nessun altro ha visto. Sai cose che mi serve sapere e forse non sei nemmeno consapevole dell'importanza di alcune di esse. Il dottor Cortazr ha cercato di scoprirlo. Aiutalo. Collabora con lui. Collabora con me.
A che scopo?
Per prendere i frammenti della spada protomolecolare spezzata e riforgiarla. Per riunire l'umanit in una comunit unica funzionale e forte. E prepararci.
Holden rise, ma senza allegria. Duarte sapeva che non aveva fatto breccia in quell'uomo. Era una delusione.
Prepararci per cosa? Punzecchiare gli di con un bastone affilato?
No, capitano Holden. Nessun bastone. Quando combatti contro gli di, prendi d'assalto i cieli.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Anche se la creazione di qualsiasi libro  un atto meno solitario di quel che sembra, negli ultimi anni sono aumentate grandemente le persone coinvolte in The Expanse in tutte le sue incarnazioni, compresa questa. Questo libro non esisterebbe senza il duro lavoro e l'impegno di Danny e Heather Baror, Will Hinton, Tim Holman, Anne Clarke, Ellen Wright, Alex Lencicki e tutto l'equipaggio meraviglioso della Orbit. Uno speciale ringraziamento va anche a Carrie Vaughn per i suoi servigi di lettore beta e alla banda di Sakeriver: Tom, Sake Mike, Non-Sake Mike, Jim-me, Porter, Scott, Raja, Jeff, Mark, Dan, Joe ed Erik Slaine, che ha permesso allo spettacolo di continuare.
 cresciuta anche la squadra di supporto che adesso include lo staff della Alcon Entertainment and Syfy e il cast e gli operatori di The Expanse. Siamo soprattutto grati a Matt Rasmussen, Glenton Richards e Kenn Fisher.
E come sempre, nulla di tutto questo sarebbe mai successo senza il sostegno e la compagnia di Jayn, Kat e Scarlet.
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FINE.